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[Toscana] A proposito delle scritte contro Marco Carrai…Chi semina vento, raccoglie tempesta!

Federazione Toscana by Federazione Toscana
Maggio 5, 2026
in Federazione Toscana
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Da alcuni giorni a Firenze imperversa una canea mediatica per una scritta apparsa su un muro del centro storico: “Sionisti appesi, Carrai muori”.

Per la pletora di politicanti e i loro scribacchini, si tratta di un’ottima occasione per distogliere l’attenzione dai problemi che affliggono la città: un’aria sempre meno respirabile a causa dei flussi turistici; i carichi crescenti dell’aeroporto di Peretola, che lo stesso Carrai vorrebbe ampliare; la precarietà vergognosa dei lavoratori in appalto agli Uffizi e quelli licenziati nelle cooperative dei servizi sociali, solo per fare qualche esempio.

Aldilà del contenuto della scritta, su cui chi vuole può discutere quanto gli pare, resta il fatto che si tratta pur sempre di una scritta su un muro.

A Roma, invece, un giovane appartenente alla Brigata Ebraica si è messo a sparare il giorno della Liberazione contro due anziani, soltanto perché avevano al collo un fazzoletto dell’ANPI. È già comodamente a casa, ai domiciliari, dopo pochi giorni, nonostante gli sia stato trovato anche un arsenale!

Questo episodio va ben oltre il “prologo ideologico che prepara il terreno a gesta ancora più violente” di cui vaneggia Kishore Bombaci, presidente dell’associazione fiorentina Amici di Israele.

Purtroppo, l’episodio del 25 aprile non è isolato. Ricordiamo il tentato omicidio di Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, su cui la solerte polizia, dopo più di due anni, non ha “stranamente” trovato nulla, se non l’inchiesta del Fatto Quotidiano sulle squadracce sioniste attive a Roma.

Questi sono sì atti che alimentano il clima di “odio politico” verso i sionisti! Un clima di odio politico di cui parla la testata online Nove Firenze, che inanella una serie di inesattezze non indifferenti: come la presunta “colpevolezza” di Hannoun, il cui arresto è stato annullato, ma che, guarda caso, resta ancora in carcere, alla faccia della democrazia borghese (valida evidentemente “fino a un certo punto”, alla Tajani).

Nelle ricostruzioni giornalistiche emergono alcuni punti che vale la pena trattare.

1. In modo nemmeno troppo velato e con una certa vischiosità, si attribuisce il “clima di odio” alla mobilitazione del P.CARC, di Sanitari per Gaza e di Firenze per la Palestina, che da anni chiedono la sacrosanta e immediata rimozione di Carrai dalla Fondazione Meyer. Una mobilitazione sostenuta da migliaia di lavoratori della Sanità e da ampie masse popolari, che si sono impegnate in decine di presidi, flash mob, raccolte firme e convegni: iniziative che, puntualmente, sono cadute nel vuoto. Di fronte a queste accuse, poniamo noi una domanda: chi sarebbe a “trasformare un ospedale d’eccellenza in un terreno di scontro ideologico, mettendo in discussione la serenità di una fondazione impegnata nel sostegno alla cura dei bambini”, quando dello stesso ospedale è stato creato un “board” con cui Carrai soddisfa gli appetiti dei capitalisti di ogni latitudine? Uno Stato, ricordiamolo, di cui Carrai è rappresentante politico, che nel frattempo ha massacrato quasi 20mila bambini, distruggendo scuole, ospedali e università. Tutto questo è in aperta violazione con qualsivoglia Codice Etico!

2. Nelle narrazioni giornalistiche e nelle prese di posizioni dei vari esponenti politici, tra cui Nardella di cui non sentivamo assolutamente la mancanza, non manca il ritornello sempreverde dell’antisemitismo, usando lo scudo del massacro degli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Eppure Carrai non è ebreo nemmeno per un quarto. Anzi, suo nonno faceva parte della banda Carità – le SS italiane al servizio dei nazisti, spesso più feroci degli stessi tedeschi – e dava la caccia, agli ebrei!

