Spese Militari, TAV, EXPO, Sblocca Italia e poi – perchè no? – riforma della Costituzione (per dare più mano libera ai cementificatori) con ingente dispendio di soldi pubblici per fare propaganda governativa per il SI. Poi, come sempre, piove per tre giorni e….

Ci vogliono spese e azioni utili. Spese utili per bonificare i territori, per la manutanzione, per la cura ordinaria, per le ristrutturazioni e ammodernamenti delle piccole opere. Spese per creare subito alcune centinaia di migliaia di posti di lavoro utili e dignitosi. E poi ci vogliono azioni utili. Spazzare le foglie dalle strade, ripulire il corso di fiumi e torrenti… ripulire il paese da servi e servetti di banche, padroni e Vaticano, costituire un governo di emergenza delle masse popolari organizzate.

Riccardo Santini

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Maltempo, allerta rossa in Piemonte e Liguria

Torna l’incubo alluvione. Esondano il Tanaro nel Cuneese e il Po a Torino. Chiuse al traffico molte strade. Renzi chiama Chiamparino che annuncia: «Chiederemo la stato di calamità».

daniela lanni, elena masuelli

Da 48 ore piove incessantemente sul Nordovest. È allerta rossa fino alle 12 di domani in Piemonte (dove il presidente della Regione Chiamparino ha annunciato che chiederà lo stato di calamità) e Liguria, arancione in Valle d’Aosta e in Toscana. Codice giallo invece in Lombardia. La situazione più grave nel cuneese dove è esondato il fiume Tanaro e molte strade sono state chiuse al traffico. Garessio è divisa in due dopo che il corso d’acqua ha scavalcato il ponte. A Ormea una voragine ha inghiottito tre auto. Il prefetto di Cuneo, Giovanni Russo, invita la popolazione «a non mettersi in viaggio nella provincia se non per assoluta necessità e a non sostare nelle zone adiacenti fiumi e corsi d’acqua evitando di rimuovere transenne e/o segnali di interdizione al transito». 25 le strade provinciali chiuse.

Disagi nel Ponente ligure, con allagamenti e frane. Scuole chiuse nelle province di Imperia, Savona e Genova, annullate o ridotte le attività pubbliche.

Il Po è uscito dagli argini a Torino, nella zona dei Murazzi. La sindaca Chiara Appendino ha firmato un’ordinanza che vieta il transito di veicoli e pedoni e la sosta. Il fiume supererà la soglia di «criticità elevata» tra Carignano (Torino) e Casale Monferrato (Alessandria). Nelle prossime 36 ore la criticità sarà «elevata» su tutto il Po piemontese.

LA SITUAZIONE REGIONE PER REGIONE

Piemonte

Torna in Piemonte l’incubo alluvione. Ancora indelebile il ricordo dei giorni 5 e 6 novembre 1994, quando le province di Cuneo, Asti e Alessandria furono pesantemente colpite dai danni causati dalle esondazioni dei fiumi Po, Tanaro e di numerosi affluenti, tra cui i torrenti Borbore e Belbo. Nel corso dei due giorni, l’acqua dei fiumi sommerse i centri cittadini, provocando 70 vittime e 2.226 sfollati. Particolarmente critica la situazione in alta Valle Tanaro, dove le intense precipitazioni hanno determinato un notevole incremento dei livelli idrometrici del Tanaro e dei suoi affluenti che hanno superato le soglie di pericolo e sono esondati in molti punti a Garessio e a Ceva, dove sono un centinaio gli sfollati. Le scuole sono chiuse e tutti i volontari della provincia di Cuneo, con rinforzi dalla altre province piemontesi, sono mobilitati per fronteggiare l’emergenza. Stati chiuse, in tratti più o meno lunghi, 25 strade provinciali, dalla Val Tanaro al Monregalese, dalla Valle Po all’alta Langa.

Garessio :il sindaco descrive la situazione come “peggiore” rispetto al 1994: «Abbiamo chiuso tutti i ponti, le fabbriche e le scuole. I bar e i negozi del centro sono allagati. La statale che arriva da Ceva è chiusa per frane, siamo isolati a tutti gli effetti». Grave la situazione in località Bagnasco.

A Ceva è esondato il rio Cheironzo e la statale per San Bernardino è stata chiusa a causa di una frana. Chiuse alcune fabbriche, la protezione civile sta invitando le persone a salire ai piani alti delle case. Esondato il torrente Chiamogna a Bricherasio mentre sale ancora il livello dei fiumi nel Pinerolese. I livelli idrometrici di Pellice, Stura di Lanzo, Chisone e Sangone hanno superato il livello di guardia e sono in crescita. I livelli del Po restano sotto la soglia, ma la portata è in continuo aumento.

Fabbriche chiuse

È stata sospesa la produzione della Magneti Marelli a Venaria, azienda di componentistica auto del gruppo Fca. L’evacuazione dello stabilimento è stata provocata dalla piena del torrente Ceronda.Lo stabilimento Ferrero ad Alba rimarrà chiuso a scopo precauzionale dalle 18 di questa sera e per tutta la giornata di domani. Lo rende noto l’azienda, che ha annullato le attività previste per il fine settimane in occasione dei 70 anni del Gruppo. Quello di Alba è il più grande stabilimento italiano del Gruppo ed è situato non lontano dal fiume Tanaro di cui nella notte è attesa la piena.

Chiamparino: “Chiederemo lo stato di calamità”

«Faremo la richiesta di stato di calamità, a cominciare dalla valle Tanaro. La situazione è assai critica». Lo ha annunciato il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, sta seguendo l’evolversi dalla fortissima ondata di maltempo nella sala operativa della Protezione Civile regionale, a Torino.

Liguria

La Protezione Civile ligure ha prolungato l’allerta rossa in vigore dalle 21 di ieri alle 12 di domani sul ponente lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia, la valle del Centa e in Valle Stura ed entroterra savonese fino alla Val Bormida. Al momento la situazione critica è nel ponente ligure dove una decina di famiglie sono già state sfollate precauzionalmente nel Savonese. Il torrente Arroscia ha rotto gli argini ed ha allagato alcune zone tra i Comuni di Ortovero e Villanova d’Albenga. Il rio Serpente ha tracimato nel Comune di Pornassio (Imperia): acqua e detriti hanno invaso la statale 28 che è stata chiusa. Il Comune di Armo, nell’Imperiese, è isolato a causa di una frana che ha invaso la strada provinciale e preoccupano i piccoli corsi d’acqua, a rischio esondazione. Sempre in provincia di Imperia varie strade sono state chiuse per smottamenti e esondazioni. Il forte vento di scirocco che da alcune ore sta battendo Genova ha costretto il Comune a chiudere al transito di moto e tolonati la strada Sopraelevata “Aldo Moro”, una delle via di comunicazione strategiche per la mobilità in città.

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