martedì, Luglio 21, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

[Italia] Dall’esempio GKN alimentare un più ampio movimento di lotta dei lavoratori del paese

Agenzia Stampa - Staffetta Rossa by Agenzia Stampa - Staffetta Rossa
Settembre 1, 2021
in In breve
A A
0
0
SHARES
7
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Quello della GKN di Campi Bisenzio (FI) è uno dei tanti casi conseguenza dello smantellamento dell’apparato produttivo in corso da anni nel nostro paese, uno di quelli che rientrano nell’operazione di delocalizzazione di FCA-Stellantis e che inevitabilmente ha colpito i lavoratori e le loro famiglie.

Il gioco è sempre lo stesso e il gruppo finanziario Melrose ha fatto la sua mossa: ha comprato l’azienda dal gruppo GKN per poi rivenderla a un gruppo che produce le stesse cose in un altro paese e incassare la differenza.

Questo caso è quindi l’ennesima dimostrazione di come le aziende, nelle mani dei capitalisti, non servono a produrre quanto necessario alla collettività, quanto invece ad aumentare il profitto dei padroni, che si arrogano la libertà di chiuderle quando non producono più profitti o potrebbero produrne di più se il capitale fosse impiegato in un altro modo, per esempio nella speculazione finanziaria.

La chiusura improvvisa della GKN però, si è scontrata immediatamente con la resistenza dello storico Collettivo di Fabbrica e degli operai dell’azienda che, lanciando la parola d’ordine “insorgiamo”, hanno chiamato alla lotta migliaia di operai, anche quelli in cui i padroni e i loro governi sono riusciti a seminare sfiducia, a far credere che per le loro aziende non ci sia più niente da fare e che l’unica soluzione è ripararsi dai colpi, ognuno per sè.

Il grido di battaglia degli operai GKN che da due mesi riecheggia in tutto il paese invece, vuole e deve riaccendere la voglia di riscossa e la fiducia nella vittoria in tutti gli operai delle aziende condannate a morte lenta dai capitalisti. Deve diventare la scintilla che innesca in ogni fabbrica la costruzione di una organizzazione di operai, il suo rafforzamento e il coordinamento con le altre organizzazioni operaie, dando il via ad una mobilitazione ampia e decisa a porre fine al saccheggio del tessuto produttivo che miete esuberi e disoccupati.

I lavoratori di ogni azienda dove i padroni minacciano chiusura, delocalizzazione e riduzione devono non solo parare i colpi ma anche rispondere agli attacchi e per farlo devono organizzarsi e collegarsi con i lavoratori delle altre aziende minacciate, sollecitare l’organizzazione di tutti gli altri lavoratori di ogni settore produttivo sia pubblico che privato, chiamare tutte le masse popolari alla mobilitazione contro i capitalisti e il loro governo.

Non si tratta di impedire la sola chiusura della GKN!

La mobilitazione e l’organizzazione della classe operaia di tutto il paese deve impedire la chiusura, la delocalizzazione e la riduzione delle tante aziende a rischio: dalla Whirlpool di Napoli alla ex Embraco di Torino e tutte le altre aziende del comparto degli elettrodomestici: Gianetti Ruote, Timken, RotorkGears, San Marco Industrial ma anche FCA, CNHi, Ferrari e tutte le altre aziende che gli Agnelli-Elkann hanno coinvolto direttamente o indirettamente nell’operazione Stellantis, Alitalia, le aziende del comparto siderurgico come la ex Lucchini di Piombino, la Ex Ferriera di Trieste, la ex Ilva-ArcelorMittal di Taranto e di Genova e l’AST di Terni.


In mano ai capitalisti le aziende hanno una spada di Damocle sulla testa: anche in quelle in cui tutto sembra andar bene oggi, i cancelli potrebbero chiudere domani come è accaduto alla GKN dove però i lavoratori hanno reagito con la lotta, chiedendo la solidarietà, promuovendo incontri e assemblee pubbliche con gli altri operai del comparto automotive – come è avvenuto con quelli della Gianetti Ruote – ma anche con quelli di tutti gli altri settori produttivi del paese, con le organizzazioni popolari e le masse popolari come avverrà nei prossimi giorni e vanno promosse in ogni città del paese.

Calendario in aggiornamento: clicca qui!

Gli operai della GKN hanno ben capito che la loro vertenza non riguarda solo il loro futuro, ma riguarda quello di migliaia di operai in tutto il paese.

