Testo in italiano
Oggi 19 giugno, Giornata internazionale del Rivoluzionario Prigioniero, come comunisti italiani del Partito dei CARC inviamo il nostro convinto saluto di fratellanza e di solidarietà all’avvocato Carlos Gamero Quispe e a tutti i prigionieri politici, di ieri e di oggi, nelle mani del nemico in Perù.
L’anticomunismo è diventato un pilastro dell’ordinamento “democratico” peruviano con la “lotta al terrorismo” quale pratica e copertura ordinaria della repressione padronale e governativa, come dimostrano il processo Perseo e l’operazione Olimpo.
Tutto ciò mostra bene il terrore che il movimento comunista peruviano ha saputo instillare nel nemico: il timore di perdere tutto portò gli imperialisti Usa e i loro governi fantoccio a scagliarsi contro il PCP-Sendero Luminoso, con una repressione brutale e una campagna di criminalizzazione ancora attiva contro i movimenti sociali come Movadef e altre organizzazioni popolari. Nonostante ciò, la lotta di classe non si arresta in Perù e la solidarietà di classe è un elemento fondamentale in questo.
Per noi comunisti italiani ciò si traduce nel dovere di realizzare la massima forma di solidarietà internazionale con tutti i popoli del mondo in lotta per la propria libertà dalle catene dell’imperialismo. Cioè, rompere qui le catene trasformando l’Italia in un nuovo paese socialista.
La Carovana del (nuovo) Partito Comunista Italiano, di cui il Partito dei CARC è parte, fa proprio questo compito e celebra questa data al fine di fomentare la riscossa operaia e popolare in ogni città, posto di lavoro e quartiere.
Viva i popoli fratelli di Perù e Italia!
No al Terruqueo!
Libertà per i prigionieri politici!
Fino a chiudere le vene aperte del Perù e di tutta l’America Latina!
Testo in spagnolo
Hoy, 19 de junio, Día Internacional del Preso Revolucionario, como comunistas italianos del Partido CARC enviamos nuestro cálido saludo de hermandad y solidaridad al abogado Carlos Gamero Quispe y a todos los presos políticos, de ayer y de hoy, en manos del enemigo en Perú.
El anticomunismo se ha convertido en un pilar del sistema democrático peruano, con la lucha contra el terrorismo como práctica y tapadera habitual para la represión de la patronal y el gobierno, como lo demostraron el juicio a Perseo y la Operación Olimpo. Todo esto demuestra claramente el terror que el movimiento comunista peruano ha logrado infundir en el enemigo: el miedo a perderlo todo llevó a los imperialistas estadounidenses y a sus gobiernos títeres a atacar al PCP-Sendero Luminoso, con una represión brutal y una campaña de criminalización que aún sigue activa contra los movimientos sociales como el Movadef y otras organizaciones populares.
A pesar de ello, la lucha de clases no cesa en Perú y la solidaridad de clase es un elemento fundamental en ella. Para nosotros, comunistas italianos, esto se traduce en el deber de materializar la máxima solidaridad internacional con todos los pueblos del mundo que luchan por liberarse de las cadenas del imperialismo. Es decir, romper las cadenas aquí, transformando a Italia en un nuevo país socialista.
La Caravana del (nuevo) Partido Comunista Italiano, del que forma parte el partido CARC, cumple precisamente esta tarea y celebra esta fecha para fomentar la revuelta obrera y popular en cada ciudad, lugar de trabajo y barrio.
Viva los pueblos hermanos de Perù y Italia!
No al Terruqueo!
Libertad para los presos politicos!
Hasta cerrar las venas abiertas de Perù y de toda America Latina!






