Le multe fatte ai compagni di Lari, che in numero esiguo e adottando le misure di distanziamento sociale previste nel DCPM, il 25 aprile hanno deciso legittimamente di celebrare la festa della liberazione dal nazi- fascismo, sono un ulteriore attacco alle conquiste dei lavoratori e delle masse popolari nel nostro paese raggiunte proprio grazie al movimento antifascista e comunista.

Queste multe sono, in sostanza, un attacco diretto contro la storia della Resistenza partigiana che in ogni modo la borghesia cerca di travisare, revisionare ed attaccare. Ma la storia non si può cancellare, come non si può cancellare quello che il movimento comunista ha lasciato in eredità.

Le multe, come le denunce e gli arresti preventivi, sono attacchi diretti contro il proletariato in un momento in cui la borghesia sempre più in crisi, non sa più come difendere e controllare il proprio potere, se non con la repressione poliziesca.

ALLA VOSTRA REPRESSIONE RISPONDEREMO CON L’ ORGANIZZAZIONE

10 100 1000 celebrazioni della resistenza partigiana: il punto più alto raggiunto dalla classe operaia e dalle masse popolari del nostro paese nella lotta per il potere!

Avanzare verso un Governo di EMERGENZA Popolare e fare carta straccia delle multe della borghesia!

Sezione di Pisa del Partito dei Carc

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Di seguito riportiamo il comunicato dei compagni del Sindacato Generale di Base di Pisa

ATTO REPRESSIVO A LARI CASCIANA TERME

Il 25 Aprile, dopo essere stati rinchiusi in casa come carcerati agli arresti domiciliari, il sindacato generale di base assieme ad altri compagni/e a deciso, nel totale rispetto delle norme sulla sicurezza sanitaria di organizzare una staffetta per portare un fiore ai partigiani e civili ammazzati dai nazifascisti.

La staffetta consisteva nell’andare da Lari ad Aiale, (distante un chilometro) alla lapide che ricorda le 17 persone fra bambini, donne e uomini vigliaccamente ammazzati dai nazifascisti in ritirata. Ognuno era munito di mascherina e guanti e ognuno era distanziato da 40 minuti rispetto a quello prima. Percui nessun assemblamento e nessun pericolo di contagio, ma semplicemente la determinazione disciplinata a voler festeggiare il giorno della liberazione.

Sul posto vi erano i carabinieri di Casciana terme che con molta gentilezza fermavano e chiedevano documenti e autocertificazione, senza nessun tipo di minaccia e verbale sanzionatorio.

Mentre 5 giorni dopo ci veniva messo nella cassetta della posta o lasciato a persone estranee e senza nessuna notifica il foglio di convocazione presso la stazione dei carabinieri di Lari dove ci veniva comunicato la sanzione amministrativa.

Il perché 5 giorni dopo e non subito ci fa sorgere il sospetto che si sia voluto costruire una trappola punitiva, trappola costruita a tavolino da personaggi non certamente animati dai valori antifascisti che anima la nostra costituzione.

Noi siamo contenti di aver portato tante belle rose ai partigiani e ai civili caduti per mano del nazifascismo e rivendichiamo il diritto a disobbedire a una norma ingiusta e anticostituzionale emanata da un governo del nulla che costringe la gente agli arresti domiciliari mentre nelle fabbriche non si è mai smesso di lavorare mettendo a rischio la salute e la vita degli operai/e, facendo diffondere l’epedemia che ha provvocato ad oggi circa 30 mila morti e tanti malati.

SINDACATO GENERALE DI BASE PISA

 

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