22 Aprile

Oggi siamo qui alla lapide dedicata al partigiano comunista Ilio Barontini per rendere omaggio all’opera svolta dai partigiani nella Resistenza sul nazifascismo e per rivolgere l’appello all’amministrazione comunale e all’ANPI di celebrare degnamente il 75° anniversario della Liberazione, esercitando quei diritti che furono conquistati con la vittoria della Resistenza e che, scritti nella Costituzione, vengono oggi negati e smantellati. Il percorso di violazione e aggiramento delle parti progressiste della Costituzione è in atto fin dal momento in cui fu promulgata, nel 1948. Gli attacchi, i tentativi di revisione e di smantellamento si sono susseguiti negli anni fino ad arrivare ad oggi, che nel nome della “lotta al contagio” persino le elementari libertà individuali sono sotto attacco da un imponente apparato di controllo e repressione, mentre il diritto alla sicurezza sul lavoro, alla libertà di espressione e soprattutto alla tutela della salute non vengono per nulla rispettati e questo lo si vede da come è stata permessa la strage di anziani nelle RSA, da come non è stato collocato da subito il personale sanitario necessario, da come non sono stati assicurati da subito i dispositivi necessari di sicurezza agli operatori sanitari e ai più deboli, da come non sono state chiuse subito tutte le aziende che non producono beni essenziali mentre di contro non si è perso tempo a schierare forze dell’ordine, droni, elicotteri per dare la caccia ai singoli che uscivano di casa in solitaria.

Le celebrazioni del 25 Aprile rientrano in quelle attività essenziali che nessun governo del dopoguerra, mai, ha pensato di riuscire a impedire per l’alto valore che rappresentano per la democrazia.

Aderiamo quindi all’appello lanciato dall’ANPI per la giornata del 25 aprile ad esporre dalle finestre, dai balconi bandiere e alle ore 15 ad intonare Bella ciao, ma invitiamo anche a moltiplicarlo, per moltiplicare la voglia di riscossa, la voglia di lottare, per dire che il comunismo a cui Ilio Barontini ambiva non si è estinto e che è quanto mai attuale e necessario per cambiare il corso delle cose!

Il nostro appello si rivolge a tutti i comunisti, antifascisti, sinceri democratici a non far passare questo anniversario della liberazione in sordina, ma di mobilitarsi anche con piccoli gesti da compiere non solo stando a casa, ma anche mentre andiamo a fare la spesa e siamo in fila per entrare nei negozi, alle poste o sui posti di lavoro per chi svolge un’attività indispensabile: possiamo attaccare cartelli che riportano articoli della Costituzione, posizionare bandiere e fazzoletti rossi, cantare canzoni partigiane, deporre fiori e fiocchi rossi sulle lapidi dei martiri antifascisti o nei pressi delle vie a loro dedicate: tutto quello che per voi è rappresentativo della memoria dei nostri partigiani e utile a farla rivivere nel presente!

Per un nuovo 25 aprile!

clicca qui per guardare il video dell’iniziativa: https://www.facebook.com/carc.cecina/videos/605859203337573/

 

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