Si è svolto al LOA ACROBAX il 7 giugno un dibattito per ragionare collettivamente sulla situazione politica e sulle spinte repressive in atto. Abbiamo chiesto a Marco degli All Reds rugby di Roma di presentare brevemente l’iniziativa:

“Parlare del Daspo ci sembra fondamentale in questo momento perchè esso rappresenta la misura che descrive ciò che sta accadendo: il completamento del progetto iniziato dal partito democratico e realizzato nella sua solennità da Salvini, un attacco a ogni forma di aggregazione sociale, a qualsiasi luogo dove possa crearsi confronto e scambio di idee.
Lo abbiamo visto con la ghettizzazione dei migranti e dei poveri ai quali le classi dominanti hanno cercato di addossare le responsabilità della crisi, la cancellazione coatta e dialettica del diritto all’abitare e degli sfratti coatti, del diritto di cittadinanza e del diritto allo sciopero.
Stiamo assistendo ad un attacco senza precedenti alla scuola pubblica, non bastavano le restrizioni economiche della buona scuola ora è in discussione l’eliminazione della libertà di insegnamento, al diritto di informazione e di cronaca.
Dopo i migranti, strumentalizzati per una campagna elettore per di depistare dai problemi reali del paese, sono gli attivisti, gli antifascisti e i centri sociali i nuovi soggetti sotto attacco, da punire con Daspo, sgomberi e misure repressive, fino al carcere con il regime di 41bis.
E’ in atto insomma un tentativo da una parte di divisione del cittadino nei ruoli che deve rivestire, se sei tifoso non puoi occuparti di politica, ma non puoi neanche riunirti con gli altri allo stadio, ma anche nei luoghi di lavoro, e in tutti quei luoghi potenzialmente eversivi, dove le idee possono circolare liberamente e il conflitto crearsi, mentre dall’altra un processo di sradicamento dalla sua classe di appartenenza , se ti ribelli sei punito, con le leggi e con le multe, sei espulso dalla società.
Intorno al cittadino viene creata una gabbia, chi si ribella deve essere annichilito, chiuso nel suo unico ruolo sociale senza possibilità di essere lavoratore e tifoso, maestra e militante”.

Al dibattito hanno partecipato come relatori Leonardo Pompili (avvocato), gli “Ingrifati”, ultras del Perugia, Mimmo Mignano (licenziato politico FCA) e la nostra compagna Rosalba Romano.

La partecipazione al dibattito è stata una occasione concreta per alimentare il percorso di costruzione di un ampio fronte comune di lotta contro la repressione e di promozione della solidarietà di classe di fronte alle tendenze reazionarie promosse tanto per “via legislativa” dalla classe dominante (leggi, norme e dispositivi che violano le parti progressiste della Costituzione ed eliminano o diminuiscono i diritti sociali), quanto per via “arbitraria” (abusi, libertà di manovra extralegali per apparati, corpi,  reparti delle Forze dell’Ordine, ecc).

Ricordiamo la possibilità di firmare l’appello in solidarietà a Rosalba (leggi l’appellofirma su change.org) e chiediamo un sostegno per le spese legali e processuali (Rosalba di mestiere fa l’infermiera precaria, non ha “santi in paradiso”…) con un versamento sulla Postepay 5333171000241535 intestata a Gemmi Renzo

La solidarietà è un’arma, usiamola!

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