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Partito dei CARC
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[Toscana] La solidarietà si estende: prese di posizione a sostegno di Silvia e Chiara, multate per uno striscione contro FdI

Federazione Toscana by Federazione Toscana
Aprile 20, 2026
in Federazione Toscana
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Pubblichiamo di seguito una raccolta di note di solidarietà che ci sono pervenute da quando abbiamo denunciato l’arrivo delle multe alle compagne della Segreteria Federale Toscana del P.CARC Silvia e Chiara, colpite con sanzioni che vanno dai mille ai diecimila euro (ancora da quantificare) per “presidio non autorizzato” davanti alla sede di Fratelli d’Italia in Piazza Oberdan a Firenze.

Ne approfittiamo per ringraziare pubblicamente tutti gli organismi popolari, giovanili, le associazioni, le realtà politiche e i singoli che hanno espresso solidarietà e che hanno deciso di sostenere le spese legali per il ricorso con una sottoscrizione economica, in particolare il movimento Una Città in Comune di Pisa. Rinnoviamo l’appello alla solidarietà alle forze politiche, alle associazioni e ai comitati: la solidarietà di classe è fondamentale per compattare il fronte davanti al nemico che ci vuole reprimere, rafforza sia chi la esprime che chi la riceve e rappresenta anche il deterrente migliore per analoghi attacchi futuri. Rilanciamo, infine, la conferenza stampa prevista per domani, lunedì 20 aprile, dalle ore 14:00 in Palazzo Vecchio, con interventi di Ultima Generazione, dell’Avvocato Luigi Dell’Aquila e del consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi.

FIRENZE PER LA PALESTINA

Solidarietà alle compagne del Carc! Il dissenso non si multa!

Qualche giorno fa la DIGOS di Firenze ha recapitato a due compagne del Carc dei verbali di “accertamento e contestazione di violazione amministrativa”, ovvero delle multe che vanno dai mille ai diecimila euro. “Il reato” commesso per essere colpiti con cifre astronomiche, sarebbe stato quello di essere andati davanti alla sede di Fratelli d’Italia in piazza Oberdan a Firenze per realizzare uno striscione contro il governo Meloni, con le motivazioni espresse in un breve video, senza “chiedere il permesso”. Questo provvedimento fa parte della politica repressiva del governo di Meloni -specialmente con il decreto “sicurezza” che protegge i fascisti e sanziona chi protesta democraticamente.

Al fianco delle compagne multate!

Viva la libertà di parola garantita dalla nostra costituzione!

Firenze per la Palestina

ANPI Sez. “Pietro Ferruzzi”, Bagno a Ripoli

Bagno a Ripoli, 2 aprile 2026

In merito alle sanzioni amministrative comminate dalla Questura di Firenze a due esponenti del Partito dei CARC per aver fatto un presidio non autorizzato in Piazza Oberdan a Firenze, di fronte alla sede di Fratelli d’Italia, in cui manifestavano contro il governo Meloni denunciando tra l’altro la complicità rispetto al genocidio del popolo palestinese, esprimiamo la nostra solidarietà alle compagne e al loro partito. Il presidio consisteva nella realizzazione di uno striscione e di un video di spiegazione delle motivazioni del presidio stesso; tanto è bastato. La depenalizzazione dell’art. 18 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) di cui all’ultimo Decreto-legge cosiddetto sicurezza del febbraio scorso ha comportato sanzioni amministrative da 1.000 fino a 10.000 euro, colpendo il diritto al dissenso e alla libera espressione del pensiero attraverso onerosissime ammende. Il Decreto si inserisce in un quadro estremamente preoccupante in cui si sta assistendo ad una pericolosa deriva anti democratica esercitata da chi detiene il potere nei confronti di chiunque esprima opinioni diverse, non tacendo di fronte alla vergognosa complicità rispetto alla questione palestinese ma più in generale protestando contro la corsa al riarmo e alla conseguente prospettiva di guerra, in disprezzo dell’art. 11 della Costituzione e della l. 185/90 che vieta la vendita di armi a paesi in conflitto responsabili di violazioni

di diritti umani. Riteniamo pertanto che sia necessaria la mobilitazione da parte di partiti, sindacati, associazioni per portare solidarietà a chi è colpito da leggi e decreti liberticidi, difendendo così il dettato costituzionale e la nostra democrazia.

per il Direttivo di sezione.

la Presidente Grazia Gerbi

FONDO COMUNISTA

Solidarietà alle compagne del P.CARC: non un solo euro per le multe!

Il Fondo Comunista di Firenze afferma con forza la propria solidarietà alle compagne del partito dei CARC, denunciate durante una protesta davanti alla sede di Fratelli d’Italia in piazza Oberdan.

Mentre il governo vacilla sotto le scelte scellerate e perdenti del servilismo e sottomissione alla messianica coalizione Epstein, altri scossoni arrivano dalle molteplici inchieste di corruzione su vari membri che lo compongono. Uno dei governi più corrotti e incapaci della storia d’Italia!

