In relazione agli articoli pubblicati su “La Nazione” e su “La Voce Apuana” lo scorso 7 maggio circa l’esposto del Presidente del Consiglio comuale di Massa, Benedetti, e del Consigliere Comunale, Amorese, per la revoca delle autorizzazioni allo svolgimento della Festa della Riscossa Popolare, il P.CARC comunica quanto segue:

  1. Diffidiamo il Presidente del Consiglio Comunale dal continuare a scrivere e dichiarare falsità sul conto del P.CARC e delle sue attività, in particolare sulla Festa della Riscossa Popolare. Un’imprecisione è un errore, una lunga sequenza di imprecisioni, calunnie e denigrazioni sono una strategia comunicativa alla quale siamo ben disposti a rispondere per vie legali, sia nei confronti del Benedetti, sia nei confronti degli incauti sostenitori che raccoglie nella sua campagna di diffamazione e odio, nel caso specifico l’Amorese o chi per lui, prossimo venturo.
  2. Confermiamo che anche quest’anno svolgeremo, come da quasi 10 anni, la Festa della Riscossa Popolare a Massa, nel Parco della Comasca. Sarà, come gli altri anni, ma più degli altri anni, l’occasione di incontro, dibattito, socialità costruttiva dei comunisti, dei progressisti, degli operai, delle donne e dei giovani, dei lavoratori, degli studenti che si attivano per la costruzione di una società più giusta e che già oggi si mobilitano in mille forme contro gli effetti della crisi e le derive reazionarie che certi personaggi, a livello nazionale e locale, tentano di imporre al paese.
  3. Invitiamo fin da oggi gli organismi, le associazioni, i movimenti a partecipare attivamente alla costruzione della Festa della Riscossa Popolare, un’iniziativa articolata di cui il P.CARC si fa promotore, ma che da sempre è aperta alle migliori forze ed energie della città e della provincia con l’obiettivo di non limitarsi a commemorare, ma far vivere concretamente, i valori della Resistenza antifascista che hanno reso gloriosa la città di Massa con il sacrificio e il coraggio dei suoi uomini, delle sue donne e dei suoi giovani, meritandosi la medaglia d’oro al valore militare per la Resistenza.
  4. Diffidiamo qualunque soggetto, organismo, autorità o partito “nemico” dei valori della Resistenza a fare pressioni e minacce nei confronti dell’associazione che gestisce il parco nel tentativo di scoraggiare il consueto e positivo sostegno pratico che essa dà ogni anno alla realizzazione della Festa della Riscossa Popolare. Minacciare ritorsioni o ricattare l’associazione “AFAPH” non è un’operazione contro il P.CARC, ma contro la città di Massa e i tanti che trovano giovamento dalla sua attività, un modello di coinvolgimento, impegno e successo nel deserto di servizi, sostegno e tutele della città di Massa.
  5. Per dare prova pratica della pochezza delle minacce, delle calunnie, delle denigrazioni e della basi su cui poggia la scellerata “campagna anticomunista” del Presidente del consiglio comunale avvieremo una campagna di opinione rivolta a quella maggioranza di cittadini che si riconoscono nei valori della Resistenza e che siamo certi scenderanno in campo per impedire a qualche nostalgico del ventennio di mettere il veto sulla Festa della Riscossa Popolare, così come fu impedito il patetico tentativo di oltraggiare la memoria del Partigiano “Vico”.
  6. Nelle prossime settimane sarà convocata una conferenza stampa per esplicare i dettagli della campagna politica che introduce la Festa della Riscossa Popolare 2019. La nostra città ha gravi problemi, a partire dalla perdita di posti di lavoro, dalla precarietà del lavoro stagionale, dall’emergenza ambientale, dal crollo della coesione sociale: sarebbe opportuno che un presidente del consiglio comunale si esprimesse quotidianamente su questi temi su cui invece, regna un silenzio assordante e disarmante.

Partito dei CARC

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