Come abbiamo annunciato con il comunicato “Udienza processuale su Via Stradella: solidarietà ai compagni!” del 20 febbraio scorso, giovedì 21 febbraio si è svolta un’ udienza processuale contro quattro compagni, nell’ambito di un procedimento penale relativo all’occupazione del fondo comunale di Via Stradella.

Un’occupazione di un fondo comunale abbandonato e degradato promossa dalla sezione di Massa del P.Carc alcuni anni fa per rispondere all’esigenza di avere una sede nella quale svolgere la propria attività politico-sociale e nella quale fu creato uno spazio fruibile ai giovani, ai lavoratori e alle masse popolari, che fu base materiale per la promozione e lo svolgimento di attività sociali e culturali, di battaglie politiche in difesa della sanità pubblica, dell’antifascismo, di un lavoro utile e dignitoso per tutti in un territorio come il nostro che nel corso degli anni ha raggiunto un tasso di disoccupazione pari al 17%!

Come abbiamo ricordato nel precedente comunicato il procedimento in questione è il secondo procedimento penale che i compagni subiscono relativamente a quell’occupazione; vi è stato infatti un primo procedimento che portò ad una condanna in relazione al periodo di occupazione che va dal momento dell’ingresso nello stabile alla sentenza del primo procedimento penale e l’attuale procedimento che mette sotto processo i compagni per il periodo che va dal momento della sentenza di primo grado alla data dell’effettiva restituzione dell’immobile avvenuta qualche mese dopo.

Nell’udienza sono stati ascoltati alcuni teste dell’accusa, tra cui agenti della Digos, che però non hanno saputo fornire elementi relativi all’accusa mossa ai compagni con questo procedimento; l’udienza è stata aggiornata al prossimo 21 aprile, quando saranno ascoltati altri teste, sempre dell’accusa.

Sempre in relazione all’occupazione di Via Stradella ricordiamo, inoltre, la vergognosa costituzione parte civile promossa dall’allora Amministrazione Pucci che, benché l’immobile fosse stato restituito, pensò bene di aprire un procedimento civile contro i compagni, che in sede di primo grado ha portato, qualche mese fa, ad una condanna di circa 40000 euro relativi, tra l’altro, a pretestuosi danni d’immagine (chi ha danneggiato l’immagine della città? I compagni che hanno ridato vita ad un luogo abbandonato o l’Amministrazione Pucci che lo ha lasciato in balia di topi e scarafaggi?) E mancata possibilità da parte dell’ente di affittare l’immobile (benché l’Amministrazione non abbia mai dimostrato di poter affittare quello spazio degradato e, per altro, non destinato ad uso abitativo).

NON FAREMO UN PASSO INDIETRO!

Continueremo ad essere al fianco dei nostri compagni colpiti dalla repressione attraverso questi procedimenti ingiusti che fanno carta straccia degli articoli 41 e 42 della nostra Costituzione!

Così come continueremo la nostra battaglia in sostegno degli spazi sociali recuperati!

Per questo, anticipiamo che dalle prossime settimane avvieremo una campagna di solidarietà e sostegno economico alla quale chiamiamo sin da adesso lavoratori e masse popolari tutte, organismi, collettivi forze politiche e sindacali antifasciste, a partecipare!

La solidarietà è un’arma!

Sezione Massa P-CARC

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here