Il 25 maggio il Comune di Firenze ha mandato la celere a sgomberare la palazzina Unipol in via Baracca, occupata da 4 anni da 79 rifugiati somali. Uomini, donne (una incinta!), bambini e anziani sono stati letteralmente sbattuti in mezzo alla strada, senza un posto dove andare, con l’emergenza sanitaria ancora in corso. Il Comune ha offerto dei posti all’Albergo Popolare, ma solo ad alcuni di loro e per un breve periodo di tempo, nonostante tutti gli edifici sfitti che esistono a Firenze! Si vede bene qual è la priorità di Comune e Questura, cioè restituire edifici su cui speculare alle banche, noncuranti del fatto che da anni delle persone ci abitino dentro, come se mancassero le case! Per questo i rifugiati ieri mattina hanno occupato il ponte che unisce Piazza Puccini e via Baracca, causando grossi disagi per il traffico cittadino: il solo modo di non essere “invisibili”. Per questo, i militanti di IAM sono stati prontamente denunciati in quanto “istigatori” di una sacrosanta forma di protesta.

Il traffico è andato in tilt, ma è ovvio che i responsabili non sono loro come ha avuto il coraggio di dire il consigliere di FI Stella (quelli della nipote di Mubarak..)! I veri e soli responsabili sono le istituzioni che fanno gli interessi dei capitalisti e dei padroni, sono i Nardella e compagnia cantante che si stanno preparando allo sblocco degli sfratti di fine giugno e che speculano sul mattone.

Non è un caso, infatti, che proprio in questi giorni anche l’edificio del Next Emerson, dove i compagni del centro sociale hanno messo su un’occupazione abitativa e sociale che esiste da più di 20 anni, verrà messo all’asta il prossimo 13 luglio e se l’asta verrà aggiudicata, allora l’edifico verrà sgomberato aprendo la strada alla ulteriore cementificazione del territorio, allo svuotamento di attività politiche e sociali: è questo il degrado che attanaglia le periferie che promuove il PD!

Alle istituzioni borghesi non interessa che le persone abbiano un tetto sopra la testa, non interessa che abbiano un lavoro utile e dignitoso ma solo fare affari! Da un’indagine del Forum Diseguaglianze e Diversità, emerge che ad oggi sono 650mila le richieste inevase per accedere agli alloggi di edilizia residenziale pubblica in Italia. 50mila sono le nuove sentenze di sfratto ogni anno che sono andate aumentando del 57% nell’ultimo decennio oltre a 100mila richieste di esecuzione sfratto ogni anno e il gigantesco problema delle esecuzioni immobiliari e dei pignoramenti (che rimangono altrettanto vuote), con una media negli ultimi cinque anni di 220mila lotti che finiscono in asta, al 70% sul settore residenziale. Nemmeno del recente PNRR ci sono soldi stanziati per le case popolari, ma solo per il cosiddetto “housing sociale” che prevede la compartecipazione di privati ed enti pubblici: una farsa quindi.

Pensare che di case popolari a Firenze ce ne sarebbero… ad oggi si contano circa 1000 alloggi, che però sono chiusi, blindati, senza un reale motivo (spesso blindare un appartamento, che costa tra i 2000 e 5000 euro, costa di più che rimetterlo a posto) se non la speculazione presente o futura.

E allora è giusto occupare, è giusto riprendersi tutti gli spazi abitativi e non!

Bene hanno fatto i compagni del Movimento di Lotta per la Casa di Firenze, che poche settimane fa hanno occupato un immobile del Demanio in Via dell’Osservatorio, un bene vuoto dal 2006 e da allora lasciato all’incuria e al degrado.

Bene hanno fatto i rifugiati somali a protestare in Via Baracca contro le false e parziali “soluzioni” che gli propone il Comune.

Come Federazione Toscana del P.CARC esprimiamo la nostra piena solidarietà agli sfrattati somali, al Movimento di Lotta per la Casa, ai compagni e compagne di IAM denunciati, a tutte le occupazioni cittadine e a chiunque decida di occupare per far valere il suo diritto a vivere una vita dignitosa!

Sempre di più è palese che le masse popolari devono organizzarsi per far fronte ai loro problemi, a partire dal soddisfare i bisogni più basilari come garantirsi un tetto sopra la testa. È palese che il sistema capitalista non ha più niente da offrire alle masse popolari, vittime della sua guerra di sterminio non dichiarata che fa morti e feriti in ogni ambito, se non repressione, miseria e degrado di ogni tipo.

Sono necessarie soluzioni di emergenza, che solo le masse popolari organizzate hanno la forza di trovare e imporre alle istituzioni di ogni ordine e grado, come la mappatura degli immobili vuoti portata avanti nei mesi scorsi dalla Rete Antisfratto e dal Movimento di Lotta per la Casa.

Occupare gli edifici sfitti lasciati a marcire è giusto e sacrosanto! Che nascano occupazioni in ogni quartiere, che le masse popolari si riprendano quello che è loro!

P. CARC, Federazione Toscana

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