Dopo l’aggressione poliziesca ai danni di 5 membri del Partito dei CARC, che tornavano dal corteo No Draghi Day, avvenuta il 4 dicembre in Piazza Duomo, tanta è stata la solidarietà che è arrivata da organizzazioni e singoli.
Ringraziamo compagni, amici, organizzazioni e singoli, che hanno fatto girare e hanno risposto al nostro appello alla solidarietà, quanti stanno contribuendo alla campagna contro la repressione che abbiamo lanciato, quanti si sono messi in contatto con noi per affrontare collettivamente repressione e abusi.

Invitiamo tutte e tutti ad aderire e partecipare alle attività e iniziative che metteremo in campo in queste settimane:

  • Sabato 18 dicembre ore 11.00 in via Friuli 30 presidio davanti all’ufficio sanzioni del Comune di Milano per consegnare i ricorsi delle multe che ci sono state comminate 
  • Lunedì 20 dicembre ore 19.30 presso il Circolo Arci Martiri di Turro (Via Rovetta 14, Milano – M1 Turro) assemblea per costruire una rete di solidarietà sulla repressione, organizzare gli sportelli di supporto legale e politico a chi è colpito dalla repressione (in piazza come nei luoghi di lavoro), per definire i prossimi presidi di lotta, per ragionare su come rilanciare le mobilitazioni contro il Green Pass

Invitiamo a segnalarci a [email protected]:

  • Abusi nei controlli del Green Pass sui mezzi pubblici e sul posto di lavoro
  • Se hai ricevuto multe, denunce, daspo per le mobilitazioni contro il green pass
  • Discriminazioni sul tuo posto di lavoro (verso te o tuoi colleghi) perché non vaccinato (come la denuncia di alcuni lavoratori, mandati a lavorare in un deposito con materiali industriali e dismessi, in mezzo a rottami, in un ambiente sporco, non igienizzato e con escrementi di animali – il video

Mentre governo e padroni, servendosi delle Forze dell’Ordine e dei media di regime, criminalizzano, reprimono e perseguitano i lavoratori, mentre continuano a gestire in modo criminale l’emergenza sanitaria e la campagna vaccinale, con il DL Concorrenze approvano l’ulteriore smantellamento della sanità pubblica a favore di quella privata.

Se questo paese non è affondato del tutto nonostante i capitalisti, i cardinali e il papa, i politicanti, i banchieri, gli speculatori e i lobbisti è solo perché milioni di persone lo tengono a galla con il loro lavoro, con il loro impegno, con le loro speranze – frustrate – di cambiamento.
E allora siano loro a imporre il capo del governo, i ministri, il programma e le misure per attuarlo!
Uniti contro la repressione, uniti per imporre l’abolizione del Green Pass, delle multe e dei Daspo, uniti per cacciare il Governo Draghi!

La solidarietà e le prese di posizione sui fatti del 4 dicembre

Confederazione Unitaria di Base
Dasp-Ops … La manifestazione era autorizzata
Milano, 4 dicembre 2021 – La manifestazione per il No-Draghi Day, indetta dalle Sigle sindacali di base e altre forze della Sinistra alternativa, regolarmente autorizzata, si era appena conclusa in piazza della Scala, senza alcun incidente. Alcuni compagni del collettivo CARC, tra cui Luciano Pasetti della CUB, si apprestavano a rientrare a casa quando degli agenti della Digos in borghese hanno chiesto loro i documenti nei pressi di piazza Duomo.
I compagni hanno fornito le loro generalità, una di loro anche i documenti, ma questo non è bastato e sono stati letteralmente spintonati verso i blindati fermi davanti al Museo del Novecento. Pasetti, cardiopatico e reduce da un’operazione al ginocchio, ha chiesto di procedere più lentamente e la reazione è stata quella di spingere un altro dei presenti a terra, procurandogli delle abrasioni alle mani.
Pasetti è stato multato (da 100 a 300 euro) oltre a ricevere l’interdizione dal centro di Milano fino alle ore 18:40 di lunedì 6 dicembre, che se violata si tramuterebbe in Daspo, e una denuncia a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale.
I legali, prontamente avvertiti, procederanno con l’impugnazione sia della multa che della denuncia.
La CUB denuncia questo stato di cose: la Digos ha fermato dei cittadini che liberamente e legittimamente manifestavano il proprio dissenso al Governo attualmente in carica e alle sue ingiuste politiche economico-sociali.
Rimaniamo basiti di fronte a tali ingiustizie, in cui ravvisiamo un pericoloso precedente se le Istituzioni preposte all’ordine pubblico nella nostra città dovessero proseguire sulla strada intrapresa.

