Nel pieno della pandemia, nei primi mesi del 2020, abbiamo elaborato un Vademecum per affrontare l’emergenza sanitaria in modo conforme agli interessi delle masse popolari.

Oggi implementiamo quell’inchiesta con una quinta scheda attinente ai vaccini.

Mi vaccino o non mi vaccino?” è la domanda che si pongono vari membri del P.CARC e che anche molti collaboratori, simpatizzanti e contatti ci fanno. Per rispondere a questa domanda abbiamo studiato la questione: è compito e responsabilità dei comunisti dare orientamento e indicazioni chiari, definiti e fondati.

Stante il sistema di diversione e di intossicazione messo in opera dalla borghesia nel nostro come negli altri paesi imperialisti (in cui confluiscono anche la campagna di denigrazione contro la Repubblica Popolare Cinese (RPC), Cuba, ecc., e gli “sgambetti” che le grandi case farmaceutiche si fanno per accaparrarsi quote di mercato), che criterio abbiamo seguito?

Abbiamo raccolto dati e informazioni fornite dalle autorità sanitarie di Cuba, RPC e Vietnam, cioè di paesi che conservano una parte più o meno consistente delle conquiste dei primi paesi socialisti e che, con i risultati ottenuti nel contenere i contagi e curare i malati (di gran lunga superiori a quelli delle autorità dei paesi imperialisti), hanno dato prova della loro affidabilità.

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2 COMMENTS

  1. In tutta modestia vi ricordo che esistono altri metodi altrettanto lodevoli di attenzione che non siano vaccini(cosiddetti in quanto è un siero tratta da patageno RNA a catena lineare sui cui i dubbi scientifici sono enormi).Vincenzo Crosio

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