Il punto non è dunque impedire la chiusura della GKN, il punto è rimettere in funzione le fabbriche che i padroni hanno già chiuso e impedire nuove chiusure e delocalizzazioni, ma questo non avverrà se aspettiamo che sia il governo Draghi a farlo. E’ il governo che da la libertà ai padroni di licenziare tramite lo sblocco dei licenziamenti mentre obbliga i lavoratori ad avere il green pass, che prescrive reati in favore degli alti funzionari della pubblica amministrazione, partecipa all’embargo USA contro il popolo cubano, invia soldati in Africa e in Asia aumentando le spese militari piuttosto che investire in sanità pubblica. È il governo dei padroni, della UE, della NATO e del Vaticano.

Unirsi alla lotta dei lavorati GKN significa dunque sia contribuire a cambiare i rapporti di forza per tutto il mondo del lavoro, per tutte quelle fabbriche che i capitalisti hanno condannato a morte lenta, ma significa anche costruire le condizioni per cacciare il governo Draghi ed imporre un governo espressione della classe operaia e delle masse popolari, un governo di Emergenza Popolare.

I lavoratori italiani hanno la forza per vincere perchè sono la maggioranza e sanno come far funzionare il paese, perché conoscono le proprie aziende, hanno competenze ed esperienza e laddove non le hanno ci sono tecnici e professionisti che si possono mettere a disposizione e che sono in grado di istruirli.

È per la resistenza messa in campo dalla classe operaia che i capitalisti non sono riusciti a fare peggio di ciò che hanno fatto ed è il contrattacco dei lavoratori organizzati che metterà fine a questo corso delle cose, allo smantellamento dell’apparato produttivo, della sanità e della scuola pubblica, alla devastazione ambientale, alla precarietà dei lavoratori, dei giovani e delle donne.È in questo contesto che è necessario alimentare il movimento generale innescato dalla mobilitazione della GKN per porre fine allo smantellamento dell’apparato produttivo del paese, senza accontentarsi degli ammortizzatori sociali ma al contrario assegnando ad ogni azienda compiti produttivi ben precisi e garantendo ad ogni individuo un lavoro utile e dignitoso. Questo è anche l’unico modo per tenere aperta la GKN e tutte le altre aziende in via di chiusura e nell’immediato deve tradursi in azioni concrete che tutti gli operai possono subito mettere in campo:

  • Iniziare a parlare della vertenza della GKN in ogni azienda, sollecitando le RSU a mettere la questione come punto all’ordine del giorno delle prossime assemblee;
  • Promuovere incontri nelle proprie aziende o città con i lavoratori GKN, tra lavoratori di diverse aziende, per discutere della vertenza in corso e promuovere il coordinamento necessario per alimentare la lotta della GKN ma anche l’organizzazione e la mobilitazione degli operai delle altre aziende del paese;
  • Promuovere in ogni azienda il sostegno della cassa di resistenza dei lavoratori GKN come forma di solidarietà e avviarne una anche nelle proprie fabbriche come gli stessi operai della GKN incoraggiano a fare per ottenere le risorse necessarie a scioperare, per fare volantinaggi, organizzare pullman per iniziative nazionali ecc.;
  • Esprimere solidarietà agli operai GKN attraverso ogni forma possibile seguendo l’esempio di un operaio siderurgico delle Fonderie di Torbole in provincia di Brescia, delegato RSU: guarda il video;
  • Costruire in ogni territorio iniziative anche piccole di lotta e mobilitazione che tengano al centro il lavoro, l’organizzazione dei lavoratori, la difesa del tessuto produttivo a partire dai sindacati di base ma anche facendo pressioni sui sindacati confederali;
  • Propagandare lo sciopero dell’11 ottobre 2021 come momento di lotta per la difesa di tutti i posti di lavoro, come risposta di piazza allo sblocco dei licenziamenti e alle misure anti-operaie del governo Draghi (vedi la sospensione dell’indennità di malattia ai lavoratori costretti in quarantena per il Covid-19; l’obbligo del green pass per accedere alle mense, ecc.).

Lavoratori, donne, giovani, organizzatevi e mobilitatevi!

Non importa se all’inizio si è pochi. La strada è giusta e altri seguiranno l’esempio: tutti i lavoratori ne hanno bisogno!

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

[Italia] VIII Congresso del PCI (1956) e la “via italiana al socialismo”

Next Post

Pisa: i lavoratori WORSP resistono alla repressione aziendale

Related Posts

Per Fakir nessuna pace senza giustizia
Federazione Emilia Romagna

Per Fakir nessuna pace senza giustizia

by Sezione di Bologna
Luglio 20, 2026
0

...

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”
Federazione Toscana

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”

by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Luglio 20, 2026
0

...

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Luglio 19, 2026
Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Luglio 18, 2026
Il movimento comunista e la lotta alla repressione del governo Meloni

Dalla Seconda sessione del Tavolo Permanente dei Comunisti

Luglio 15, 2026
Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Luglio 15, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d