mercoledì, Luglio 22, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

[Italia] Considerazioni di una giovane insegnante sulle manifestazioni studentesche del 13 ottobre

Agenzia Stampa - Staffetta Rossa by Agenzia Stampa - Staffetta Rossa
Novembre 15, 2017
in In breve
A A
0
0
SHARES
3
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Pubblichiamo questa riflessione di una lettrice della nostra Agenzia Stampa.

“Il giorno 13 ottobre 2017 gli studenti di tutta Italia si sono riversati in piazza a manifestare contro la legge 107, meglio conosciuta come la Buona Scuola. Se ne sente parlare tanto ma, a volte, pochi ne conoscono bene i contenuti. Per essere più oggettiva possibile, ne riporterò brevemente i punti essenziali così come si possono leggere sul sito ufficiale (https://labuonascuola.gov.it/documenti/LA_BUONA_SCUOLA_SINTESI_SCHEDE.pdf?v=756d80f.) dove viene promessa:

-un’offerta formativa più ricca e flessibile per gli studenti;

-un piano straordinario di assunzioni per oltre 100.000 insegnanti;

-risorse stabili per la formazione e la valorizzazione dei docenti;

-investimenti ad hoc per laboratori e digitale.

Tralasciando gli ultimi tre punti che o non coinvolgono direttamente gli studenti o non sono argomento di discussione (perché si dà per scontato che, in una società tecnologica, i mezzi e la formazione informatici siano valorizzati e considerati), mi soffermerei nell’analisi del programma di arricchimento e flessibilità dell’offerta formativa (punto uno).

Come si concretizza questa formula? Si concretizza nella flessibilità del curriculum (con l’aggiunta di materie opzionali in base alle esigenze degli alunni) e soprattutto con la creazione dell’alternanza scuola lavoro: 400 ore nel triennio per istituti tecnici e professionali e 200 per i licei.

Ironico anche il lessico (di cui ho avuto modo di parlare anche altrove) ormai adeguato alle esigenze economiche del Paese (flessibilità e lavoro).

L’alternanza scuola lavoro permetterebbe agli studenti di essere concretamente più preparati al mondo del lavoro, iniziando, già da giovani, proprio a lavorare.

Ma, ad oggi, nella stragrande maggioranza dei casi, i giovani sembrano preparati al futuro solo per un aspetto: lo sfruttamento. Infatti, la definizione di lavoro, così come presentata dal dizionario online di Repubblica, è la seguente:

“Attività materiale o intellettuale per mezzo della quale si producono beni o servizi, regolamentata legislativamente ed esplicata in cambio di una retribuzione.”

Vista la mancanza di retribuzione, la parola “lavoro” sembra piuttosto inappropriata.

Grazie alla Buona Scuola, 1,5 milioni di ragazzi delle scuole superiori sono impegnati nell’alternanza e, grazie alla legge 196 del 24 giugno 1997 e all’accordo Stato-Regioni del 24 giugno 2013, la mattanza prosegue anche all’Università, dove oltre 143mila studenti sono occupati come tirocinanti (circa il 116%  in più negli ultimi anni).

Ovunque i giovani parlano di corsi non attinenti a percorsi di studio, di poco controllo (se non addirittura assente, come nel caso della violenza sessuale su 4 studentesse di Monza…), di difficoltà nel percorso regolare scolastico (a cui si sottrae tempo), di disorganizzazione, di sottomissione della scuola alle aziende territoriali ecc…

E se fino al 13 ottobre queste sono state solo “chiacchiere da bar”, quel giorno si sono concretizzate in proteste.

A Napoli si sono fatti sentire soprattutto i ragazzi del coordinamento Kaos che hanno organizzato blitz contro le filiali di Zara, Banco di Napoli e Mc Donald’s, facendo sentire la loro voce non solo contro l’alternanza scuola-lavoro ma anche contro l’autoritarismo dei presidi e contro la proposta dei licei brevi (di 4 anni).

Molto forte la presenza anche della FGCI che legge la manovra della Buona Scuola come totalmente in linea con un determinato disegno economico di sfruttamento di manodopera a costo zero.

Nonostante l’importanza dell’evento in sé e della grande partecipazione, ci sono stati dei limiti oggettivi: alla critica violenta non sono seguite alternative costruttive e realizzabili.

Da Napoli viene proposto lo slittamento dell’alternanza nel periodo estivo: manovra che non risolverebbe di certo i problemi fondamentali (sfruttamento e poca attinenza ai corsi di studio); la FGCI chiede, invece, una retribuzione oraria per gli studenti in alternanza.

Quest’ultima proposta (forse una provocazione?), non risolverebbe comunque un altro conflitto in atto, conseguenza dell’alternanza: la lotta tra poveri, tra lavoratori adulti (e retribuiti) e giovani (più sfruttati degli adulti e senza retribuzione). Infatti, a rimetterci non sono solo gli studenti, ma anche i lavoratori che vedono ridursi le ore di lavoro (e di conseguenza lo stipendio) per far spazio ad una nuova schiavitù giovanile (auspicata e accolta a braccia aperte dagli imprenditori).

Ciò inasprisce il conflitto giovani-adulti, un conflitto naturale che rischia di diventare anche economico e sociale e che non verrebbe risolto, comunque, con un’ipotetica (quanto utopica) retribuzione oraria.

Il ruolo dell’istruzione, come scuola di costruzione di coscienza e di riscatto sociale, negli anni è andato a sfumarsi a causa delle riforme che si sono susseguite e che l’hanno resa sempre più schiava dell’economia e del lavoro. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di una scuola “sociale”, vicina alle masse e dalla loro parte.

C’è bisogno di organizzazioni soprattutto interne (di insegnanti e studenti) ma anche esterne (genitori e lavoratori) alla scuola che promuovano la sensibilizzazione politica e la partecipazione attiva all’istruzione: chi meglio di studenti ed insegnanti sa come gestire una scuola? Chi meglio di loro può proporre un’alternativa valida all’alternanza o un’alternanza davvero efficace?

Dobbiamo ritornare ad avere fiducia nella scuola, nel suo ruolo sociale. Dobbiamo tornare ad avere fiducia in noi come cittadini, a rivalutare la nostra posizione attiva ed essenziale all’interno del contesto sociale.

E’ il momento di prendere in mano la situazione perché tutti vogliamo che la scuola formi cittadini e non che sforni schiavi.”

Paola B.

 

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

[Italia] Fare come alla Ginori e all’Ilva, occuparsi delle aziende e uscirne per riprendersi il paese!

Next Post

A voi sta bene un M5S che punta a governare su mandato dei poteri forti italiani e internazionali?

Related Posts

Per Fakir nessuna pace senza giustizia
Federazione Emilia Romagna

Per Fakir nessuna pace senza giustizia

by Sezione di Bologna
Luglio 20, 2026
0

...

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”
Federazione Toscana

Dal dibattito “Gli insegnamenti di Cuba e Venezuela per avanzare nella rivoluzione socialista”

by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Luglio 20, 2026
0

...

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Genova. Un altro mondo è possibile. Con la lotta di classe possiamo costruirlo

Luglio 19, 2026
Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Sicurezza popolare nei quartieri: un esempio dal Quartiere Luzzatti-Ascarelli di Napoli

Luglio 18, 2026
Il movimento comunista e la lotta alla repressione del governo Meloni

Dalla Seconda sessione del Tavolo Permanente dei Comunisti

Luglio 15, 2026
Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

Luglio 15, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d