3. Israele è uno stato che abborda perfino attivisti umanitari in acque internazionali, che viene pomposamente definito “l’unica democrazia del Medio Oriente” e che, poche settimane fa, ha introdotto una legge che prevede l’esecuzione capitale su base etnica, riservata ai soli “terroristi” palestinesi. Che dicono in merito il PD, Nardella, Funaro, Giani e gli altri sedicenti democratici che ogni anno, il 30 novembre, festeggiano l’abolizione della pena di morte e della tortura in Toscana – i primi al mondo – mentre il loro “alleato” reintroduce la prima e pratica quotidianamente la seconda?

4. Carrai più volte si è dichiarato sionista e orgoglioso di rappresentare politicamente uno Stato che da decenni si macchia di violazioni del cosiddetto diritto internazionale. Poco dopo i fatti del 7 ottobre, le sue parole furono: “Immagino una risposta veloce, immediata, necessaria da parte di Israele. Alla brutalità animale si risponde con forza. Con enorme forza”. Le autorità dovrebbero chiedere conto di queste dichiarazioni, ma invece ciò non avviene. Anzi, le stesse autorità colpiscono e reprimono chi critica l’operato di Israele, agitando strumentalmente l’accusa di antisemitismo, che il ddl Romeo vorrebbe definitivamente sovrapporre al concetto di antisionismo. Questa è la montatura politica che ha colpito nove militanti, di cui sette del Partito dei CARC, denunciati per istigazione a delinquere motivata dall’odio razziale.

Per approfondire, si rimanda a questo articolo: https://www.carc.it/2026/04/03/nove-denunciati-per-istigazione-a-delinquere-motivata-dallodio-razziale-sarebbe-un-bel-processo/.

5. La solidarietà all’unisono dei due poli delle larghe intese – PD e i suoi cespugli da una parte, insieme a Italia Viva, Azione, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia dall’altra – che da decenni spolpano Firenze e la Toscana, spingendo all’inverosimile l’industria del turismo e rendendo la vita impossibile a decine di migliaia di fiorentini e abitanti delle “città d’arte”, mostra chiaramente che sono tutti sottomessi ai voleri dei sionisti e alla vasta rete che permea la regione e il Paese. L’unica soluzione è cacciarli tutti!

In conclusione, dobbiamo intensificare e continuare a fare quello che con leggi come il DDL Romeo vorrebbero impedirci di fare: dire la verità e sostenere chi questa verità l’ha detta e l’ha documentata, come ha fatto il (nuovo) PCI con la pubblicazione della Lista degli agenti dell’Entità sionista in Italia e dei loro collaboratoci reperibile a questo link: https://nuovopci.it/dfa/lista_sionisti/Lista_agenti_sionisti.html.

Rispediamo al mittente ogni tentativo di criminalizzazione del dissenso e ogni attacco alla libertà di espressione sancita dall’art. 17 della nostra Costituzione.

Continuiamo la lotta per la rimozione di Carrai dal Meyer, la cacciata degli agenti sionisti dal nostro paese in modo da smettere di essere una retrovia delle guerre sioniste, degli imperialisti USA, NATO e della UE che di questi criminali sono sodali. Invitiamo tutti a organizzare iniziative sul tema e a partecipare a quelle già promosse come questa: https://www.facebook.com/photo?fbid=1010867908172003&set=p.1010867908172003&locale=it_IT.

Il passo da fare è imporre un Governo di Emergenza Popolare che cessi ogni rapporto con Israele, un governo in cui non troveranno spazio soggetti come Funaro, Nardella, Giani, Fiano, Romeo e tutti gli agenti sionisti, complici e corresponsabili del genocidio del popolo palestinese e del disastro in cui versa la Toscana e il resto del nostro paese.

Il vostro vento di morte è il principale responsabile e creatore della tempesta che vi travolgerà!

Per una nuova Liberazione nazionale, sempre più urgente e necessaria!

Cacciare Carrai e tutti gli agenti sionisti dalle istituzioni e dal paese!

Federazione Toscana P.CARC


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