martedì, Luglio 21, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

[Italia] Il boia Draghi prova a mettere le mani su Alitalia

Agenzia Stampa - Staffetta Rossa by Agenzia Stampa - Staffetta Rossa
Aprile 9, 2021
in In breve
A A
0
0
SHARES
5
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Il 30 marzo più di 2000 operai e altri lavoratori dell’aeroporto di Fiumicino hanno assediato la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito di una manifestazione, un presidio organizzato dai sindacati di base CUB e USB ma a cui, costretti a rincorrere i lavoratori, hanno aderito anche i vertici categoriali dei sindacati di regime (CGIL-CISL-UIL). La grande mobilitazione del 30 marzo segue gli altrettanto partecipati momenti di mobilitazione che i lavoratori del trasporto aereo italiano stanno animando in tutta Italia da un mese a questa parte.

L’installazione del governo Draghi ha segnato infatti una brusca accelerazione dei processi di smantellamento e vendita della compagnia di bandiera italiana in atto da decenni e assecondati anche dai governi Conte I e II, nonostante il M5S e la Lega avessero promesso di rilanciare e nazionalizzare Alitalia.

Il mancato pagamento degli stipendi da cui è scaturita la grande partecipazione nella manifestazione del 30 marzo fornisce la cifra dell’approccio da aguzzini del governo Draghi (che annovera al suo interno la crema dei poteri forti nostrani) verso la condizione di operai e lavoratori Alitalia. Hanno fatto male i loro conti! La retorica mediatica sul governo dei salvatori della patria (che da gennaio accompagna ogni fiato della compagine governativa) nulla può di fronte alla mancata retribuzione degli stipendi che è stata la scintilla per la mobilitazione culminata nella protesta romana di fine marzo. Protesta che ha costretto il governo e Giorgetti (nuovo Ministro dello Sviluppo Economico e uomo di fiducia dell’UE e degli USA all’interno della Lega di Salvini) a sbloccare il denaro per il pagamento degli stipendi.

Ma gli stipendi non pagati agli 11000 dipendenti Alitalia sono appena l’assaggio del piano lacrime e sangue che il governo Draghi, per conto dell’UE e dei suoi commissari, si propone di attuare a danno del nostro trasporto aereo civile e del connesso sistema aeroportuale. Cioè l’avvio della nuova compagna ITA, con una dote di meno di 50 aerei (rispetto ai 100 dell’attuale flotta Alitalia), ridotta di molte migliaia di dipendenti (rispetto agli 11.000 attuali di Alitalia) e privata degli attuali reparti Alitalia per l’assistenza a terra, le manutenzioni e altri servizi (che verrebbero venduti al miglior offerente). In sostanza lo strangolamento della compagnia di bandiera italiana a favore dell’acquisizione delle sue ricchezze da parte della famiglia stragista Benetton e di altri “capitani coraggiosi”, della compagnia tedesca Lufthansa e altri monopolisti del trasporto aereo civile mondiale. Draghi si candida ad officiare in forma definitiva il funerale di Alitalia dopo decenni di banchetti, sperperi e ruberie.

La mobilitazione degli operai e dei lavoratori può impedirlo, allargando il fronte degli operai e dei lavoratori in lotta contro i piani di smantellamento di Alitalia e facendo della sua difesa una questione di ordine pubblico. Che le organizzazioni sindacali di base a capo del presidio del 30 marzo continuino ad incitare alla mobilitazione e diano ad essa una forma stabile, promuovendo l’organizzazione e il protagonismo degli operai e dei lavoratori Alitalia stessi. La lotta dei lavoratori Alitalia può trascinare alla lotta il resto della classe operaia e delle masse popolari del paese, come già avvenuto nel 2017 con i governi Renzi-Gentiloni che inciamparono proprio sulla resistenza dei lavoratori Alitalia all’ennesimo piano di smembramento della compagnia.

Nessun governo sottomesso alla UE, agli USA, al Vaticano può interrompere il saccheggio del trasporto aereo e del sistema aeroportuale italiano cominciato decenni fa (rimandiamo a questo articolo del novembre 2019 per un approfondimento sul tema). Nazionalizzare e porre Alitalia sotto il controllo dello Stato è la rivendicazione di buon senso agitata dalla maggioranza dei partecipanti alle mobilitazioni di questi giorni. Ma per nazionalizzare Alitalia occorre anzitutto impedire il consolidamento del governo Draghi, il governo della messa sotto tutela del nostro paese da parte dell’Unione Europea, della NATO e del Vaticano. Per nazionalizzare Alitalia occorre un governo del paese capace di farlo, un governo del paese capace di passare sopra i diktat dell’UE, dei Bonomi di Confindustria ecc, di un governo d’emergenza popolare, il governo al servizio dei lavoratori e delle masse popolari del paese.

Sono questi gli obiettivi a cui devono mirare le agitazioni in corso in Alitalia. Costituire, il più capillarmente possibile tra gli 11000 dipendenti Alitalia, gruppi di lavoratori (non per forza sindacalisti, non per forza “esperti”, non per forza già riconosciuti e autorevoli) che si pongono l’obiettivo di orientare i compagni di lavoro sulla via dell’organizzazione e della mobilitazione è il passo fondamentale da compiere perchè la mobilitazione si dispieghi. Ai comunisti promuovere la consapevolezza che c’è bisogno di passare all’attacco, di organizzarsi e mobilitarsi non principalmente per rivendicare ma per creare le condizioni realistiche affinchè la nazionalizzazione di Alitalia diventi realtà.

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

[Prato] Prato capitale italiana dello sfruttamento e del contagio in fabbrica? La soluzione sono i lavoratori!

Next Post

[Bergamo] Assunzioni stabili nella Sanità e in tutti i servizi pubblici

Related Posts

Per Fakir nessuna pace senza giustizia
Federazione Emilia Romagna

Per Fakir nessuna pace senza giustizia

by Sezione di Bologna
Luglio 20, 2026
0

...

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”
Federazione Toscana

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”

by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Luglio 20, 2026
0

...

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Luglio 19, 2026
Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Luglio 18, 2026
Il movimento comunista e la lotta alla repressione del governo Meloni

Dalla Seconda sessione del Tavolo Permanente dei Comunisti

Luglio 15, 2026
Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Luglio 15, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d