La gestione della pandemia da parte delle istituzioni che ci governano, ha portato alla morte, nel nostro paese, di migliaia di persone: sono prevalentemente i proletari a morire per covid e a soffrire gli effetti della gestione criminale della pandemia.

Sui posti di lavoro migliaia sono stati gli infortuni, in particolare nel settore sanitario, dove sono morti oltre 300 operatori sanitari, quei così detti angeli che sono poi diventati fastidiosi sovversivi da reprimere quando hanno denunciato le carenze di organico e di DPI e messo a nudo la destrutturazione del sistema sanitario del nostro paese.

Questa pandemia ha tirato fuori, in modo eclatante, il marcio di questo sistema: lo sciacallaggio dei padroni, dei politicanti e degli speculatori che si sono ingrassati le tasche con le forniture di mascherine a suon di mazzette, i camici appaltati agli amici degli amici, i tamponi fatti a caro prezzo dai privati, la speculazione economica sui vaccini fatta sulla pelle di anziani e dei soggetti fragili.

La Toscana, più volte decantata come fiore all’occhiello del sistema sanitario nazionale, non si è di certo distinta: è agli ultimi posti per somministrazione del vaccino, la provincia di Prato è tra quelle maggiormente contagiate perché il virus viaggia nelle fabbriche in cui vige l’agenda di Confindustria che è l’agenda del profitto a tutti i costi a scapito della salute dei lavoratori e delle loro famiglie; in 30 anni il PD ha chiuso e depotenziato il 30% degli ospedali e dei presidi sanitari nella nostra regione: questo è il partito nemico dei lavoratori e delle masse popolari che ha agito e agisce in nome di un sistema malavitoso di cui dobbiamo liberarci!

E poi c’è la questione dei vaccini che non è questione “principalmente etica” o “esclusivamente medico-sanitaria” bensì politica!
Già in fase di progettazione del vaccino, è iniziata la corsa degli Stati più ricchi per accaparrarsi le dosi sufficienti a coprire solo il 30% della popolazione mondiale escludendo quindi i paesi paesi più poveri e
nonostante ciò, anche nei paesi capitalisti come il nostro mancano i vaccini per tutti!
I vaccini sono una conquista scientifica che ha consentito di debellare malattie prima mortali. Il progresso tecnologico raggiunto, assieme alle conoscenze scientifiche acquisite, rendono possibile produrne di sicuri in tempi relativamente brevi come ci ha dimostrato l’esempio di Cuba che insieme alla Cina Popolare, al Vietnam, alla repubblica democratica di Corea ha fronteggiato meglio di tutti la pandemia. Questi sono quei paesi che stanno lì a dimostrare che il socialismo è superiore al capitalismo e a confermare che l’unico modo per uscire dal pantano della crisi è fare dell’Italia un nuovo paese socialista.

Per fermare la pandemia bisogna avviare costruttivi rapporti di collaborazione con paesi come Cuba e Cina; un controllo “dal basso” sulla produzione e distribuzione dei vaccini, con la partecipazione attiva delle organizzazioni popolari, come ad esempio Medicina Democratica e i Comitati di Salute Pubblica, abolire i brevetti e i diritti di proprietà per garantire a tutti il diritto alla cura.
In questo senso l’esperienza della Brigata Medica Soccorso Rosso di Milano è un piccolo ma positivo esempio: medici, infermieri, volontari si sono organizzati per fare i tamponi nei quartieri popolari e si stanno organizzando anche per la somministrazione dei vaccini.

Un anno di pandemia ha dimostrato cosa comporta lasciare il paese in mano a questa banda di criminali: dobbiamo cacciarli, dobbiamo cacciare il Commissario dell’UE Mario Draghi, dobbiamo lottare per una nuova Liberazione come più di 70 anni fa hanno fatto i nostri partigiani che lottarono non solo per liberarsi dall’oppressione nazifascista ma anche e soprattutto per costruire una nuova società e che per questo motivo hanno subito la repressione che anche oggi si abbatte contro di noi e le masse popolari con multe, arresti, richieste di sorveglianza speciale ma questo non fermerà le ragioni della nostra lotta e per cosa dobbiamo lottare in definitiva? Dobbiamo lottare per fare dell’Italia un nuovo paese socialista! Questa è la cura essenziale per debellare il virus del capitalismo e a noi compagne e compagni sta il compito urgente di organizzarci, coordinarci e fare fronte comune per far nascere il mondo nuovo, il mondo che è possibile e necessario!

Il socialismo tornerà ad essere la bandiera di milioni di proletari!

Buona festa della Liberazione!

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