Collettivo Politico -Culturale GalleRi Art esprime sdegno e piena solidarietà ai compagni del Partito dei CARC sottoposti a perquisizioni e condotti in Questura con accuse gravissime, che appaiono come una forzatura contro chi esprime dissenso politico e impegno sociale.
Siamo di fronte a un rovesciamento che non può lasciarci indifferenti:
chi si oppone alla guerra, allo sfruttamento e all’ingiustizia viene trattato come un terrorista, mentre la violenza reale che attraversa il mondo viene normalizzata, giustificata, resa accettabile.
C’è una linea che oggi appare sempre più evidente e sempre più inquietante.
Da una parte emergono scandali che mostrano la degradazione del potere anche sul piano umano — basti pensare al caso Jeffrey Epstein — dove il corpo diventa oggetto di dominio e abuso.
Dall’altra, sul piano politico e internazionale, assistiamo a una deriva morale altrettanto grave: guerre per il controllo dei territori, città rase al suolo, civili e bambini massacrati, ospedali e scuole distrutti, la vita sociale annientata e tutto questo viene giustificato, normalizzato, persino presentato come giusto.
Quando queste due dimensioni — la perversione del corpo e quella della morale — procedono insieme, non siamo più di fronte a episodi isolati. Siamo dentro un sistema di potere che ha perso ogni riferimento etico, che giustifica la violenza e che tende a considerare il dissenso come una minaccia da reprimere.
È questo il pericolo del momento che stiamo vivendo.
Non solo per chi viene colpito direttamente, ma per la tenuta stessa della democrazia e per la stabilità del mondo.
Per questo non possiamo accettare che chi si batte per la pace, per la giustizia e per il rispetto dei popoli venga criminalizzato.
Collettivo Politico -Culturale GalleRiart è al fianco dei compagni colpiti.
Colpire loro significa colpire chi lotta per l’equità sociale, per il rispetto della Costituzione e per le libertà di tutti i popoli.
Non siete soli.
Il dissenso non è un reato.
Avanti fino alla vittoria

