Le elezioni europee e amministrative del 26 maggio prossimo si svolgeranno in una fase politica nuova e particolare, ovvero quella avviatasi con l’esito delle elezioni politiche del 4 marzo 2018 che ha aperto una breccia insanabile nel sistema politico delle Larghe Intese. Per approfondire l’analisi di fase rimandiamo al Comunicato della Direzione Nazionale del Partito dei CARC: “Elezioni europee: per cosa lottare e per chi votare”.

Come definito nel Comunicato della Direzione Nazionale indichiamo di votare e far votare i candidati (e la lista a essi collegata) alle elezioni europee e amministrative:

– che sostengono e promuovono le vertenze e l’azione delle organizzazioni operaie e popolari contro la delocalizzazione e la morte lenta delle aziende, contro le grandi opere inutili e dannose, contro la devastazione dell’ambiente, contro il degrado,

– che promuovono la formazione di organizzazioni operaie e popolari, il loro rafforzamento e coordinamento, la loro ribellione e la loro volontà di formare un governo di emergenza popolare che metta al centro del suo programma: un lavoro utile e dignitoso per tutti,

– che appoggiano e promuovono la mobilitazione contro l’UE e la NATO, contro i gruppi imperialisti USA e sionisti, contro le guerre di aggressione imperialiste,

– che promuovono la lotta contro il Vaticano e i suoi privilegi, contro la repressione delle masse popolari, il razzismo e il fascismo e la guerra tra poveri.

Come federazione Lombardia diamo indicazione di voto anche per la città di Verbania e della Regione Piemonte in quanto siamo impegnati anche nel lavoro di costruzione del partito nella provincia del VCO.

Per quanto riguarda le elezioni europee della Circoscrizione Nord Ovest indichiamo di votare e far votare la lista del M5S. Non esprimiamo nessuna preferenza perché non conosciamo nel dettaglio l’operato dei candidati di questa circoscrizione. Le ragioni specifiche dell’indicazione risiedono nel fatto che il M5S è oggi la forza politica e di governo più “permeabile” all’azione e alle vertenze delle organizzazioni operaie e popolari attive nel nostro paese. In Lombardia, il M5S ha sostenuto e sta portando avanti battaglie importanti e favorevoli alle masse popolari come quelle per il lavoro (assunzione dei precari delle cooperative che operano nell’aeroporto di Malpensa, la delocalizzazione di alcune aziende come la Bitron di Cormano, le lavoratrici che prestano servizi di pulizie negli alberghi di lusso di Milano), in difesa dell’ambiente (contro la cementificazione di Piazza d’Armi, per la chiusura degli inceneritori che fanno della Lombardia una delle zone più inquinate del paese e per una gestione dei rifiuti ecosostenibile), per migliori condizioni di vita (per l’applicazione del Reddito di Cittadinanza e legandolo ai lavori che servono nelle periferie milanesi come a Gratosoglio, contro lo smantellamento della sanità pubblica), per la trasparenza nelle istituzioni dei governi locali (nelle nomine e negli appalti, per il controllo popolare). E’ certo, il suo operato e le misure finora varate sono contradditorie, proprio come la natura del M5S stesso: la base, attiva e che vuole dare voce alle lotte territoriali, e gli esponenti (in particolare quelli di governo), che ancora oscillano nel farsi limitare e abbindolare dalle regole e dalle prassi delle istituzioni borghesi anziché dare in maniera aperta e chiara sostegno e più forza alle masse popolari, chiamandole a organizzarsi e mobilitarsi per l’applicazione delle misure progressiste che servono. Un voto al M5S in Lombardia può alimentare questa contraddizione e allargare la breccia che le masse popolari hanno aperto con il voto e l’astensione del 4 marzo del 2018, un voto che ha “bocciato” le Larghe Intese e il suo sistema politico… quelle Larghe Intese che governano le principali città della Lombardia e la regione stessa.

