Lotta alla repressione, resistenza alla repressione e promozione della solidarietà popolare a chi è colpito dalla repressione sono i pilastri per rivoltare contro la classe dominante gli attacchi e le rappresaglie con cui essa cerca di isolare e punire gli attivisti e i militanti politici.

Nell’ultimo periodo, abbiamo parlato spesso del processo a Rosalba Romano per Vigilanza Democratica: abbiamo fatto del singolo caso che ha colpito la nostra compagna uno strumento per rafforzare il legame con i tanti organismi e singoli che per vicende personali (i famigliari delle vittime degli omicidi di stato), professionali (i giornalisti che si sono occupati e si occupano degli abusi in divisa oltre agli avvocati progressisti), sociali (ad esempio, gli ultras) e politici (attivisti e militanti) sono attivi nel campo della lotta alla repressione. Alla campagna per raccogliere la solidarietà delle masse popolari (migliaia di firme raccolte, attestati di sostegno, foto con i cartelli “Io sto con Rosalba” e scritte murarie) abbiamo combinato l’organizzazione e la partecipazione a momenti di confronto e dibattito per consolidare legami esistenti e costruirne di nuovi.

Il 21 settembre, a Roma, in collaborazione con Atletico San Lorenzo, ACAD, Radiosonar, Magazzini Popolari Casalbertone, si è svolto ai Magazzini Popolari di Casalbertone l’incontro “Dagli stadi, alle piazze, alla rete – Contro ogni repressione”. La discussione è stata animata dagli interventi degli organizzatori – fra cui Rosalba – e dai relatori: Claudio Dionesalvi (insegnante, scrittore, attivista e ultras), Leonardo Pompili (penalista esperto di repressione), Nunzio D’Erme (Osservatorio Repressione) e vi hanno partecipato decine di compagni e compagne.

Il 22 settembre, a Firenze, La città Invisibile ha organizzato l’incontro “Il bavaglio all’informazione, la repressione, la Costituzione” con la partecipazione di Rosalba Romano (Vigilanza Democratica), Murat Cinar (giornalista di Pressenza), Lorenzo Guadagnucci (Verità e giustizia per Genova), Valentina Martini (avvocata, ACAD).

In entrambi i casi, dopo la discussione, si è svolta una cena di raccolta fondi per le spese legali.

Oltre a queste due iniziative molte Sezioni del P.CARC hanno promosso presidi, banchetti informativi e raccolta economica, intervenendo anche nelle iniziative di altre organizzazioni, come ad esempio le feste locali del PRC. Il 26 settembre proprio alla festa del PRC di Roma si è svolto (ma scriviamo questo articolo prima) il dibattito “I volti della repressione” con la partecipazione di Amnesty International, Giuristi Democratici, Osservatorio contro la Repressione, Baobab Experience, ACAD, oltre a Vigilanza Democratica e, ovviamente, il PRC.

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