Intanto, dietro a tutto questo teatrino tragicomico, il popolo italiano vive una delle peggiori condizioni da dopo la fine della seconda guerra mondiale: miseria crescente, mancanza di lavoro e se c’è, sottopagato, precario e pericoloso; sanità al collasso, con liste d’attesa di anni, mancanza di materiali e medici e incentivazione della sanità privata; carovita al massimo, con stipendi più bassi d’Europa; scuole fatiscenti, con revisione storica di periodi e accadimenti, mancanza di professori e precarietà di quelli presenti, presenza di militari che fanno proseliti fra studenti. Una società oppressa, repressa e misera, come le società rette da dittature, non certo l’esempio di “democrazia” di cui vorrebbero convincerci! Impongono censura e repressione e quando si accorgono di non poter sostenere una denuncia, la derubricano a sanzione economica. Pensano di guadagnare in ogni caso, ma non gli andrà bene!

Pensavano di essere riusciti a sottomettere il popolo e il popolo gli ha dimostrato che li vuole scacciare! La risposta al referendum è stata impattante, ma non solo! La resistenza del popolo iraniano e di tutta la resistenza in Medio Oriente, hanno fatto tornare il buon umore a tutti i popoli che si vogliono liberare dall’imperialismo colonialista occidentale!

Ci siamo! Manca poco!

Nell’ambito di tutto questo, con davanti la realtà provata dell’imminente fine dell’impero, siamo decisi a non farci ricattare né impaurire dalla loro repressione, dalle loro denunce o dalle loro multe. Sono loro i ricattati, lo sappiamo, lo vediamo, lo stanno dimostrando.

Noi abbiamo dalla nostra parte la ragione della storia, la giustizia del percorso di liberazione, la voglia di riscatto dei popoli sfruttati, violati, abusati e offesi da un manipolo di “potenti” ricchi sanguinari, cafoni, ignoranti e pedofili.

Signori, il vostro tempo sta per finire: TIC TAC, TIC TAC, TIC TAC…

Fondo Comunista Firenze di via Rocca Tedalda

UGS TOSCANA

La notizia della sanzione, evidentemente intimidatoria, subita da due compagne del partito dei CARC a Firenze è l’ennesimo atto repressivo che l’attuale governo, attraverso le sue varie propaggini, compie ai danni chi vi si oppone e ne denuncia la natura antipopolare e guerrafondaia. Quest’ultima notizia si inserisce benissimo nella scia di provvedimenti repressivi messi in campo ad ogni livello, dal macro al micro, dal governo Meloni: dal varo di leggi apposite che criminalizzano manifestazioni, scioperi (DL “sicurezza”) e opposizione ai crimini sionisti (DL “antisemitismo”), fino alla persecuzione pecuniaria a chi, come alcuni nostri compagni di Carrara, si è battuto negli scorsi mesi contro il genocidio del popolo palestinese. Esprimendo la nostra solidarietà ai compagni e alle compagne che in quello che dovrebbe essere

libero esercizio del pensiero dissidente sono oggetto di questi provvedimenti, invitiamo tutti a mobilitarsi ancora maggiormente contro questo governo, che protegge l’eversione neofascista mentre criminalizza chi lotta ogni giorno per una società equa e giusta per tutti. Non saranno certo le multe ad intimidire le masse popolari!

UGS Toscana

CUB PISA

Nei prossimi mesi potrebbero arrivare centinaia di denunce, decreti penali di condanna, processi con richieste di danni per milioni di euro, sul banco degli imputati gli attivisti politici, sociali, studenteschi e sindacali protagonisti di scioperi, manifestazioni, iniziative tra la fine dell’estate e l’autunno scorso. Erano le giornate delle mobilitazioni contro il genocidio, di aperta contestazione del trasporto di armi lungo i nostri territori senza dimenticare i movimenti dell’abitare e le iniziative di lotta in ambito sindacale.

In questo contesto si collocano le multe a carico di attivisti politici toscani aderenti al Partito dei Carc. La sanzione, emanata dalla Questura di Firenze, scaturisce da un presidio “non autorizzato” davanti alla sede fiorentina di Fratelli d’Italia per denunciare il sostegno di quel partito alla politica estera del Governo.

Una delle tante iniziative tenutesi sul territorio fiorentino ma tale da essere un banco di prova per l’attuazione del nuovo pacchetto sicurezza, quel Pacchetto che prevede sanzioni pesanti per reati fino a pesanti sanzioni pecuniarie pensate appositamente per manifestanti sociali. La sanzione pecuniaria presentata a queste attiviste è solo l’inizio di un percorso repressivo che porterà a centinaia di analoghi provvedimenti in caso di mancato preavviso di qualche manifestazione, o nel caso in cui qualche corteo possa deviare dall’itinerario previsto.