Questi sono i motivi principali per cui non abbiamo dato indicazione al PC che pure si è presentato alle elezioni europee e di cui non conosciamo il suo operato in Lombardia, per cui non possiamo dire se rispondano o meno ai criteri che adottiamo nel dare le indicazioni di voto (sebbene abbiamo cercato di promuovere un confronto ma senza esito positivo). Al tempo stesso la sezione di Torino del nostro Partito, che rientra nella circoscrizione Nord Ovest, ha dato indicazione di voto per il PC. Per questo indichiamo ai nostri simpatizzanti che si riconoscono in questa lista di dare la preferenza ai compagni Graziano Gullotta e Ciro Argentino. Riportiamo direttamente dal comunicato della sezione di Torino del P.CARC: “Indichiamo di votare per l’attività passata e presente che essi e l’organizzazione di cui fanno parte (il Partito Comunista di Rizzo e la sua organizzazione giovanile, il Fronte della Gioventù Comunista) svolgono relativamente ai 4 punti su esposti, in particolare nel sostegno alle lotte rivendicative della classe operaia (ricordiamo il ruolo di Ciro Argentino, ex operaio Thyssen Krupp, nella battaglia per la verità e la giustizia per le vittime della strage del 6 dicembre 2007), per il loro ruolo positivo nel creare organizzazioni popolari di giovani nelle scuole e nelle università (tramite il FGC), nel promuovere la mobilitazione contro le iniziative criminali della Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti USA, UE e sionisti (è dall’attività comune tra noi del P.CARC, PC e compagni di altre provenienze che è sorta negli ultimi mesi la rete Torino con il Venezuela Bolivariano che sta portando avanti iniziative unitarie sul tema dell’anti-imperialismo)”.

Per quanto le elezioni amministrative che si svolgeranno in Lombardia chiamiamo a votare e far votare

A Bergamo:

la lista Bergamo in Comune, in quanto l’unica lista che presenta candidati presenti e che promuovono mobilitazioni in città: contro le speculazioni edilizie legato al business dei parcheggi e per il diritto alla casa;

A Verbania:

la lista del Partito Comunista Italiano e il candidato sindaco Vladimiro Di Gregorio sindaco, in quanto è stata la lista che maggiormente durante la campagna elettorale ha coinvolto e promosso assemblee e iniziative pubbliche a favore delle masse popolari su tematiche riguardanti il lavoro e l’ambiente con il progetto area Acetati, la sanità contro l’ospedale unico e le amministrazioni locali che servono. Una lista che si è distinta per la volontà di portare avanti una politica da fronte per l‘unità dei comunisti, per la solidarietà mostrata nelle campagne contro la repressione del collettivo studentesco del Cobianchi che ha denunciato il problema della presenza di amianto nella scuola e per la libertà di espressione.

Inoltre esprimiamo la nostra preferenza per i consiglieri comunali: Oreste Pastore, sindaco uscente di RE e operaio, promotore e sostenitore nella sua amministrazione del protagonismo delle masse popolari, ha preso posizioni pubbliche contro il dissesto idrogeologico del territorio e i cavilli burocratici a seguito della frana sulla strada statale 337, si è schierato contro il licenziamento ed il trasferimento delle lavoratrici del CUP di Piedimulera, sostenendone la mobilitazione; Mimma Moscatiello, sostenitrice e promotrice delle organizzazioni popolari a difesa della sanità pubblica e per il suo impegno diretto nella questione migranti;

– per gli elettori del Movimento 5 Stelle diamo l’indicazione di dare la preferenza al candidato al Consiglio comunale Enrico D’Agostino: operaio, distintosi per le sue prese di posizione pubbliche contro le grandi opere inutili e dannose, per il suo impegno diretto ad alimentare il protagonismo delle organizzazioni operaie e popolari e per la volontà di legare maggiormente il Movimento 5 Stelle ai movimenti popolari.

Per quanto riguarda le elezioni della Regione Piemonte diamo indicazione di votare ed esprimere la preferenza per Francesca Frediani nel collegio di Torino e per Alvi Torrielli nel collegio del Verbano Cusio Ossola, ambedue candidati nella lista del M5S per Giorgio Bertola presidente. Sono entrambi candidati che nei rispettivi ambiti territoriali hanno dato buona prova di sé nel mettere la loro attività nel M5S al servizio delle organizzazioni operaie e popolari. Francesca Frediani è espressione della tendenza a legarsi alle masse presente e da rafforzare nel M5S, è sostenitrice e partecipante attiva del movimento NO TAV e a più riprese si è esposta per difenderlo dai numerosi attacchi repressivi che subisce. Alvi Torrielli è operaio Vinavil e sindacalista della CGIL FILCTEM, attivo nel sostegno alle lotte operaie del suo territorio e a varie forme di autorganizzazione popolare che qui prendono piede (dalle lotte contro la repressione nelle scuole medie superiori alle lotte per la messa in sicurezza del territorio).

Usiamo anche le elezioni del 26 maggio per allargare ulteriormente la breccia che le masse popolari hanno aperto nel sistema politico con il voto del 4 marzo 2018!

Avanzare nella costruzione della rivoluzione socialista: lottare per un Governo di Blocco Popolare!

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