Nelle città d’Italia abbiamo chiuso la Seconda guerra mondiale affrontando i torturatori e assassini nazifascisti e li abbiamo vinti. Oggi che siamo di nuovo in guerra, nella Terza Guerra Mondiale, le stesse mani con gli stessi metodi attaccano i militanti del Partito comunista marxista del Kenya. Il Comitato centrale del Partito ci informa che ieri è stato attaccato e sequestrato il Segretario generale del Partito, Booker Omole. Al compagno e a tutti i militanti del Partito va la nostra solidarietà e la nostra partecipazione. La strada da loro intrapresa è la nostra strada, la strada di tutti i popoli in lotta per la liberazione e per la costruzione di una nuova società, la società socialista, e va verso la vittoria.
Alleghiamo il comunicato del Comitato centrale del PCM del Kenya.
Invitiamo a scrivere all’ambasciata del Kenya a Roma (rome.kenyaembassy @pec.it [email protected]) il seguente messaggio
“Protestiamo per le violenze e il sequestro di Booker Ngesa Omole, Segretario del Partito comunista marxista del Kenya, ed esigiamo il suo rilascio immediato e incondizionato.”
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BOOKER NGESA OMOLE SEQUESTRATO DALLE FORZE STATALI
DICHIARAZIONE PUBBLICA E APPELLO ALLA SOLIDARIETÀ
Il Comitato Centrale del Partito Comunista Marxista del Kenya si rivolge al popolo del Kenya, e a tutte le forze progressiste con urgenza, rabbia e incrollabile fermezza.
Ieri sera, il compagno Booker Ngesa Omole, nostro segretario generale e fedele figlio della classe operaia, è stato violentemente sequestrato a Isiolo da agenti della polizia keniota.
Che non vi siano distorsioni dei fatti.
Non si è trattato di un arresto. Non si è trattato di una detenzione legale. Si è trattato di un rapimento.
È stato picchiato selvaggiamente. Torturato. Maltrattato fino quasi alla morte. Gli è stato rotto un dente. Gli è stato tagliato un dito con un coltellino. È stato trattato non come un cittadino con dei diritti, ma come un nemico da schiacciare.
Dopo questa selvaggia aggressione, è stato gettato nella stazione di polizia di Mlolongo, una struttura molto temuta dalle masse, e da tempo associata a uccisioni extragiudiziali e al terrorismo sistematico contro i poveri e gli attivisti politici. Il segnale del suo telefono è stato rintracciato lì.
Questa è violenza di Stato nella sua forma più cruda. Questa è repressione contro la classe operaia organizzata. Questo è un tentativo di intimidire il movimento rivoluzionario.
Esigiamo il rilascio immediato e incondizionato del compagno Omole e piena responsabilità pubblica per ogni funzionario responsabile.
Chiediamo ai lavoratori, ai contadini, ai giovani, alle donne, ai sindacati, ai movimenti studenteschi, alle organizzazioni per i diritti umani e a tutte le forze antimperialiste e democratiche di alzarsi in solidarietà. Organizzatevi. Fate sentire la vostra voce. Mobilitatevi. Difendete i nostri compagni. Difendete i diritti democratici. Difendete la rivoluzione.
Nessuna prigione può contenere la volontà del popolo. Nessun manganello può schiacciare la verità. Nessun regime può fermare il corso della storia. La lotta continua. Il popolo vincerà.
Firmato,
Comitato centrale
Partito comunista marxista del Kenya
Solidarietà per sempre. Avanti verso il potere popolare.






