Ormai sono giorni che la nostra provincia è scossa dalla scandalosa inchiesta “Accoglienza” per la quale,  il 7 dicembre scorso, il G.I.P del Tribunale di Massa ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di otto persone per i reati di corruzione e di traffico di influenze illecite.

Arresti eccellenti: riportano le prime pagine dei quotidiani.
Sì, perché tra gli arrestati non ci sono soltanto Enrico Benassi, Tamara Pucciarelli e Alessio Zoppi (i dirigenti della Serinper, la cooperativa che dal 2010 gestisce numerosi centri di accoglienza per i minori e per i nuclei familiari disagiati, che è al centro della maxi inchiesta), ma anche il sindaco del Comune di Villafranca in Lunigiana, il Giudice Onorario presso il Tribunale per i Minori di Firenze all’epoca dei fatti, diversi funzionari pubblici e la responsabile della Commissione Multidisciplinare ASL Distretto della Lunigiana, nonché Direttore della Società della Salute della Lunigiana, Vallelonga Rosanna che in questi giorni sta ricevendo sostegno e fiducia da parte della direzione Asl Toscana Nord Ovest, la stessa direzione che poi manda in consiglio di disciplina i lavoratori che osano denunciare la mancanza di DPI in epoca Covid-19!, come accaduto all’infermiere Marco Lenzoni.
Arresti eccellenti, come “eccellenti” sono anche i nomi che figurano tra gli indagati.
In particolare, il Presidente del Consiglio Comunale di Massa Stefano Benedetti, nonché noto provocatore, fascista, persecutore del nostro Partito e di tutte le organizzazioni antifasciste e popolari, indagato, così come si apprende dai quotidiani, per aver fornito appoggio politico alla Serinper in cambio dell’assunzione di persone da lui segnalate.
Un intreccio di esponenti legati, chi più chi meno, al sistema politico delle Larghe Intese.
Un quadro disgustoso al quale si aggiungono le testimonianze che stanno via via emergendo, in questi giorni, di chi in quelle strutture c’è stato: strutture sovraffollate, fame, freddo e abusi fisici e psicologici su mamme e minori.

Ci schifa, ci disgusta, ma non ci sorprende.
La società capitalista in cui viviamo è una società basata sul profitto che i ricchi, i padroni, gli affaristi e speculatori traggono dallo sfruttamento dei più deboli e più in generale dalle masse popolari. Dunque qualsiasi servizio, anche quelli tra i più essenziali, diventa ambito di compravendita, speculazione, ricatto a favore di pochi.
Gente senza ritegno: giri d’affari da milioni di euro sulla pelle dei minori disagiati e delle loro famiglie, anziché solidarietà e sostegno.

Chi di dovere porterà avanti l’inchiesta. Ma la giustizia, in un sistema marcio, è marcia!
Quindi molto, se non tutto, dipenderà da quanto i soggetti direttamente coinvolti e le loro famiglie troveranno la forza (ancora una volta!), in questo momento particolarmente difficile, di confrontarsi e unirsi saldamente tra loro, costituendo organismi e comitati per poi lanciare l’appello al sostegno. Siamo certi che la parte sana delle nostre città non si tirerà indietro!
Spazziamo via ogni velo di omertà. Facciamo venir fuori tutto il marcio di questa vicenda.

Contro abusi, collusione e clientelismo: organizzazione e controllo popolare!

Sezione di Massa del Partito dei CARC

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