Stefano Mansi – USI
#GOLPEDRAGHI:ARRESTI, MULTE E DASPO A MILANO
Prima crearono i Daspo per gli Ultras. Ma chi se ne frega di quei fascisti violenti, ignoranti. È giusto così.
Poi arrestarono i No Vax. E hanno fatto bene, ‘sti trogloditi. Erano senza mascherine. E poi perché disturbare le compere di natale e i turisti in piazza Duomo?
Poi passarono agli studenti contro il green pass per entrare in università. Pensa che avevano anche occupato una sala studio di 50 mq nei 17000 mq a disposizione della Statale. Ma come si permettono?
Poi passarono a punire disciplinarmente, minacciare di licenziamento e prelevare i sindacalisti che protestavano contro il governo Draghi e il suo golpe, tanto evidente ai più quanto sopportato per mero interesse. Giusto cosi! Che vogliono ‘sti sindacalisti? Basta, è l’ora di finirla coi sindacati.
Poi arrestarono quei terroristi comunisti dei Carc. E per fortuna. Che aspettavano a farlo?
E poi? Cos’altro deve succedere per dimostrare che stiamo vivendo dentro a un colpo di stato? Che i divieti di manifestare, votare, esprimere la propria opinione non sono Democrazia? Che non può esistere un temporaneo stato di emergenza che dura da 3 inverni?

Assemblea lavoratori contro il Green Pass – Milano
L’ASSEMBLEA LAVORATORI CONTRO GREEN PASS ESPRIME PIENA SOLIDARIETÀ AI MANIFESTANTI AGGREDITI DALLA DIGOS AL TERMINE DELLA MANIFESTAZIONE NO DRAGHI DAY A MILANO.
Denunciamo le azioni sempre più repressive, discriminatorie e violente da parte della polizia, col diretto mandato del Governo e del Ministero dell’interno, nei confronti di chi partecipa a tutte le manifestazioni contro Draghi e le sue politiche criminali e autoritarie.
In particolare il 4 dicembre 2021 a Milano in piazza Duomo, al termine della manifestazione AUTORIZZATA No Draghi Day, la polizia in borghese ha aggredito e sequestrato per diverse ore militanti del Partito dei Carc e un sindacalista della Cub mentre si dirigevano in metro per tornare a casa.
Queste non sono state le uniche aggressioni – oltre ad una trentina di Daspo di 48 h con effetto immediato, 200 identificati, denunce penali e centinaia di multe – una compagna mentre tornava a casa in bicicletta è stata fermata perché priva di mascherina e sanzionata con 400 euro di multa e Daspo di 48h.

Questa è la testimonianza di una compagna della nostra assemblea:
“Al termine della manifestazione autorizzata NO DRAGHI DAY che da via Restelli è terminata ieri in piazza Scala mi sono avviata verso casa (abito in zona porta Vittoria) passando da via Santa Margherita, Duomo, Fontana, corso di porta Vittoria.
Alle 17.53 sei poliziotti mi hanno fermata in via Santa Margherita angolo piazza Scala. Mi hanno chiesto i documenti e sono stata ammonita perché su di un’asta fissata alla bici portavo un cartello con la scritta: Né DRAGHI Né SCIACALLI – obbligandomi a rimuoverlo.
Alle 18.11 otto poliziotti mi hanno fermata in piazza Fontana perché in bici senza mascherina. Sanzione di 400 €.
Mi hanno fatto un verbale inventato da loro affermando che stavo facendo una manifestazione e bloccando il traffico: perciò daspo di 48 ore.
Hanno dichiarato il falso e l’hanno messo per iscritto”

