Martedì 8 settembre, alle h. 10 si apre il consiglio regionale con la discussione della mozione di sfiducia al governatore della regione Lombardia, Attilio Fontana, presentata dal M5S e sottoscritta da altre forze politiche dell’opposizione (tutte tranne Italia Viva).

La giunta Fontana-Gallera è responsabile di una gestione criminale dell’emergenza sanitaria da Covid-19 che ha causato (e continua a causare!) più di 20.000 morti: in continuità con le giunte precedenti (Formigoni e Maroni) hanno perpetrato lo smantellamento della sanità pubblica lombarda, hanno emanato le ordinanze che trasferivano i malati di Covid nelle RSA, in sudditanza a Confindustria non hanno reso “zona rossa” Nembro e Alzano nella bergamasca, hanno aperto un “nuovo” ospedale Covid in zona Fiera di Milano che è stato praticamente inattivo e che dire delle speculazioni sui camici, sui test sierologici, sugli inadeguati dispositivi di protezione individuale (e il ritardo nella fornitura al personale sanitario)?

Una giunta leghista che a fronte di una prevedibile seconda ondata di casi da covid19 ad agosto, non ha reagito con tempestività per fare i tamponi negli aeroporti lombardi a chi tornava dalle vacanze, affidando la loro gestione dietro un lauto pagamento a carico della collettività, al Gruppo ospedaliero San Donato. Un’azienda privata legata al gruppo Rotelli il cui presidente è Angelino Alfano, uomo del “Partito delle Larghe Intese” e del Vaticano, dove è appena entrato nel consiglio di amministrazione Roberto Maroni, fautore dell’omonima riforma sanitaria lombarda che ha perpetuato la distruzione del sistema sanitario pubblico.

Legittimo presentare una mozione di sfiducia, come anche richiedere al governo Conte il commissariamento delle sanità da parte di molti organismi e coordinamenti (per intenderci Milano 2030 e tutte quelle associazioni come Emergency, Medicina Democratica e altre che hanno aderito e promosso la mobilitazione del 20 giugno 2020 in piazza Duomo).

Basterà? Certamente no!

Non si tratta di sostituire la Lega e Forza Italia col PD, né Fontana con un altro speculatore e affarista più presentabile, neanche di mettere semplicemente la Lombardia commissariata in mano al Governo, che continuerebbe a gestirla né più né meno come ora, per gli stessi interessi: i profitti dei Bonomi, Agnelli-Elkann, Berlusconi e dei Rotelli, di Arcelor Mittal, dello IOR e dei pescecani della finanza. Il fatto che l’inchiesta aperta dalla magistratura si sia arenata subito ne è una dimostrazione. Oltre al fatto che uno dei modi che la classe dominante del nostro paese usa, per insabbiare le proprie nefandezze, è quello di aprire commissioni e processi che si chiudono con prescrizioni, assoluzioni, scarcerazioni (ricordiamoci di Genova 2001, Ustica, gli attentati mafiosi, le stragi avvenute per mano fascista di piazza Loggia, Fontana, alla stazione di Bologna o e a quelle dei padroni della ThyssenKrupp a Torino, a Casale Monferrato con la Eternit, a Viareggio con il deragliamento di un treno per la mancata manutenzione da parte delle FFSS!).

Solo la mobilitazione popolare e il coordinamento delle organizzazioni operaie e popolari possono realisticamente costruire una sana e positiva alternativa a questa banda di speculatori e assassini! Gli operai e lavoratori delle aziende ospedaliere che garantiscono condizioni di lavoro sicure, le brigate di solidarietà che continuano ad assistere le famiglie più indigenti, insegnanti e studenti che si stanno occupando di difendere il diritto allo studio e la sicurezza nelle scuole e università, le associazioni come Emergency e Medicina Democratica che si mobilitano per il diritto alla salute.

Queste sono solo alcune delle realtà che stanno dimostrando sul campo di poter gestire l’emergenza sanitaria e per questo godono già della fiducia di una parte importante delle masse popolari della Lombardia.

Per questo cacciare o far commissariare la giunta Fontana-Gallera deve essere un passo che apre la strada per far avanzare la costituzione di una commissione popolare sulla sanità lombarda che

raccolga tutte le denunce delle nefandezze della giunta Fontana-Gallera e gli esposti dei familiari delle vittime per Covid19, sostenga le associazioni che si battono su questo terreno e i lavoratori colpiti da licenziamenti e misure disciplinari per i vincoli di fedeltà aziendale;

– individui e mobiliti tecnici e personale sanitario, valorizzi il ruolo e l’esperienza dei delegati sindacali, delle RSU e RLS, degli esponenti di Emergency, Medicina Democratica, delle Brigate volontarie per l’Emergenza per prendere in mano dal basso la sanità lombarda affinché torni a essere pubblica, gratuita ed efficiente,

– si adoperi per mettere a disposizione della commissione risorse, mezzi e personale per attuare le misure che indica e sostenere le iniziative che intende mettere in campo,

– promuova la gestione trasparente e democratica delle risorse e dei fondi, rendendo pubblici i dati che hanno a disposizione.

Questa è la strada da seguire e che deve sostenere chi vuole avere un ruolo positivo per risalire la china catastrofica in cui le varie giunte leghiste (da Formigoni, passando per Maroni fino a Fontana), con a complicità del PD, ci hanno fatto sprofondare, senza affidarsi alle fasulle commissioni d’inchiesta che a distanza di mesi ancora non sono partite, utili solo a depistare e smorzare la mobilitazione popolare per la cacciata della giunta Fontana-Gallera (mentre si continuano a multare gli attivisti sindacali e politici per la partecipazione alle mobilitazioni dei mesi scorsi).

Martedì 8 settembre h. 10, in concomitanza con la discussione della mozione di sfiducia a Fontana, saremo sotto i palazzi della Regione per rilanciare la costruzione del commissariamento popolare della sanità lombarda.

Invitiamo i lavoratori della sanità, dei sindacati combattivi, gli attivisti delle Brigate Volontarie per l’emergenza, studenti e operai, i compagni di Potere al Popolo, Rifondazione, del PCI, del Fronte Popolare e del PC, gli esponenti delle associazioni come Emergency, Medicina Democratica e Milano 2030 a essere presenti, a fare fronte comune e mobilitarsi per la cacciata della giunta di Fontana-Gallera, per costruire il commissariamento popolare e una nuova governabilità dei lavoratori e delle masse popolari organizzate: solo così tutto può essere meglio di prima!

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