martedì, Luglio 21, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

[FIRENZE] CONTRO I LICENZIAMENTI ALLA GENERAL ELECTRIC DI FIRENZE: LA REPRESSIONE NON CI FERMERA’!

Federazione Toscana by Federazione Toscana
Novembre 9, 2018
in Federazione Toscana, Sezione di Firenze - Rifredi
A A
0
0
SHARES
5
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Vnerdi 08novembre siamo andati davanti allo stabilimento GE (ex Pignone) di Firenze a diffondere un volantino (che mettiamo in allegato) con cui incitiamo gli operai a organizzarsi per contrastare la morte lenta a cui è avviata la più grande azienda della città, un vero e proprio patrimonio nazionale di tecnologia e conoscenze che è a rischio al pari della Piaggio, delle acciaierie di Piombino, di tante altre aziende minacciate di chiusura, delocalizzazione e ridimensionamenti in tutto il paese. Sono gli effetti della crisi da sovrapproduzione assoluta di capitale che attanaglia inesorabilmente la società capitalista, e che i padroni di ogni tipo “risolvono” a modo loro. Il gruppo americano proprietario dell’ex Pignone ha messo sul piatto 300 licenziamenti a Firenze e 1100 in tutto il gruppo, i primi effetti si vedono già da alcuni mesi in particolare nello stabilimento di Massa con numerosi licenziamenti nelle aziende dell’indotto: il primo settore che in generale viene investito.

Negli ultimi due giorni si è svolto il referendum interno con cui si “chiede” ai lavoratori se accettare o meno le procedure di mobilità, condite da buonuscite e indirizzate verso quadri e figure vicine alla pensione, con la solita promessa di riassumere dei giovani al posto di chi esce. Di sicuro al momento ci sono solo i licenziamenti e i sindacati fanno fatica a indorare l’ennesima pillola amara.

Al volantinaggio si sono uniti i compagni della USB, che cominciano a mobilitarsi in vista del rinnovo del CCNL dei metalmeccanici e per propagandare la loro organizzazione, e tutti i presenti sono stati identificati dalla Digos; è la prima volta che la polizia politica interviene durante una nostra diffusione davanti alla fabbrica, dove andiamo regolarmente ormai da otto mesi. Siamo convinti che ciò sia dovuto all’argomento che abbiamo trattato nel volantino, che è stato accolto con interesse misto a preoccupazione dai lavoratori: nessuno deve disturbare il manovratore, tanto meno se è americano, del maggiore gruppo imperialista mondiale!

La nostra esperienza, che discende dalla propaganda costante che facciamo davanti alle aziende capitaliste, dice che il livello di repressione sta aumentando con sempre più parcheggi interni per le auto (in modo che non ci sia contatto con chi viene a fare propaganda), telecamere, guardiani e spioni vari. Si tenta di tenere la classe operaia lontana dai comunisti e dalla loro propaganda del socialismo, per fargli subire lo sfruttamento che aumenta ogni giorno di più come alla Vivaldi e Cardino, che in GE a Firenze si occupa di pulizie ed è passata in poco più di quattro anni da 100 lavoratori a un organico dimezzato: naturalmente, il carico di lavoro è il solito (se non è aumentato).

Denunciamo questo episodio con cui si vuole intimidire coloro che lottano per costruire una società nuova e incitano i lavoratori a fare altrettanto cominciando a organizzarsi per prevenire le mosse dei padroni; la lenta riduzione di organico non è un fattore di forza ma di debolezza dei padroni, non possono permettersi di chiudere in un colpo solo aziende come l’ex Pignone perché susciterebbero la reazione della classe operaia e delle masse popolari (la vendita del 1994 fu accompagnata da una quantità di manifestazioni e prese di posizione dei lavoratori e dei sindacati, che ancora non erano sprofondati nel pantano della concertazione). Questo è quanto sta accadendo all’ex Pignone di Firenze che vedrà ridotta la propria forza lavoro del 10% circa, è quanto succede nello stabilimento di Massa dove la produzione è ai minimi storici, in un contesto che vede l’intero settore oil&gas in vendita e che probabilmente attirerà gli appetiti di fondi come quello che ha recentemente acquisito il gruppo GKN. Torneremo davanti ai cancelli a ribadirlo e a spingere la classe operaia perché prenda il suo posto nella costruzione della rivoluzione socialista, oggi come cento anni fa in Russia, come 70 anni durante la Resistenza.

Continueremo a tornare davanti alla fabbrica a incitare i lavoratori a costruire organizzazioni operaie in ogni reparto e che si occupino di preservarla, di allertare la popolazione nel caso si accorgano di simili manovre, che escano dalla fabbrica per unirsi alle altre organizzazioni operaie e popolari del territorio che resistono ai peggiori effetti della crisi; è decisivo unirsi a tutti coloro che intendono costruire dal basso la nuova governabilità, dagli studenti ai precari e disoccupati, ai lavoratori di altri settori e categorie. Serve un governo di emergenza di loro espressione che impedisca lo smantellamento o la delocalizzazione dei reparti, una prassi abituale alla Piaggio dove i pezzi sono prodotti in Vietnam e tornano in Italia per essere timbrati, per non disperdere l’enorme patrimonio tecnologico e di conoscenza e difendere salari e diritti degli operai; questo per noi significa “prima gli italiani”, significa tutelare chi lavora e non i padroni di qualunque nazione essi siano, significa difendere il tessuto produttivo che fa del nostro un paese industrialmente avanzato!

Invitiamo ad andare davanti ai cancelli le forze politiche e gli organismi che si dicono comunisti – da PC Rizzo a Potere al Popolo, il PRC e il PCL.. – e che hanno a cuore le sorti dell’azienda “dei fiorentini” e intendono difenderla senza farsi impressionare dalla repressione poliziesca e aziendale. Invitiamo a fare altrettanto al M5S e alla Lega, per dare seguito alle promesse di lotta alla delocalizzazione con cui hanno raccolto numerosi voti il 4 marzo: ora che sono forza di governo devono dare seguito a quanto detto e essere conseguenti nella pratica, se non vogliono perdere il seguito accumulato!

La sezione di Rifredi del P.CAR

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

[Italia] Le riflessioni di una compagna sul corso-ritiro del P. CARC

Next Post

[PIOMBINO] UN LAVORO DIGNITOSO E UN AMBIENTE SANO PER TUTTI, UN PIANO PER LA RINASCITA DI PIOMBINO, DELLA VAL DI CORNIA E DEL PAESE!

Related Posts

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”
Federazione Toscana

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”

by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Luglio 20, 2026
0

...

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo
Federazione Toscana

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

by Federazione Toscana
Luglio 19, 2026
0

...

[Firenze] Appello alla solidarietà: 13 giugno conferenza stampa e presidio di fronte al Meyer

Foglio di via nell’indagine per diffamazione a Carrai. La campagna per la cacciata di Carrai deve continuare e continuerà!

Giugno 30, 2026
Dal dibattito: “Fronte comune contro la repressione: organizziamo il contrattacco!” del 19 giugno alla Festa della Riscossa Popolare della Toscana

Dal dibattito: “Fronte comune contro la repressione: organizziamo il contrattacco!” del 19 giugno alla Festa della Riscossa Popolare della Toscana

Giugno 29, 2026
[Firenze] Il vero “pericolo sociale” è il sionismo!

[Firenze] Il vero “pericolo sociale” è il sionismo!

Giugno 25, 2026
[Toscana] Liberiamoci dai sionisti e dai loro servi!

[Toscana] Liberiamoci dai sionisti e dai loro servi!

Giugno 15, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d