Festeggiamo questo 25 aprile in una fase di piena emergenza; un’emergenza che non è solo sanitaria ma anche economica, politica, sociale e ambientale.

Questa emergenza sta dimostrando chiaramente che nessun governo espressione degli interessi di Confindustria, della BCE e della NATO potrà mai fare gli interessi dei lavoratori e del resto delle masse popolari.

L’unica via d’uscita da questa guerra di sterminio non dichiarata che i padroni conducono contro di noi da più di 40 anni è partecipare alla lotta di classe per fare dell’Italia un nuovo paese socialista!

Dobbiamo condurre questa lotta, che è la lotta di tutte quante le masse popolari, forti delle ragioni che vivono nella realtà delle cose: nella realtà dello sfruttamento e dell’oppressione che la pandemia ha ulteriormente aggravato, ma soprattutto forti dell’esempio dei nostri partigiani che più di 70 anni fa hanno lottato non solo per liberare il nostro paese dall’oppressione nazi-fascista ma anche e soprattutto per costruire un modello di società diverso; dobbiamo farci forza del loro esempio e dell’esempio dei primi paesi socialisti che hanno dimostrato di che cosa sono capaci le masse popolari organizzate e unite nel movimento comunista.

Questa esperienza è ben viva anche nella mente dei padroni che ne hanno il terrore e che per questo motivo alimentano diversione e intossicazione equiparando il comunismo al nazismo e mettono sullo stesso piano i morti di Salò con i morti della Resistenza!

Noi da tutto questo non solo ci dissociamo, ma dobbiamo anche affermare, con forza, che è sotto quella bandiera; la bandiera rossa del socialismo, che ci dobbiamo unire e che uniremo i milioni di proletari che oggi ambiscono a una vita dignitosa e a un futuro luminoso.

Ebbene, compagne e compagni, quello che dobbiamo fare oggi è liberare il nostro paese da chi lo occupa: non più i nazifascisti ma i padroni di Confindustria, il Vaticano, gli uomini della BCE come lo è Mario Draghi: dobbiamo cacciarlo e imporre al posto del suo governo un Governo di Emergenza delle masse popolari organizzate.

In questo modo rafforzeremo la rinascita del movimento comunista nel nostro paese e realizzeremo ciò che 70 anni fa è rimasto incompiuto.

Infine, vogliamo ricordare il compagno Vincenzo Simoni, presidente dell’Unione Inquilini che è scomparso recentemente a causa del Covid.

Vincenzo ha passato tutta la sua vita a fianco degli oppressi inseguendo un sogno: quello di abolire lo sfruttamento, l’oppressione, la divisione della società in classi. A noi sta realizzare questo suo, nostro, sogno!

Buon 25 aprile!

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