Invitiamo tutti gli organismi operai e popolari, le associazioni, i comitati, i circoli Arci, i centri sportivi, le case del popolo e le forze politiche che hanno a cuore gli interessi delle masse popolari a partecipare alla Festa di Riscossa Popolare al Parco di Ricortola dall’11 al 16 Agosto.
In queste settimane attraverso azioni di propaganda, scioperi al contrario con cui abbiamo riqualificato zone della città, incontri con commercianti, fornitori, partite IVA e campeggi che le istituzioni hanno lasciato in balia dell’emergenza, stiamo costruendo la Festa della Riscossa Popolare. Si tratta di azioni e iniziative in cui abbiamo dimostrato che “governare il territorio” negli interessi di chi lavora non solo è possibile ma necessario.
Il lavoro di queste settimane è esempio di come le masse popolari, se si organizzano insieme ai comunisti, imparano a diventare esse stesse le istituzioni che servono ad attuare le misure d’emergenza che affermano i loro interessi e non quelli di affaristi, speculatori, padroni e sciacalli.
La Riscossa di cui siamo promotori fra le masse popolari consiste nell’imparare a governare la società attraverso comitati, associazioni, collettivi e tutte le forme di organizzazione che esse decidono di darsi. Bene hanno fatto quei cittadini che hanno ripulito una parte della spiaggia libera ex Massa Surfing che l’amministrazione lasciava in preda ai rifiuti e al degrado come molte altre parti del territorio. Per questo l’amministrazione Persiani, che in campagna elettorale cianciava di “rivoluzioni” e “cambiamenti”, fin dal suo insediamento cerca in tutti i modi di boicottare la Festa della Riscossa Popolare, ma più in generale ha paura che i cittadini prendano in mano sul serio il governo del territorio. La “rivoluzione” di Persiani e della sua cricca di nostalgici del ventennio (come Stefano Benedetti) consiste, ad esempio, nell’ostacolare lo sviluppo delle brigate di solidarietà, l’organizzazione dei lavoratori delle aziende pubbliche e private, l’attività delle palestre popolari, lo sviluppo delle Associazioni che gestiscono parchi come la Cerbaja, ecc. Le ostacola perché le azioni e le pratiche promosse per occuparsi del territorio, dei quartieri, delle piazze e dei parchi, come queste settimane hanno dimostrato, non solo sono necessarie ma contagiose ed efficaci!
Noi abbiamo detto che avremo fatto la festa a Massa perché essa serve ai lavoratori e alle masse popolari e la stiamo facendo. È una piccola dimostrazione del fatto che chi cerca di impedire l’organizzazione delle masse popolari e il loro legame con i comunisti forse ruggisce tanto, ma è solo una tigre di carta!
Noi facciamo la Festa a Massa perché essa è uno strumento attraverso cui i lavoratori, gli infermieri, i disoccupati, i giovani posso discutere, confrontarsi e organizzarsi per agire. Per questo la Festa della Riscossa Popolare non è soltanto la festa dei P.CARC ma di tutti coloro che vogliono avere un ruolo positivo per far fronte agli effetti della crisi e per questo rilanciamo chiamando tutti gli organismi, associazioni, collettivi a organizzare nel territorio dieci, cento, mille iniziative, feste, sagre, manifestazioni, perché attraverso le quali rafforzarsi per diventare il motore e il cuore del cambiamento. Altro che aver paura delle sceneggiate e del teatrino dietro cui l’amministrazione cerca di nascondere l’incapacità di governare il territorio!
È tempo di schierarsi e prendere posizione perché non bisogna lasciare un metro, un soldo o un uomo nelle mani di chi gestisce la politica negli interessi della classe dominante e come regolamento di conti con chi non si presta al ruolo di cortigiano di un re oramai nudo.
Avanti compagni è tempo di riscossa!

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