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Partito dei CARC
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Sosteniamo chi si batte contro razzismo e fascismo per una piena applicazione della Costituzione!

Compagno P by Compagno P
Maggio 14, 2014
in Federazione Toscana
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Oggi 15 maggio si sta tenendo la seconda udienza del processo contro il Segretario della Federazione Toscana del Partito dei Carc Alessandro Della Malva accusato di calunnia dal fascista di Casa Pound Marco Lucarelli per averlo denunciato di falsa testimonianza.

Una falsa testimonianza che si diede durante uno dei processi-farsa che compongono la montatura processuale che, ormai dal 2009, perseguita gli antifascisti toscani. Una montatura messa in piedi per stroncare la vigilanza democratica e popolare che compagni come Alessandro Della Malva organizzarono in risposta alle prove di fascismo decretate dal pacchetto sicurezza firmato Maroni. Ricorderete tutti la provocazione delle ronde, promossa dal governo filofascista di Berlusconi ed il tentativo da parte di Stefano Benedetti, consigliere comunale di Massa de “La Destra”, di promuoverle ed organizzarle nei quartieri della cittadina apuana. Una provocazione bella e buona per una città medaglia d’ora alla resistenza, una prova di forza mal riuscita a Benedetti e a tutti i suoi lacchè perché quella notte del 25 luglio 2009 i compagni guidarono un corteo di centinaia di  cittadini, per dire no alle provocazioni dei fascisti, no agli atti squadristi, no a fascismo e razzismo! Le ronde popolari organizzate dal Partito dei Carc fecero saltare la proposta a livello nazionale, sancirono la forza della mobilitazione popolare in difesa dei principi costituzionali. La legittimità di quell’azione è rappresentata dalla forza che essa produsse nella cacciata dei fascisti dai nostri quartieri. Dobbiamo continuare nell’operazione di vigilanza democratica sui nostri territori e mai dimenticarci che cosa produce il fascismo, l’omofobia, il razzismo: l’esempio più recente è quello del simpatizzante di Casa Pound Giancluca Casseri lo stragista di piazza Dalmazia a Firenze. Questo losco individuo partecipò indisturbato, anzi sempre ben protetto da cordoni  di polizia, alle udienze del processo contro gli antifascisti a nulla sono valse le denunce dei compagni di fronte ad un provocatore che si presentava con il cappello della “XMAS”. Se le istituzioni avessero voluto prendere sul serio le nostre denunce oggi Samb e Diop sarebbero ancora vivi. E invece no! Ancora oggi, come allora, le “attenzioni” delle forze dell’ordine e di personaggi come il Procuratore di Pistoia Renzo Dell’Anno, si concentrano sul far fioccare denunce, con poca base concreta (se non nulla) contro chi stà mettendo tutte le sue energie per portare a termine il lavoro iniziato dai nostri partigiani per conquistare una società nuova, solidale e antirazzista ma soprattutto portare a termine il lavoro iniziato dalle migliaia di partigiani comunisti per costruire una società senza più divisione in classi, una società socialista!! Ebbene ecco di che cosa si occupano gli antifascisti come Alessandro Della Malva: vigilare, denunciare, contrastare la nascita di gruppi, gruppuscoli di squadristi, picchiatori, assassini come coloro che militano in organizzazioni quali Casa Pound, Forza Nuova solo per citare le più, tristemente, famose.

Di fronte a tutto questo l’atteggiamento di questure e tribunali è quello di assoluta connivenza con tali organizzazioni; questo è provato dall’accanimento giudiziario del questore Maurizio Manzo prima e del procuratore Renzo dell’Anno poi.

Quello stesso Renzo dell’Anno sospeso dal CSM dal suo ruolo di Procuratore Capo a Pistoia nel 2013: una sconfessione arrivata proprio a causa degli “eccessi di zelo” del nostro procuratore che si è fatto conoscere per unilateralità ed autoritarismo anche tra i “suoi”.

Ma com’è possibile che un personaggio simile, privo di qualsiasi credibilità, tenga in scacco tribunali e giudici?

La nostra risposta di fronte all’accanimento, alla persecuzione, agli arresti è e sarà sempre una: autorganizzazione popolare dal basso, per costruire una nuova governabilità, la nostra, quella delle masse popolari e distruggere la governabilità voluta da personaggi come Dell’Anno e protetta da fascisti come Casseri, servi della borghesia. La costruzione di questa nuova governabilità deve essere al primo posto nell’agenda di tutti coloro che vogliono trovare una soluzione credibile al marasma attuale, fatto di disoccupazione, disperazione e abbrutimento.

Ognuno di noi può contribuire a rafforzare il principio secondo cui è legittimo tutto ciò che è conforme agli interessi delle masse popolari: dal diritto al lavoro, alla casa, alla sanità, a una vita dignitosa senza più razzismo e fascismo.

 

Oggi più che mai chi non si schiera fa il gioco del governo illegittimo e illegale di Renzi – Napolitano-Berlusconi e della sua politica di massacro delle masse popolari e di guerra tra poveri.

 

Continuiamo la battaglia per cui gli antifascisti sono stati perseguitati a Massa per aver organizzato la ronda antirazzista e antifascista e aver decretato, a livello nazionale, la fine delle ronde di Maroni e a Pistoia per aver dato vita al coordinamento regionale contro le ronde razziste: combattiamo per l’eliminazione della legge Bossi-Fini e tutte le altre ordinanze razziste che sono in vigore a livello locale. Promuoviamo la disobbedienza civile contro queste leggi!

Chiudiamo i covi fascisti, usati come centro di raccolta di manovalanza criminale da scagliare contro gli immigrati e contro le masse popolari in lotta!

Partecipiamo in solidarietà al presidio che si terrà dalle ore 16.00 sotto al tribunale di Pistoia in Via XXVVII  Aprile n.14 il 15.05.2014

Facciamo presenza solidale in aula tutti schierati dalla stessa parte per la difesa della Costituzione!!

Per sostenere economicamente chi si ribella e disobbedisce alle leggi ingiuste e antidemocratiche, per spuntare le armi del nemico che usa multe e condanne per metterci fuori gioco: contattateci alla mail [email protected] oppure tel. 3486406570

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