L’atteggiamento della Polizia è sempre più in contrasto con le stesse Leggi che loro vorrebbero farci rispettare con la violenza, rifiutano di identificarsi e, come si vede in molti video, alla domanda di una persona “ma tu chi sei?” questa si vede braccata da 5 agenti in borghese e trascinata via di peso senza nessuna motivazione plausibile.
Questo clima poliziesco non è più accettabile, è ora di agire per fermare il peggioramento delle condizioni democratiche di una Repubblica che è sempre stata repressiva e autoritarie. Ma ormai è sotto gli occhi di tutti che una nuova ondata di repressione sta colpendo tutti coloro che contrastano le politiche del governo della grande finanza.
Chiamiamo tutte le forze politiche, democratiche e antagoniste, a una decisa e forte mobilitazione unitaria contro lo Stato di Polizia del Governo della finanza.
Ora più che mai TOCCANO UNO TOCCANO TUTTI.

Associazione Revdar
Solidarietà alle persone fermate e denunciate sabato pomeriggio in piazza Duomo
Sabato pomeriggio al termine della manifestazione “NO Draghi Day” alcuni manifestanti sono stati fermati dalle forze dell’ordine in piazza Duomo mentre andavano a prendere la metro per tornare a casa. Nonostante abbiano acconsentito a fornire le proprie generalità, nel momento in cui hanno contestato il fatto di essere stati fermati senza alcuna ragione, la polizia ha reagito in modo violento, strattonandoli e portandoli via di peso. A seguito di questo evento le conseguenze sono state multe, denunce e daspo urbani. La polizia ha giustificato la propria condotta sostenendo che i cittadini fermati fossero in procinto di far partire un corteo non autorizzato contro il Green Pass. Non è la prima volta che assistiamo a scene del genere, fermi di polizia che avvengono in una piazza benché non vi sia in corso alcuna manifestazione.
Alcuni dei manifestanti fermati sono compagni del partito dei CARC, altri semplici cittadini schifati dall’operato delle forze dell’ordine e stufi delle misure prese dal “governo dei migliori”. A loro va tutta la nostra solidarietà!!
La repressione restringe sempre di più la possibilità di organizzarsi e protestare a qualsiasi livello, sia di fronte ai luoghi di lavoro che nelle piazze. Non bisogna cadere nell’errore di credere di poter affrontare la svolta reazionaria dello stato borghese solo in alcuni contesti di lotta, perché il disegno statale investe tutta la società. L’obbiettivo è far ricadere la crisi economica e politica esacerbata dalla pandemia sulle spalle della popolazione per poter poi imporre l’ennesima ristrutturazione economica capitalista (fatta di licenziamenti, chiusure di stabilimenti, fantomatiche transizioni green, caro bollette ecc..). senza far subire al sistema eccessivi scossoni.
In questi ultimi mesi abbiamo visto il ministro dell’Interno dare ai prefetti il potere di vietare le manifestazioni, abbiamo visto recapitare centinaia di multe (comminate dall’idolo della sinistra borghese Beppe Sala) e denunce a lavoratori e studenti che manifestavano contro la misura politica del Green Pass, insieme a operazioni di polizia montate ad arte in cerca di pericolosissimi “terroristi No Vax”, abbiamo visto le continue cariche della polizia contro i picchetti operai, ultime delle quali all’Unes di Vimodrone, il tutto unito ad una martellante propaganda mediatica a favore di ogni misura presa dal Governo Draghi e in particolare in favore del Green Pass.
Le misure liberticide e restrittive che ci vengono imposte hanno sempre meno motivazioni sanitarie e sempre più politiche. La posta in gioco è alta: abbiamo di fronte a noi un mondo nuovo rispetto a quello pre- Covid, siamo sempre più convinti che da determinate imposizioni e leggi non si tornerà indietro.
Ribadiamo perciò la nostra solidarietà ai e alle militanti del Partito dei Carc e ai cittadini brutalmente rastrellati sabato pomeriggio in piazza del Duomo!!!

