La multinazionale Wittur procede con la strategia della MORTE-LENTA dell’insediamento produttivo di Osio Sotto alla ricerca di posti per fare più alti profitti mentre il ministero fa orecchie da mercante. Come molti altri imprenditori in questo periodo (IVECO, Tenaris, ICAR, Italmobiliare, Hidelberg), approfittando della crisi sanitaria l’azienda procede con lo smantellamento industriale del sito di Osio Sotto. Alla Wittur, multinazionale con 28 siti tra produttivi e gestionali in 23 paesi, oltre 4800 dipendenti e oltre 810mln€ di fatturato, la sostanza della ripresa tanto sbandierata è fatta di investimenti per ridurre i posti di lavoro e scaricare sulla collettività i costi. Questo perchè ci troviamo da anni in una crisi internazionale irreversibile del sistema capitalistico perché si produce troppo, in tutti i settori e trovare sbocchi di mercato è una guerra e saccheggio dell’ambiente. Per decenni i vari governi delle Larghe Intese tra Centro-destra e Centro-sinistra hanno tagliato la Sanità, la Scuola, la tutela ambientale e la sicurezza sul lavoro; i servizi pubblici non funzionano perché hanno tagliato risorse e posti di lavoro per dare soldi ai padroni, che si ingrassano attraverso i finanziamenti pubblici in varie forme, con la speculazione finanziaria e la corruzione: ma la crisi si aggrava sempre più.

Ma senza i padroni si può stare. Lo abbiamo visto durante la pandemia che anche riducendo molte produzioni industriali e mantenendo i servizi pubblici, da migliorare, il paese funziona comunque. Solo a causa del fatto che il governo si è messo al servizio dei padroni e degli speculatori finanziari per garantirgli profitti abbiamo ricevuto sussidi e altri ammortizzatori sociali che sono miseri e a debito. Ma abbiamo visto che si può ridurre o chiudere la produzione non indispensabile garantendo il salario a tutti e creando migliaia di posti di lavoro a scapito dei profitti padronali, che in realtà stanno portando in decadenza la società.

Ma questo i padroni e gli speculatori finanziari della UE e della BCE non possono accettarlo perché significa ridurre o azzerare i loro profitti e le speculazioni!

La questione è CHI DIRIGE LA SOCIETA’: la borghesia o le masse organizzate!

Solo organizzandoci nelle aziende e nei territori per impedire l’attacco alle nostre condizioni di vita e imponendo un nostro governo di emergenza, un Governo di Blocco Popolare per far fronte alla crisi noi operai possiamo salvare i posti di lavoro e crearne anche di nuovi, facendo produrre ciò che ci serve senza distruggere l’ambiente e risolvendo invece i problemi degli operai e delle masse dando un lavoro a tutti e non sussidi.

  • DIFENDERE TUTTI I POSTI DI LAVORO
  • IMPEDIRE LO SMANTELLAMENTO DEI REPARTI PRODUTTIVI
  • SE SERVE, RICONVERTIRE LA PRODUZIONE VERSO CIO’ CHE SERVE AL TERRITORIO E AL PAESE

Questa strada aprirà la via al nuovo modo di produrre senza sfruttamento degli operai e alla trasformazione socialista del paese.

LA VOSTRA LOTTA È LA LOTTA DI TUTTI I LAVORATORI

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