Conosco da circa venti anni il partito dei CARC e conosco alcuni degli indagati perquisiti dalla polizia giudiziaria, su ordine della Procura della Repubblica di Napoli, per il reato di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico.
Premetto che da ex magistrato nutro fiducia nella professionalità e nell’autonomia ed indipendenza della magistratura.
Così come prendo le ovvie distanze da ogni riferimento anche lontanamente positivo che si possa fare alla tragica stagione delle brigate rosse che ha portato solo morti, lutti, tragedie e misteri
ancora insoluti. Ho partecipato a diverse iniziative organizzate dal partito CARC e non ho mai avuto la sensazione di trovarmi in un covo di terroristi.
Eppure da magistrato mi sono occupato di mafie, terrorismo ed eversione dell’ordine democratico. Da ultimo mi avevano invitato, qualche giorno fa, ad un incontro che aveva ad oggetto l’attuazione della Costituzione. E la carta costituzionale è l’antitesi del terrorismo ed è l’apoteosi della resistenza.
Con loro abbiamo sempre discusso, nella reciproca autonomia, di giustizia sociale, diritti costituzionali, lotta al sistema, contrasto alle mafie istituzionali, beni comuni, masse popolari. Mai in nessuna discussione, in nessun incontro, in alcun dibattito, ho avuto la percezione di alcuna simpatia, nemmeno lontana, per stagioni buie e tragiche della nostra repubblica.
L’accusa di terrorismo è davvero inquietante e assai pesante. Le opinioni, anche quelle più deprecabili, non possono essere equiparate a condotte terroristiche. Se qualcuno inneggia al terrorismo e alle brigate rosse non avrà di certo il mio sostegno, ma sinora, almeno
nella mia città, io ho visto il partito dei CARC sempre schierato dalla parte dei più deboli, della giustizia, dei diritti, della costituzione e del popolo.
Le opinioni sono una cosa, il terrorismo è un’altra cosa.
Le opinioni non possono essere una questione giudiziaria, ma sono materia politica, non possono essere processate, il terrorismo è invece un fatto troppo serio ed il terrorismo che in questo momento conosco e che vedo purtroppo impunito è quello che si è consumato contro il popolo palestinese anche con la complicità del governo italiano.
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