Il Daspo urbano, quello prima firmato dal ministro Minniti (Pd) e poi ribadito dal ministro dell’interno Matteo Salvini (Lega), è stato introdotto anche a Massa attraverso il nuovo regolamento di Polizia Urbana che è stato approvato nel Consiglio Comunale di ieri, mercoledì 24 luglio.

Non ci sorprende questa scelta e indignarsi non basta!

Ma veramente la sicurezza e il benessere dei cittadini di Massa passa dal contenuto del Daspo Urbano?! O piuttosto dalla salvagurdia delle aziende, dalla messa in sicurezza del territorio, dalle bonifiche per mettere finalmente mano all’annosa questione ambientale (a Massa si muore di tumori più che altrove, questi sono i lasciti del disastro della Farmoplant e delle mancate bonifiche del SIN), da un investimento nell’edilizia popolare?

La sicurezza non è guerra contro i poveri e guerra fra poveri, ma sicurezza del lavoro, della salute, dell’ambiente e fruizione dei beni comuni.

L’aspetto decisivo della lotta contro la guerra tra poveri e contro l’inasprimento delle misure repressive è la mobilitazione delle masse popolari!

Quello che serve è un Decreto di Sicurezza Popolare che raccolga le principali rivendicazioni delle masse popolari, dei comitati, delle associazioni in tema di sanità, lavoro, sana socialità, lotta al degrado. Un nostro Decreto da attuare, da far attuare, da far rispettare!

Rilanciamo l’invito a confrontarci su questi temi ai dibattiti della Festa Nazionale di Riscossa Popolare:

– giovedì 1 agosto: “Il ruolo delle Amministrazioni Locali e delle organizzazioni popolari nella lotta per i lavori di pubblica necessità” (https://www.facebook.com/events/564170984111634/permalink/569986183530114/)

– sabato 3 agosto: “La sovranità appartiene al popolo! Difendere l’apparato produttivo, tenere aperte le aziende sotto il controllo operaio e popolare” (https://www.facebook.com/events/564170984111634/permalink/569613576900708/)

Federazione Toscana del Partito CARC

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