Il governo Draghi prosegue l’opera per cui è stato imposto, ossia continuare l’attacco contro i lavoratori e le masse popolari italiane da parte della borghesia imperialista e smantellare quelle misure che in qualche modo con i governi contraddittori del M5S-Lega e M5S-PD sono state promosse a sostegno delle masse popolari, anche se parziali: il Reddito di Cittadinanza e Quota 100, il blocco dei licenziamenti e degli sfratti.

La crisi avanza inesorabile e la classe dominante non può che accelerare in questa direzione. La sua azione inevitabilmente alimenta in ogni angolo del paese la resistenza delle masse popolari alle misure di lacrime e sangue che impone. Non potendo più concedere nulla, nemmeno più le briciole, a discapito dei propri interessi, è costretta a reprimere le masse popolari e le avanguardie di lotta (a tal proposito leggi [Italia] Sulle accuse del Corriere Fiorentino e la necessità di far fronte alla repressione), dall’altro lato in qualche modo deve giustificare questa repressione o comunque deviare il più possibile l’attenzione delle masse popolari dall’azione criminale che conduce. E’ in questo contesto che si inseriscono le ultime parole di Papa Bergoglio, che afferma: «Un reddito minino o salario universale, affinché ogni persona in questo mondo possa accedere ai beni più elementari della vita. E giusto lottare per una distribuzione umana di queste risorse. Ed è compito dei governi stabilire schemi fiscali e redistributivi affinché la ricchezza di una parte sia condivisa con equità, senza che questo presupponga un peso insopportabile, soprattutto per la classe media che – generalmente, quando ci sono questi conflitti, è quella che soffre di più».

Fa veramente sorridere il fatto che queste parole siano pronunciate proprio mentre il governo Draghi vuole cancellare in ogni modo Quota 100 e il Reddito di Cittadinanza, pronunciate da chi vive nel lusso ed è a capo di una organizzazione che a livello mondiale accumula profitti tramite gli investimenti della sua banca principale, lo IOR, con azioni in ogni sorta di attività speculativa, mentre a livello nazionale ha ingrassato le sue tasche grazie alla pandemia da Covid-19 attraverso le centinaia di istituti sanitari privati che direttamente e indirettamente controlla. Le sue parole quindi rientrano a pieno titolo nell’opera di intossicazione e diversione che la classe dominante fa contro le masse popolari, per confonderle, inquinarne la coscienza. E’ la stessa opera che prezzolati di regime portano avanti strombazzando come ossessi nell’intento di dividere le masse popolari tra si vax e no vax e nascondere la criminale gestione della pandemia da parte delle autorità e istituzioni della classe dominante; quando parlano di “ripresa” mentre favoriscono le delocalizzazioni, la precarizzazione del lavoro e lo smantellamento del tessuto produttivo italiano (ex ILVA, Alitalia-ITA, Stellantis ecc.). E’ la stessa opera di intossicazione che viene fatta quando prima vengono favorite e poi si ingigantiscono le azioni di Forza Nuova contro la CGIL a Roma, puntuali per promuovere la logica degli “opposti estremismi” e vietare piazze e mobilitazioni.

Ma per quanta repressione il governo Draghi possa giustificare e per quante marionette possa utilizzare per lo sporco lavoro di mistificazione della realtà, i fatti hanno la testa dura. Le condizioni di vita delle masse peggiorano, le azioni che il governo prepara le peggioreranno ulteriormente. La guerra tra poveri è inevitabile se noi comunisti ci limitiamo a interpretare la realtà, fare lunghi e profondi discorsi sul corso delle cose ma non interveniamo nelle mille contraddizioni che oggi si presentano.

Intervenire vuol dire:

– organizzare i lavoratori e le masse popolari in ogni ambiente di vita e di lavoro: dalle aziende in crisi e non in crisi per costituire organismi di controllo e di lotta sull’esempio del Collettivo di Fabbrica della GKN di Campi Bisenzio (FI) fino alle città e ai territori colpiti dal dissesto idrogeologico e la noncuranza istituzionale; contro l’imposizione discriminatoria del Green Pass sul luogo di lavoro che apre a licenziamenti e altre misure ricattatorie a danno dei lavoratori, alla creazione di (e sostegno ai) comitati a difesa della sanità pubblica per potenziare le strutture di prevenzione e cura, intervenire realmente sulla cronicità dei problemi della sanità pubblica con investimenti e assunzione di personale;

– mobilitare gli organismi operai e popolari che già esistono per far fronte agli effetti peggiori della crisi, trovando soluzioni praticabili che già da subito possono essere messe in campo senza delegare alle istituzioni della classe dominante: esempio di ciò sono state durante la fase più acuta dell’emergenza sanitaria le Brigate Volontarie per l’Emergenza e i diversi gruppi di mutuo soccorso, così come la Brigata Soccorso Rosso di Milano adoperatasi per fare tamponi gratuiti e l’Ambulatorio Popolare di Palermo ancora attivo nell’offrire cure e assistenza sanitaria territoriale;

– coordinare tutto ciò che oggi esiste per convogliarlo in un fiume che spazza via il governo Draghi e costruire una nuova governabilità del paese: le mille forme di resistenza e lotta che oggi esistono nel paese sono contrapposte apparentemente solo le vediamo con gli occhi di chi non pone l’obiettivo di cambiare il corso delle cose e il paese. Questo è un modo per fare sponda alla campagna di intossicazione e deviazione delle coscienze che perennemente la classe dominante fa per dividere il campo delle masse popolari, giustificare la repressione e salvaguardare per quanto possibile il suo sistema di potere. Compito dei comunisti invece è convogliare tutto quello che oggi si pone naturalmente contro il governo Draghi in un vasto movimento per l’imposizione di un governo che sia espressione della parte più cosciente, organizzata e combattiva delle masse popolari: quello che noi chiamiamo Governo di Blocco Popolare, formato da esponenti e rappresentanti autorevoli che godono della fiducia delle masse popolari. L’esito elettorale ha dimostrato che il governo Draghi e i partiti delle Larghe Intese perdono la fiducia della larga massa della popolazione, ma senza un governo alternativo che ne prende il posto riusciranno a reggersi in piedi o comunque trovare soluzioni di governo deputate a imporre le misure di lacrime e sangue dettate dalla Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti.

Per contrastare la guerra tra poveri non bisogna più limitarsi a denunciare i mali del mondo e la cattiveria del nemico, ma bisogna quindi organizzare la riscossa delle masse popolari e porsi l’obiettivo di governare il paese. Questa è la via anche per far rinascere il movimento comunista nel nostro paese e avanzare verso la rivoluzione socialista.

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