[Italia] Quale futuro può garantirci la comunità internazionale dei gruppi imperialisti USA, sionisti, Europei? Quale futuro possono costruirsi le masse popolari se si organizzano per governare?

È di qualche giorno fa la pubblicazione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) del dato secondo cui il 92% della popolazione mondiale respira aria inquinata  e che solo in Italia ogni anno muoiono 21 mila persone per inquinamento. A tal proposito vi proponiamo la lettura di due articoli che riportano questi dati a livello mondiale e a livello del nostro paese con un occhio di riguardo al territorio della Piana fiorentina, luogo governato dal PD, lo stesso PD che oggi è alla testa del governo della Repubblica Pontificia.

Sono dati che fanno riflettere e indignare molti dei nostri lettori. Sono dati che noi comunisti vogliamo pubblicare per andare oltre la rabbia, li pubblichiamo per dire che:

  1. lasciare in mano ai gruppi imperialisti il destino delle masse popolari significa rassegnarsi a una vita miserabile che non può che peggiorare;
  2. per la prima volta nella storia dell’umanità la crisi generale del capitalismo si combina con la crisi ambientale. Il capitalismo per sua natura deve espandere all’infinito la produzione e il consumo. Esso quindi ha saccheggiato la terra e modificato l’ambiente, per di più in modo caotico dettato dal profitto dei singoli capitalisti, dei singoli produttori di merci, dei singoli individui. L’inquinamento, la devastazione e il saccheggio dell’ambiente sono oramai giunti a un livello tale da mettere con ogni verosimiglianza in pericolo la sopravvivenza della specie umana e del pianeta.

La crisi ambientale confluisce con la crisi generale a rendere l’instaurazione del socialismo e la transizione al comunismo indispensabili per la sopravvivenza dell’umanità oltre che per il suo progresso.

Il socialismo, è innanzitutto potere politico nelle mani delle masse popolari organizzate, potere di produrre quello che serve alla società e di decidere come produrre quanto serve, potere di promuovere la partecipazione crescente delle masse popolari stesse alla gestione della società.

Oggi per ogni elemento delle masse popolari il modo migliore (dignitoso) per costruirsi un futuro è mettersi all’opera per contribuire alla costruzione della rivoluzione socialista. Facciamo dell’indignazione e della rabbia che ognuno di noi nutre nei confronti delle ingiustizie di questa società la spinta e la forza per costruirne una nuova, qui e ora.

É possibile farlo, ci sono le condizioni oggettive per farlo, è necessario farlo, facciamolo!

 

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http://www.lettera43.it/fatti/salute-il-92-delle-popolazione-mondiale-respira-aria-inquinata_43675261731.htm

Salute, il 92% delle popolazione mondiale respira aria inquinata

Nel 2012 l’Oms stima che siano morte 6,5 milioni di persone a causa dell’atmosfera nociva. Il record in Cina: più di 1 milione di decessi. L’Australia è il Paese più sicuro.

27 Settembre 2016

 

Il 92% della popolazione mondiale vive in aree in cui l’inquinamento atmosferico supera il limite massimo stabilito dall’Organizzazione mondiale della sanità. A dirlo è un nuovo studio della stessa Oms, che offre una mappa interattiva sulla qualità dell’aria in 3 mila città.

OGNI ANNO 3 MILIONI DI MORTI. Le morti associabili ogni anno all’inquinamento atmosferico all’aperto sono 3 milioni, ma anche l’aria che si respira al chiuso, in casa e sul posto di lavoro, può essere ugualmente letale. Nel 2012 l’Oms stima che siano 6,5 milioni, pari all’11,6% del totale, i decessi associati all’inquinamento indoor e outdoor.
IL 90% NEI PAESI A REDDITO MEDIO-BASSO. Circa il 90% delle morti è avvenuta in Paesi a reddito medio-basso e i due terzi si concentrano nel Sudest asiatico e nel Pacifico occidentale. Il 94% dei decessi è dovuto a malattie non trasmissibili: malattie cardiovascolari, ictus, broncopneumopatia cronica ostruttiva e cancro ai polmoni. L’inquinamento dell’aria, inoltre, aumenta il rischio di infezioni respiratorie acute.

RECORD NEGATIVO PER PECHINO. Il Paese che paga il prezzo più alto in termini di vite umane è la Cina, con oltre un milione di decessi in un solo anno. Nel 2012 sono morti a causa dell’aria inquinata 1,03 milioni di cittadini, in India 621 mila e in Russia 140 mila.