Associazione Politico Culturale Casalgrande “Notti Rosse”
Solidarietà anticapitalista.
Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza a Mattia e alle compagne e compagni del Partito dei CARC presenti a Milano alla manifestazione contro il governo Draghi.
Ricordiamo inoltre che in questi giorni si è tenuta l’udienza di appello per i fatti del 25 aprile 2014, quando compagne e compagni si schierarono contro Salvini a Reggio Emilia. La repressione anche in questo caso ha fatto il volere dei potenti, confermando le condanne a Mattia, 9 mesi. I potenti e i loro tirapiedi alzano il livello della repressione soffocando con le più subdole forme di controllo e minaccia ogni forma di dissenso nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nelle scuole. La solidarietà è fondamentale in periodi bui come questo. Mandiamo un abbraccio e un saluto a pugno chiuso a Mattia e compagn* con il rinnovato impegno a non lasciarli soli, come sempre abbiamo fatto, vicendevolmente.

Sostegno Popolare Isolotto (Firenze)
Fra le persone fermate a Milano al termine della manifestazione (autorizzata) No Draghi Day abbiamo riconosciuto chi come noi si è mobilitatə durante la pandemia per difendere collettivamente il proprio quartiere fornendo quel cibo, assistenza e solidarietà che le istituzioni non sanno più darci. Lo stesso è successo a due nostri fratelli del Sostegno Alimentare San Frediano: acclamati durante il lockdown perché hanno evitato il collasso sociale, repressi spietatamente non appena la corsa al profitto viene riaperta.
La classe dirigente prova a mascherare il fallimento della sua strategia per affrontare la pandemia attaccando alla gola chi si ostina a mettere in discussione un sistema che produce crisi. Forse avrebbero voluto che l’autorganizzazione si fermasse per decreto, così come vorrebbero frenare il malcontento o l’aspirazione ad un mondo diverso. Ma non possono farlo. Quello che abbiamo scoperto lavorando fianco a fianco per un tetto, un lavoro utile e dignitoso, un pasto salutare è che insieme possiamo riprenderci tutto questo e molto altro. Per quanto Draghi voglia ricostruire una società basata su profitto e sfruttamento, dai nostri quartieri continueremo a far vivere un’alternativa basata su solidarietà, mutualismo e gestione collettiva dei problemi.
Chiunque abbia a cuore gli interessi delle classi popolari sa che criticare il governo che ha riattivato sfratti, licenziamenti e carovita è giusto e doveroso. Malgrado i tentativi di criminalizzare ogni forma di dissenso, abbiamo imparato a distinguere chi lotta al nostro fianco generosamente per costruire la società in cui meritiamo di vivere dagli aguzzini che difendono un mondo di crisi e ingiustizia.

Compagne e Compagni contro il green pass Brescia
Esprimiamo profonda solidarietà e particolare preoccupazione per le continue violenze da parte delle forze dell’ordine nei confronti di inermi cittadini, tra cui compagne e compagni dei Carc, che sono stati identificati, fermati, trasferiti in questura, sanzionati e applicato loro il Daspo dopo la manifestazione autorizzata contro il governo Draghi di sabato 4 dicembre 2021 e come già successo nei sabati precedenti.
Condanniamo queste azioni intimidatorie e repressive ingiustificate, con accuse infondate e pretestuose da parte dei corpi di polizia di uno Stato, quello italiano, che dimostra anche in questo caso di tradire la Costituzione antifascista per optare per un regime di polizia con tolleranza zero per chiunque abbia il coraggio di dissentire sui suoi provvedimenti.
Uno Stato dove il Parlamento è prono ai voleri di un Presidente del Consiglio nominato dalla finanza internazionale e che ha rinunciato al suo legittimo potere politico e legislativo, tradendo così a sua volta, la fiducia espressa dai cittadini attraverso il voto.
Auspichiamo maggior coinvolgimento e presa di consapevolezza da parte della cittadinanza tutta, riguardo la drammatica situazione antidemocratica che si sta sempre più imponendo all’interno delle Istituzioni nella gestione del Paese e della diversità di opinioni e che porterà a conflitti sempre più ampi ed aspri, con risvolti ancora più anticostituzionali e totalitari se chi esercita il potere decisionale continuerà in questa direzione. 

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