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Da Noi comunisti

Agenzia Stampa Staffetta Rossa by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Maggio 3, 2026
in Teorema terrorismo
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SULLE ACCUSE AI CARC E LA PERSECUZIONE DELL’OPINIONE: SOLIDARIETA’ COME ARMA SE VIENE USATA SEMPRE E SU TUTTO IL FRONTE DELLE NOSTRE AZIONI

Lo scorso 21 Aprile il partito dei Carc di Napoli e Firenze è stato colpito da un attacco repressivo da parte dell’apparato borghese, capitalista e imperialista e le abitazioni di alcuni suoi membri sono state perquisite, di notte, e tra questi c’è anche un minorenne.

Tralasciando l’atteggiamento schifoso tenuto verso un minorenne (chissà se facessero la stessa cosa per un minorenne figlio dei Parioli e dell’alta borghesia), quello che ci preme dire, e sul quale siamo d’accordo con i Carc, è che UN ATTACCO REPRESSIVO non è una questione privata di chi ne è bersaglio, MA E’ UNA QUESTIONE POLITICA CHE RIGUARDA TUTTI.

E qui, come organizzazione, “Noi Comunisti” diciamo la nostra, ma avvisiamo già da ora che la nostra posizione, probabilmente, o non sarà capita oppure sarà vista come offensiva. Ci auguriamo che ciò non accada, perché questo vuole solo essere un contributo politico.

Dunque, PREMESSO CHE MOLTI DEI COMUNICATI DI SOLIDARIETA’ AI CARC SANNO di CONVENEVOLI Più CHE DI VICINANZA REALE, PERCHE’ PROVENGONO DA ORGANIZZAZIONI FATTE DA DIRIGENZE CHE SPESSO DILEGGIANO LA STESSA ORGANIZZAZIONE DEI CARC, dunque, ci chiediamo è bene pensare che, in un simile momento si deve restare uniti mentre nel resto dell’anno ognuno fa un pò “il cazzo che vuole” continuando col classico atteggiamento della “beneducata società” borghese d’Italia?

Ma torniamo a noi: il nuovo decreto legge in materia della sicurezza viene usato per condannare importanti dirigenti politici sulla base di mere opinioni e giudizi su questo o quel fenomeno storico, in questo caso la “lotta armata” e la storia delle Brigate Rosse.

Noi Comunisti, seguendo l’insegnamento di Lenin, abbiamo più volte detto, internamente ed esternamente, che LA LOTTA ARMATA CHE NON E’ DI POPOLO, OVVERO NON ESPRESSIONE DI IMPORTANTI FORZE COLLETTIVE DELLA SOCIETA’, NON FA LA STORIA, MA PRODUCE SOLTANTO AZIONI CLAMOROSE CHE CORRONO IL RISCHIO DI SCIVOLARE SUL TERRENO DELLA PROVOCAZIONE UTILE AL SISTEMA PER COLPIRE IL MOVIMENTO OPERAIO: questo lo sanno i Comunisti e lo sanno anche i capitalisti.

Lo stato borghese, in una situazione di difficoltà oggettiva che però non ne compromette del tutto la stabilità, espande la categoria di “terrorismo di opinione” facendone un utilizzo strumentale per condannare la militanza e il dissenso tramite quello che de facto è l’introduzione del REATO DI OPINIONE (un pò come quello che voleva fare la sinistra col DDL ZAN ma usando la leva dei diritti civili). QUESTO MODUS OPERANDI METTE NEL MIRINO TUTTI QUANTI, per questo riteniamo giusta l’affermazione dei Carc sul fatto che è una questione politica che riguarda tutti, MA E’ QUI CHE DOBBIAMO FARE UN ATTIMO CHIAREZZA IN MODO CHE NON CI SI PRENDA IN GIRO.

E’ bene ricordare a tutti e tutte che SE LO STATO REPRESSIVO BORGHESE, CAPITALISTA E IMPERIALISTA VOLESSE FARE SUL SERIO avrebbe tutti i mezzi a disposizione, come è stato L’11 MARZO 1973 quando ci fu IL PIU’ GRANDE ARRESTO DI MASSA DAL DOPOGUERRA: 78 COMPAGNI, TRA I QUALI 45 MINORENNI, (uno di essi addirittura non aveva nemmeno l’età per il carcere minorile e la sua età non fu creduta), FURONO ARRESTATI E IMPRIGIONATI con l’ACCUSA DI STRAGE, e dopo diversi giorni furono rilasciati, perchè IL FATTO NON SUSSISTEVA, in pratica LA STRAGE NON C’ERA MAI STATA!

Stessa cosa il 7 APRILE del 1979: grazie al “teorema Calogero” ovvero la criminalizzazione della cultura estesa in molti ambiti del movimento, della insubordinazione e della contestazione dura, attraverso L’ IPOTETICA SALDATURA ALLA LOTTA ARMATA, furono arrestati tanti compagni infliggendo pene severe per soli reati di opinione.