Un’autentica aberrazione del diritto se pensiamo che molti dei nuovi reati previsti sono stati appositamente ideati per colpire attivisti sociali, contenuti nell’ultimo Pacchetto sicurezza approvato in fretta e furia dal Governo. Non è mai il Codice penale la risposta al conflitto nei luoghi di lavoro o nelle piazze del paese, dopo manifestazioni oceaniche con partecipazioni variegate e diffuse non resta che trasformare il dissenso in reato. Siamo davanti a una minaccia autentica alla democrazia, alle agibilità sindacali e sociali, non saranno i reati a fermare le proteste di tanti e tanti attivisti, di semplici cittadini, di realtà organizzate e no. Non è il securitarismo la via attraverso la quale affrontare le ragioni per le quali tanti e tante si oppongono oggi all’Europa di guerra, al servilismo verso gli Usa, alle politiche di austerità salariale. Sia quindi ritirata la sanzione a carico dei manifestanti.

Confederazione Unitaria di Base – PISA

USI SANITA’

Comunicato del 03.04.2026 Nei giorni scorsi abbiamo appreso dei verbali di “accertamento e contestazione di violazione amministrativa”, recapitati ad alcuni appartenenti del partito dei CARC che hanno realizzato uno striscione ed un video davanti alla sede di Fratelli d’Italia in piazza Oberdan, qui a Firenze, senza il preventivo permesso. La sezione di USI Sanità Careggi esprime solidarietà e vicinanza alle compagne della Segreteria Federale Toscana del partito dei CARC per i fatti recentemente accaduti, per la repressione e le sanzioni subite. La segreteria di USI Sanità Careggi

MOVIMENTO LOGIN

A due militanti del Partito dei CARC sono state recapitati dei verbali di accertamento e contestazione di violazione amministrativa, cioè delle multe oltre i mille euro per aver preparato uno striscione a Firenze davanti la sede di F.I. contro il governo Meloni. Un ennesimo attacco a chi prova a fare opposizione politica a questo governo. Diamo vicinanza al partito e alle due attiviste, con cui abbiamo condiviso e condivideremo ancora le piazze.

RADIO MAJAKOWSKIJ

Il risultato referendario della settimana scorsa, al di là delle singole opinioni sulla questione della giustizia (borghese), è stato un importante segnale di sfratto contro il governo m3loni. Come nelle proteste in solidarietà alla Palestina dell’autunno scorso, il 22-23 marzo le masse popolari (in particolare i più giovani) hanno espresso un forte segnale di protesta contro un governo che si proclama “patriota” ma esegue le direttive della coalizione imperialista 3pstein; di un governo che si dice “paladino delle famiglie” ma non fa nulla per le centinaia di famiglie italiane che si vedono affitti e bollette sempre più alti, contratti precari e servizi sociali sempre più carenti; un governo che niente fa per i giovani costretti a emigrare per trovare prospettive.

Di fronte a questa crisi, con una classe di governo ridicola e asservita, l’unica risposta naturale del governo è la repressione. A Firenze, a seguito di un presidio davanti alla sede cittadina di fdi, due compagn* del @carc_toscana hanno ricevuto dalla digos dei verbali di “accertamento e contestazione di violazione amministrativa”. A quanto pare, in questo paese “democratico” contestare con uno striscione in pubblica piazza il partito di governo è un reato.

Questo atto di repressione, collocato nel contesto del ddl1660, è un segnale grave: a chi protesta pacificamente sono sicure multe e altre vie di intimidazione, mentre i processi per i morti sul lavoro nel cantiere di Via Mariti e al polo ENI di Calenzano sono ancora fermi.

Questa misura, evidente risposta alla querela fatta dal P.CARC contro il partito di governo, è un attacco grave ma anche un segno di debolezza: se di fronte alla contestazione il governo risponde solo con la repressione, significa che non gli sono rimasti altri strumenti.

Negli ultimi tempi, soprattutto in occasione della campagna referendaria, il governo m3loni ha usato ogni arma di distrazione di massa per ritagliarsi qualche legittimità: dalla polemica sulla famiglia nel bosco alla comparsata da fedez; da sanremo ad altro. Perché del resto, dal 1991 la controrivoluzione preventiva ha abbandonato qualunque velleità welfaristica e si manifesta in due sole modalità: l’intossicazione mediatica e la repressione. I due strumenti si alternano, a seconda del contesto, e la borghesia imperialista non si dimostra disposta ad alcun compromesso.

Per cambiare lo Stato di cose presenti, l’unica prospettiva è imporre un governo delle masse popolari, che adempia i principi progressivi della costituzione del ’48 e ponga come priorità la sovranità del nostro paese, la pace e i diritti sociali. Questo è uno sviluppo necessario e inevitabile, a cui tutti possono e devono contribuire secondo le proprie capacità e i propri bisogni.

SOLIDARIETÀ AL PARTITO DEI CARC!

MANDIAMO A CASA IL GOVERNO MELONI

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