SOLIDARIETÀ AI COMPAGNI DEI CARC!
Il 21 Aprile, la procura di Napoli ha eseguito perquisizioni nelle case
di sei membri del Partito dei Carc.
L’atto di accusa è di stare ricostituendo le Brigate Rosse.
L’argomentazione con cui si sostiene l’accusa descrive, però, quella che
si configura come un’attività politica di organizzazione, direzione,
mobilitazione, propaganda tipica di ogni partito. Almeno di quei partiti
che non identificano “politica” con “andare a timbrare il cartellino”
ogni volta che il Potere chiama a eleggere i Suoi candidati.
Come Comitato di lotta per la difesa e la promozione della sanità
pubblica, garantita dall’art. 32 della Costituzione, denunciamo questo
atto giudiziario come infondato e estremamente pericoloso, perché mina
molti di quelli che sono i nostri diritti costituzionali.
Non ce ne stupiamo, certo: da ormai più di un decennio viviamo sopra la
nostra pelle come la Costituzione venga calpestata quando si tratta di
curare la salute della cittadinanza e degli individui. Tuttavia, non
finiremo mai di condannare quei poteri economici, politici, culturali
che, privando dei diritti fondamentali la popolazione, finiscono per non
avere più alcun limite alle loro volontà di sfruttamento e dominio.
Quanto è stato fatto contro i militanti dei CARC fa parte di una
strategia governativa più ampia, che si manifesta in numerosi Decreti
Sicurezza basati sulla logica della lotta preventiva ad ogni atto di
protesta, dal picchetto per protestare contro la chiusura di una
fabbrica fino al blocco del traffico per protestare contro l’inazione
sul cambiamento climatico. Evidentemente, la paura cresce nelle loro
fila: sono loro, cioè, a sentirsi veramente insicuri.
Colpendo i militanti dei Carc, vogliono intimorire tutti quanti coloro
che sono pronti a lottare, oggi più che mai, per un mondo non fondato
sullo sfruttamento, la violenza, la malattia, la guerra, l’odio nei
confronti dell’altro.
Solidarietà ai compagni dei CARC!
Oggi 25 Aprile, festa della liberazione dal nazifascismo, più che mai!