AUSTRALIA LA PIÙ VIRTUOSA. In Europa l’Italia, con poco più di 21 mila decessi, conta più vittime rispetto a Francia (11 mila), Spagna (6,8 mila) e Regno Unito (16 mila). La Germania registra 26 mila decessi, la Polonia 26,6 mila, l’Ucraina ben 54 mila.Nel resto del mondo, l’aria sporca ha ucciso 3 8mila persone negli Stati Uniti, in Giappone 30 mila e in Australia appena 93.

 

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http://www.perunaltracitta.org/2016/09/28/quanto-e-inquinata-la-piana-ce-lo-dice-l-oms/

Quanto (tanto) è inquinata la Piana, ce lo dice l’OMS

di Antonio Fiorentino · 28 settembre 2016

La Piana FiPoPt è una delle aree più inquinate del pianeta. Non siamo solo noi a dirlo e a sostenerlo da anni, a lottare per far riconoscere una evidenza di questa portata, ora lo dice anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nel suo ultimo rapporto (settembre 2016) è stata inserita una mappa interattiva che fornisce informazioni per tutti i Paesi sull’esposizione della popolazione al PM 2,5, ossia alle particelle aerodisperse inferiori a 2,5 micrometri, le più insidiose perché sono le più piccole e possono penetrare in profondità nell’apparato respiratorio.

La mappa indica anche i dati delle stazioni di monitoraggio per Pm10 e Pm2,5 in circa 3.000 fra città e Paesi.

Secondo le stime dell’OMS, risulta che il 92% della popolazione mondiale vive oggi in luoghi in cui la qualità dell’aria è pessima, un vero e proprio pericolo per la salute pubblica visto che sono previsti, a causa dello smog, circa 3 milioni di morti, in Italia più di 21.000.

Tra questi ci sono gli abitanti della Piana FiPoPt!

Il livello dell’inquinamento atmosferico nella Piana metropolitana fiorentina, dai dati della mappa OMS, è paragonabile a quello della Pianura Padana, notoriamente la camera a gas del nostro Paese, un’area più inquinata della Romania, della Bulgaria, della Serbia e del nord Africa.

Il rischio sanitario è davvero allarmante; nonostante ciò, governo centrale e amministrazioni locali perseguono politiche disastrose nei confronti di quest’area, considerata niente di più che una discarica a cielo aperto riservata ai loro progetti di gloria politica e di avidità economica.

 

Le politiche pubbliche sono latitanti sul piano della decongestione dell’area, che non è proprio presa in considerazione. Anzi, il monocolore PD, Renzi, Rossi e Nardella, insiste, come è noto, nella previsione di una pesante infrastrutturazione della Piana. La costruzione del nuovo aeroporto intercontinentale, dell’inceneritore di Firenze, della terza corsia dell’A11 aggraveranno il livello di invivibilità dell’intero sistema territoriale e appesantiranno enormemente il carico degli inquinanti cui la popolazione sarà esposta.

Si guardano bene inoltre dal prevedere e realizzare una efficace rete di centraline di monitoraggio dell’area e dell’aria, nel timore di dover fare i conti con dati, molto probabilmente, ancor più allarmanti.

Di fronte alla irresponsabilità della politica istituzionale, gli abitanti della Piana si sono autorganizzati in comitati, associazioni e altro, per difendere il proprio diritto alla salute. Ormai se ne contano a decine, i primi risultati si possono constatare con la sconfitta alle elezioni di Sesto Fiorentino del candidato sindaco del PD, con la vittoria dei ricorsi al TAR per quanto riguarda l’aeroporto, con il presidio dell’area su cui dovrebbe essere costruito l’inceneritore, con le mille e poliedriche iniziative che la creatività degli abitanti sfodera dinanzi alla politica mortifera dei nostri pessimi amministratori.

La Piana Firenze Prato Pistoia sta diventando un vero e proprio laboratorio politico nazionale che vede all’opera quella nuova soggettività territoriale, diffusa e autorganizzata, vera novità della politica italiana, che potrebbe da un lato sfiancare ed evidenziare le contraddizioni dei portatori di interessi forti e, dall’altro, aprire nuovi orizzonti di pratiche politiche autonome e rispettose degli ambienti di vita degli abitanti.

*Antonio Fiorentino

 

Antonio Fiorentino

Architetto, vive e lavora tra Pistoia e Firenze dove rischia la pelle girando in bici tra bus, auto e cantieri. E’ un esponente del Gruppo Urbanistica di perUnaltracittà di Firenze, partecipa alle attività di Comitati di Cittadini e Associazioni ambientaliste.

 

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