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[Piombino] JSW, ora basta: all’inganno bisogna rispondere con la mobilitazione operaia e popolare!

Federazione Toscana by Federazione Toscana
Marzo 18, 2021
in Senza categoria
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A Piombino continua l’inganno sulla pelle degli operai, delle masse popolari, degli studenti e dell’ambiente sul futuro della siderurgia e in particolare dell’area della ex Lucchini. Da una parte c’è un governo di “alto profilo”, quello di Draghi, che non vuole e non riesce a dare risposte concrete nemmeno avendo nominato al MISE Giorgetti, uno di quelli che fino a ieri (prima di appoggiare il culo sulla poltrona) gridava “prima gli italiani!!! A ruota, c’è un sindaco, Ferrari, che per farsi eleggere aveva promesso alle liste civiche che lo hanno appoggiato, agli operai e ai comitati popolari che si sarebbe mosso a difesa dell’ambiente, del lavoro e della sanità salvo poi rimangiarsi tutto, poi partecipa e dà pure la sua solidarietà alle donne che lottano contro lo smantellamento del punto nascite… Poi ci sono i dirigenti dei sindacati confederali, che sono diventati lo zerbino di Jindal, che invece di darsi da fare per organizzare, rafforzare e alimentare la mobilitazione operaia di fronte all’assenza di prospettive e che cresce come un fuoco sotto la cenere, si preoccupano di tenere fuori dalle loro sceneggiate concordate con i padroni chi non la pensa come loro: i comitati popolari e operai, le organizzazioni sindacali di base, associazioni come il Camping CIG. In questo modo, promuovono (più o meno volontariamente) la divisione nel campo dei lavoratori, acuiscono la contraddizione fra salute e lavoro con i comitati, prendendo di fatto posizione per il lato sbagliato della barricata: quello della classe dominante. Poi c’è Jindal, che continua imperterrito e senza nessuna opposizione (anzi!!) a fare ovviamente i propri interessi e ritira fuori dal cilindro ancora una volta il suo servo di turno Carrai, ovviamente chiedendo allo Stato di mettere i soldi per quasi tutto quello che ha inserito nella farsa di piano industriale che ha messo non ricordiamo più nemmeno quanti mesi per partorire: la commessa decennale di RFI e i soldi del Recovery fund fanno molta gola!

Non è più il tempo di credere a chi fino ad oggi si è reso protagonista di portare a morte lenta l’ex stabilimento siderurgico di Piombino (e di conseguenza tutta la val di Cornia)! La concertazione di cui la Confindustria “fa onore alla CGIL” intervenendo da invitati al loro ultimo seminario, è ciò sulla quale le RSU dovrebbero riflettere e pretendere immediatamente assemblee in fabbrica; è una concertazione che sta di fatto smantellando milioni di posti di lavoro senza che un minuto di sciopero sia stato organizzato, pagando pochi soldi un cimitero di capannoni e aziende. Serve lo sciopero cittadino, il blocco delle merci di JSW in uscita e entrata dal porto, presidi durante il mercato del mercoledì, l’occupazione permanente del Comune, presidi nel centro città per alimentare la lotta di classe e dare uno scossone a una simile palude! I piombinesi e gli abitanti della Val di Cornia devono fare della riqualificazione delle aree ex Lucchini un problema ingestibile per le istituzioni di ogni livello; se vogliono vedere sbloccata la situazione, devono discuterne tutti assieme costituendo una consulta popolare che se ne occupi: solo da loro arriveranno le soluzioni, come mostra la realtà, questi sono i fatti!

La soluzione del problema è solo nelle mani della classe operaia, che a Piombino può agire efficacemente se la sua azione non si limita a rispondere all’iniziativa del nemico e si fa legare le mani dalle sue regole, se non si limita ad aspettare che il lupo diventi agnello ma agire efficacemente, in modo indipendente da quello che il nemico e i suoi zerbini fanno o non fanno. Se a Piacenza e a Prato il governo ha inviato polizia e carabinieri a manganellare operai che lottavano per pretendere i diritti “democratici”, per difendere la loro dignità, se arrestano i sindacalisti onesti che sono schierati apertamente dalla parte dei lavoratori vuol dire che questa “tigre di carta” che è il capitalismo, e che ancora graffia per difendere i suoi privilegi, non è poi così forte!!! Violenza non è sinonimo di saper e poter governare, non è stabilità di governo!!!!

Ben vengano tutte le iniziative di mobilitazioni unitarie come quelle che abbiamo indicato, a partire dalla manifestazione lanciata da USB per il prossimo lunedì 22 marzo alle 12 ai cancelli della ex Lucchini, alle altre che ogni forza sindacale, politica e cittadina lancerà; esse spezzano l’isolamento, mettono alle corde padroni e sguatteri al loro servizio rendendogli la situazione ingestibile, alimentano la fiducia nella possibilità di poter cambiare le cose, di vincere.

Spesso sentiamo dire “siamo in pochi! sarebbe bello, ma chi lo fa! Gli altri non capirebbero!” però oggi non è importante stabilire se quelli che hanno coscienza che un altro mondo è possibile sono tanti o pochi: è importante stabilire che il mondo che dobbiamo conquistare è il frutto di una guerra e che il modo con cui la combattiamo – quello che si fa o non si fa, l’iniziativa che si prende o non si prende, la battaglia che si ingaggia o non si ingaggia – fa la differenza, decide del risultato. La prospettiva per cui si combatte decide della vittoria, e la prospettiva non deve essere quella di parare i colpi, resistere, opporsi al dominio dei capitalisti e sperare che il degrado si arresti: né a Piombino né nel paese giocare sulla difensiva è più sufficiente. Se si deve combattere, che allora sia lotta per conquistare il mondo migliore, non per difendere il mondo marcio in cui viviamo, si deve osare sognare e osare praticare l’unità d’azione degli operai, degli studenti e degli ambientalisti, dei disoccupati e delle donne, per decidere cosa si fa a  Piombino qui e ora per le bonifiche, per gli smantellamenti degli impianti che crollano, dove e come si costruisce la nuova acciaieria e imporre alle istituzioni di farlo: altrimenti vanno sostituite, con altre che fanno realmente gli interessi popolari e dei lavoratori. Le soluzioni devono indicarle le vere autorità che hanno diritto di parola, e imporle!

La crisi avanza in modo implacabile e mette sempre più in luce le contraddizioni e cosa è necessario fare, per Piombino, per la siderurgia e per il futuro del paese serve il fronte comune contro il governo Draghi, per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro serve il protagonismo popolare per cambiare rotta subito e imporre un proprio governo di emergenza che faccia avanzare verso il socialismo: la cura finale al virus del capitalismo!

La Federazione Toscana del P.CARC

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