Lettera aperta al sindaco di Firenze sulle reali necessità delle masse popolari e dei lavoratori.

Invitiamo singoli, partiti, associazioni a sottoscriverla, a fare un bel mail bombing al seguente indirizzo mail: sindaco@comune.fi.it

Bravo Nardella!

Adesso oltre a chiudere gli spazi verdi dotati di cancello chiudi anche le aziende che fanno produzioni non necessarie: o la salute degli operai non conta niente?

Oltre a mandare vigili, poliziotti, carabinieri a controllare gli spazi verdi senza recinti, mandali a controllare quanti medici, infermieri e OSA bisogna assumere negli ospedali pubblici che sono al collasso e in modo che quelli che sono contagiati non siano richiamati al lavoro perché manca personale, a controllare che medici, infermieri e OSA abbiano mascherine, gel disinfettante e altri DPI: o la salute di medici infermieri, OSA e pazienti non conta niente? Mandali a vedere quanti posti letto e in terapia intensiva ci sono negli ospedali in mano alla Misericordia da mettere a disposizione per curare i contagiati di Coronavirus: oppure questi ospedali non sono coinvolti per far fronte all’emergenza sanitaria ma servono solo a far fare soldi ai loro proprietari? Mandali a controllare se, nelle aziende che devono stare aperte perché producono beni essenziali, i lavoratori hanno mascherine, gel disinfettante e altri DPI, fanno i turni in mensa, ecc.: oppure la salute di questi lavoratori non conta niente? Mandali a controllare e bloccare quelli che vendono mascherine e gel a prezzi da usurai: oppure loro sono autorizzati ad arricchirsi sulla pelle della gente? Mandali a
controllare quante sono le case dei palazzinari lasciate sfitte e vuote che vanno assegnate a chi una casa non ce l’ha o deve stare ammassato in un buco e ai medici e infermieri arrivati a Firenze che sono senza casa?

Mandali a portare spesa e medicinali a chi non è autosufficiente.
Mandali a distribuire gratuitamente mascherine e gel disinfettante. Già che ci sei, per tutte queste cose usa anche telecamere e droni, così ti verrà meglio.
Lo stai già facendo? Bene, ti appoggeremo, ti appoggeranno e aiuteranno
tutti i lavoratori, infermieri, ecc. Non lo stai facendo? Allora i tuoi divieti, i tuoi droni, le tue
videocamere e i tuoi controlli sono una vessazione, sono un altro virus che si aggiunge al Covid-19!

Mandiamo mail al seguente recapito: sindaco@comune.fi.it

per dire a Nardella di:

1) Sospendere la produzione di tutte le fabbriche e le aziende nel comune di Firenze per evitare nuovi contagi e garantire salario pieno agli operai che vengono fatti restare in casa;

2) Fare pressione su Publiacqua e Toscana Energia affinché forniscano a tutti coloro che sono messi in quarantena luce, acqua e gas gratuitamente;

3) Assegnare o riassegnare le case sfitte a chi è stato sfrattato o non ha fissa dimora, bloccare realmente sfratti e messe in mora;

4) Fornire a tutti i luoghi di lavoro la cui operatività è indispensabile le necessarie attrezzature per impedire il diffondersi e il propagarsi del Coronavirus: mascherine, disinfettanti, gel per le mani, rispetto della distanza interpersonale di un metro;

5) Far pressione sul Presidente della Regione affinché si sviluppi un’azione congiunta di requisizione degli ospedali privati a Firenze e nel resto della Toscana, al fine di metterli al servizio dei contagiati gravi che non possono essere ricoverati per la carenza di personale e/o posti letto;

6) Far denunciare e arrestare sul posto chi vende le suddette attrezzature a prezzi da usurai.

Se queste cose non le fa Nardella vuol dire che non si possono fare?
Assolutamente no. Possono farle i consiglieri delle altre forze politiche che hanno a cuore la salute dei cittadini e delle masse popolari: Dmitrij Palagi (Firenze Città in Comune), Roberto De Blasi e Lorenzo Masi (M5S), i consiglieri della destra che cercano di accreditarsi come nuovi “paladini del popolo” nel clima di campagna elettorale permanente che stiamo vivendo, come Federico Bussolin (Lega) e Alessandro Draghi (Fratelli d’Italia)…
Non lo fanno neanche loro? Allora tocca a noi, tocca agli organismi di lavoratori, alle RSU e ai sindacati non asserviti, ai comitati per la casa, alle brigate di solidarietà, alle case del popolo e alle organizzazioni operaie e popolari già esistenti e operanti sul territorio.

Allora vuol dire che bisogna cacciare via questo consiglio comunale e sostituirlo con un consiglio comunale d’emergenza che queste cose le faccia, che risponda ai comitati e alle organizzazioni operaie, popolari e giovanili che ne costituiscano l’ossatura coordinandosi e operando in base a un piano congiunto, che osi all’occorrenza scontrarsi con il governo centrale mettendo sempre al centro l’interesse delle masse popolari e di tutti i lavoratori a partire dalla classe operaia: un’amministrazione comunale di questo genere sarebbe un esempio a livello regionale e nazionale.

Le masse popolari organizzate possono tutto! Gli esponenti della classe dominante in putrefazione, sempre più isolati, combattuti e dilaniati internamente da contraddizioni sistemiche inestricabili, non possono nulla

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