Insomma quando dalle parole si passava alla lotta armata, con formazioni e azioni militari lo stato borghese, sia perché impallidendo subito, sia per cogliere l’occasione per colpire e dimostrare la propria forza, a monito per una qualunque ripresa di scontro più elevato da parte del movimento comunista, ha subito esercitato il potere dei suoi apparati repressivi, con violenza ed infliggendo pene durissime, ergastoli plurimi e 41 bis a vita.

Altri tempi, altri modi, ma soprattutto UN ALTRO MOVIMENTO OPERAIO CHE IN ITALIA FACEVA DECISAMENTE PAURA ALLE ISTITUZIONI BORGHESI, non come adesso dove, nonostante tutto, ti mettono al centro dell’attenzione per far vendere un pò di copie di qualche giornale e giornalista fallito di destra, ti perquisiscono e poi ti lasciano stare permettendoti di dire la tua il giorno dopo lasciandoti a piede libero (QUELLO CHE E’ SUCCESSO AI COMPAGNI DEI CARC) perchè, onestamente, non siamo quel movimento operaio che 50 anni fa faceva tremare i padroni di questo e degli altri paesi capitalisti: fossimo in una situazione diversa, NON PENSIAMO CHE I MEMBRI DEI CARC SE LA SAREBBERO CAVATA CON UNA PERQUISIZIONE BASATA SU UNA “RIDICOLA” MONTATURA POLITICA E IDEOLOGICA.

Anche perchè sappiamo tutti che i Carc, nonostante la forte propaganda “rivoluzionaria”, hanno sempre politicamente anche sostenuto forze politiche di sinistra di sistema (come i 5 stelle e De Magistris) ma anche qualche forza di centro destra come successo in Toscana (per l’esattezza a Piombino, dove appoggiarono il candidato di destra Francesco Ferrari) e teorizzano una fase di transizione al socialismo, rappresentata da un governo riformista borghese il quale dovrebbe “attuare la costituzione”…

Dunque, DAVVERO PENSIAMO CHE LE ISTITUZIONI BORGHESI DEBBANO SENTIRSI SERIAMENTE MINACCIATE DALLA LINEA POLITICA DEL PARTITO DEI CARC?

Manifestiamo la nostra sincera solidarietà e vicinanza ai compagni dirigenti dei CARC, vittime di questa stretta repressiva su base preventiva e di opinione, ma vogliamo dire una cosa agli stessi: SIETE UN’ORGANIZZAZIONE CHE PARLA DI UN PARTITO “PARALLELO”, tale Nuovo Partito Comunista Italiano, CHE DOVREBBE ESSERE, secondo voi, CLANDESTINO, dunque, SE E’ TALE (dal latino “clam” ovvero “SEGRETAMENTE” o “ALL’INSAPUTA DI”) perchè invece TUTTI SAPPIAMO DI QUESTO PARTITO CLANDESTINO?

Noi reputiamo che questo svuoti di significato pratico, nel contesto storico e concreto, la pratica della lotta clandestina, ed ATTIRI LE ATTENZIONI INDESIDERATE DI CHI VI REPUTA COMUNQUE UN FASTIDIO, COME UN FASTIDIO ED UN DISTURBO SONO TUTTE LE ORGANIZZAZIONI COMUNISTE IN ITALIA, PER LO STATO E LA POLITICA BORGHESE, A PRESCINDERE DALLA GIUSTA O MENO LINEA PRATICATA, E METTE ANCHE DEI DUBBI SU QUESTO ATIPICO SISTEMA CHE ADOTTATE.

Non avete messo in conto che, ad un certo tipo di propaganda, sulla presunta clandestinità e anche di diffusione di simbolismi che evocano altre stagioni, corrispondono poi delle reazioni dello Stato, che si adopera poi per colpire ?

QUESTO NON E’ UN GIOCO, E’ LO SCONTRO DI CLASSE E LO COMPROMETTIAMO ANCHE PER QUESTI ATTEGGIAMENTI e SISTEMI, CHE PORTANO A “ERRORI DI CALCOLO” CHE RAFFORZANO LA PROPAGANDA ANTI-COMUNISTA IN QUESTO PAESE.

Non stiamo dicendo che la vostra organizzazione debba fare o dire ciò che gli altri dicono o fanno, ma se vogliamo parlare di una “questione politica che ci riguarda tutti” allora DOVREMMO TUTTI cominciare a capire che le azioni che facciamo, possono riflettersi e si riflettono poi su tutti gli altri, dunque: LA SOLIDARIETA’ PER ESSERE VERAMENTE UN ARMA, DEVE ESSERE ESERCITATA NON SOLTANTO QUANDO VENIAMO COLPITI, MA SEMPRE, OGNI GIORNO, NELLA PRATICA QUOTIDIANA DELLA LOTTA DI CLASSE, CONDIVIDENDO OGNI GIORNO LE BATTAGLIE DA CONDURRE.

Lo diciamo con sincera lealtà ben consapevoli che in questo sistema è difficile riuscire a essere sempre “di acciaio”, ma consapevoli che nel confronto, anche duro, c’è la crescita e la possibilità di migliorare taluni atteggiamenti ed errori.

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