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[Napoli] Whirlpool Napoli non molla. Whirlpool Napoli rilancia!

Federazione Campania by Federazione Campania
Aprile 9, 2021
in Federazione Campania, Federazione Campania
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Operai! Dopo 2 anni di lotta e mobilitazione, le tante promesse fino ad ora non mantenute dei tre governi che si sono succeduti, l’impegno dei Sindacati a non arrendersi, ma lo stallo delle trattative che sembra oggi senza sbocco è tempo che la lotta cambi passo!

L’azienda ha già dimostrato come gli accordi presi tra le parti siano carta straccia di fronte alle ragioni del profitto. Il Governo Draghi, espressione diretta degli interessi dei capitalisti è ben peggiore dei governi precedenti (quelli degli ultimi due anni): oltre a prorogare il blocco dei licenziamenti fino a giugno 2021 al solo fine di gestire la “pace sociale” non darà alcuna via d’uscita dalla crisi aziendale, poiché risponde esattamente agli interessi di quelle multinazionali come Whirlpool che sono la causa della crisi! Le stesse direzioni sindacali sono, di fatto, oggi al carro di queste circostanze.

Bisogna, allora, riprendere l’iniziativa operaia! Spingere! Far valere la forza della classe operaia organizzata!

Lottare per la nazionalizzazione è la soluzione ovvia, oltre che necessaria: valida per Whirlpool e per ogni azienda che i padroni vogliono ridurre, chiudere o delocalizzare. I lavoratori Alitalia hanno aperto una strada. I siderurgici vanno nella stessa direzione. Non finte nazionalizzazioni buone solo a scaricare sulle spalle della collettività le perdite che lasciano i capitalisti e neanche “riconversioni” che funzionano come vacche da mungere per capitalisti esperti di truffe e raggiri, come quella della fantomatica PRS o della Ventures a un certo punto subentrata all’ex Embraco di Torino. Bisogna nazionalizzare per far funzionare le aziende! Per produrre i beni e servizi utili alla collettività! Secondo un piano razionale fondato sulla pubblica utilità!

Forse non ci sono i soldi per nazionalizzare? Non è vero! Il Paese è pieno di soldi, le banche sono piene di soldi, i finanziamenti europei non sono mai stati così ingenti, ma non sono nelle mani giuste: sono in larga misura concentrati nelle mani di un pugno di capitalisti e gestiti da governi loro comitati di affari. E i capitalisti adoperano i soldi solo se possono fare altri soldi: per loro la produzione di acciaio, di auto, di lavatrici, ecc. è solo un mezzo per fare altri soldi, non per produrre quello che serve e nella quantità che serve e se calcolano di guadagnare di più speculando, ebbene chiudono le aziende. speculano. Questo è il meccanismo che porta alla paralisi della produzione, alla paralisi dell’intera economia, alla decadenza della società.

Per nazionalizzare ci vuole un governo che lo faccia? Vero, quindi, con la mobilitazione, dobbiamo creare condizioni di ingovernabilità per il governo Draghi, approfittando del fatto che le “alte sfere” hanno timore che monti la tensione; dobbiamo impedire che questo governo si consolidi; dobbiamo chiamare tutte le forze politiche e sociali a schierarsi concretamente sul “caso Whirlpool”, ad essere conseguenti a quanto hanno detto o dicono di voler fare; dobbiamo fare altra pressione finanche sul Prefetto di Napoli che, per timore che frani quella coesione sociale oggi messa a repentaglio da politiche repressive che generano mobilitazioni operaie e popolari in ogni settore, ha preso posizione pubblica per la tenuta del sito napoletano.

E se insistessimo sul rispetto degli accordi del 2018? Non cambierebbe la sostanza! Questo governo non potrà essere garante di niente se non della “parte datoriale” che quegli accordi, unilateralmente, ha disdettato.

Dobbiamo lottare per un governo di emergenza, allora! Un governo capace di far funzionare le aziende nell’interesse delle masse popolari e non dei padroni. Un governo fondato e che agisca su mandato dei comitati di operai, delle RSU e degli RLS e che lavori in stretto contatto con le istituzioni di prossimità come la Regione (che ha promesso soldi che però ancora non si sono visti) o il Comune di Napoli (che ha fatto dichiarazioni cui però non ha ancora dato gambe). Un Governo che sia e agisca come governo di emergenza popolare.

Nazionalizzazione, rispetto degli accordi del 2018 presi con la Whirlpool, difesa i diritti sindacali e dei lavoratori, rilancio di un più generale piano o patto per il Lavoro o delle ZES: da qualunque parte la si prenda, il punto di partenza è lo stesso, ossia rafforzare l’organizzazione e la mobilitazione operaia. Una mobilitazione che si incarichi contrastare l’operato dei padroni e delle loro istituzioni e autorità, che si colleghi agli operai di altri siti dello stesso gruppo e altre aziende, che mobiliti tecnici ed esperti per far funzionare l’azienda anche quando il padrone “appenderà”, che imponga al governo o indichi a un governo sua diretta espressione di sostenere una nuova impresa, un’impresa collettiva.

Bisogna che oggi, alla Whirlpool di Napoli, si dia nuova dimostrazione della forza della classe operaia organizzata.

Bisogna contrattaccare! Abbiamo già visto che “difendersi per non perdere tutto” non funziona. Quindi dobbiamo difenderci per riprenderci tutto!

Segreteria federale del Partito dei CARC – Federazione Campania

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