Mobilitazioni di lavoratori, studenti e organizzazioni di massa contro le misure di Trump e a sostegno della lotta del popolo palestinese del mese di giugno
Legenda
| Nome inglese | Nome italiano | Sigla | Zona di interesse |
| 50501 | Cinquanta stati, cinquanta proteste, un movimento | Nazionale | |
| About Face: Veterans Against the War | Cambio di Rotta: Veterani Contro la Guerra | About Face | Nazionale |
| American Muslim for Palestine | Americani Musulmani per la Palestina | AMP | Midwest, Sud-Est, California |
| Amigos de Guadalupe | Amici di Guadalupe | California | |
| ANSWER (Act to Stop War and End Racism) Coalition | Coalizione RISPOSTA (Agisci ora per fermare la guerra e porre fine al razzismo) | ANSWER | Nazionale |
| Anti-War Coalition | Coalizione Contro la Guerra | Presenti in diverse città (centralizzate a livello locale, ma non nazionale) | |
| Anti-War Committee | Comitato Contro la Guerra | AWC | Presenti in diverse città (centralizzati a livello locale, ma non nazionale) |
| Asamblea de Derechos Civiles | Assemblea dei Diritti Civili | Nazionale | |
| Bayan | Nuova Alleanza Patriottica | Internazionale (Filippine, USA, Europa e Canada) | |
| Black Lives Matter | Le Vite dei Neri Contano | BLM | Nazionale (presente anche in Canada e Regno Unito) |
| Boycott Divest Sanctions | Boicottaggio Disinvestimento Sanzioni | BDS | Internazionale |
| CODEPINK | Codice Rosa | Washington D.C., Los Angeles, San Francisco, New York | |
| Community Action Committee (sezioni della rete nazionale Community Action Agencies) | Comitato di Azione Comunitaria (rete nazionale: Agenzie per l’Azione Comunitaria) | CAC | Nazionale |
| Community Service Organization | Organizzazione per il Servizio Comunitario | CSO | Nazionale |
| Council on American-Islamic Relations | Consiglio per le Relazioni Islamiche-Americane | CAIR | Nazionale |
| Democratic Socialist of America | Socialisti Democratici d’America | DSA | Nazionale |
| Democrats Abroad | Democratici all’Estero | DA | Ufficio internazionale del Partito Democratico Presenza globale. |
| Dems Environmental Caucus of Florida | Caucus[1] Ambientale dei Democratici della Florida | DECF | Florida |
| Equality for Flatbush | Uguaglianza per Flatbush | Flatbush, quartiere di Brooklyn, New York | |
| Federation of Education Support Professionals | Federazione dei professionisti dell’assistenza educativa | FESP | Nazionale |
| Freedom Road Socialist Organization | Organizzazione Socialista Strada per la Libertà | FRSO | Nazionale |
| Food Not Bombs | Cibo Non Bombe | FNB | Internazionale decentralizzato (oltre 60 paesi sui 5 continenti) |
| Human Agenda | Agenda dei Diritti Umani | Nazionale | |
| Indivisible | Indivisibile | Nazionale | |
| Immigrant Right Alliance (Termine usato da diverse coalizioni di associazioni nei due paesi) | Alleanza per i Diritti degli Immigrati | IRA | USA e Canada |
| International Association of Machinists | Associazione Internazionale dei Macchinisti | IAM | USA e Canada |
| International Coalition for Human Rights in the Philippines | Coalizione Internazionale per i Diritti Umani nelle Filippine | ICHRP | Internazionale (presente in circa 15 paesi) |
| International League of People’s Struggle | Lega Internazionale delle Lotte del Popolo | ILPS | Internazionale (presente in oltre 40 paesi su 5 continenti) |
| International Union of Operating Engineers | Unione Internazionale degli Ingegneri Operativi | IUOE | USA e Canada |
| Jewish Voice for Peace | Voce Ebraica per la Pace | JVP | Nazionale |
| Justice for Eudes Pierre | Giustizia per Eudes Pierre | New York | |
| Juventud Unida por la Indipendecia | Gioventù Unita per l’Indipendenza | JUPI | Nazionale (principalmente New York e Chicago) |
| La Resistencia | La Resistenza | Nazionale (con radici in El Salvador) | |
| Legalization for All | Legalizzazione per Tutti | L4A | Nazionale decentralizzata |
| Minnesota Abortion Action Committee | Comitato d’Azione per l’Aborto del Minnesota | MAAC | Minnesota |
| Minnesota Immigrant Movement | Movimento degli Immigrati del Minnesota | Minnesota | |
| Minnesota Immigrant Rights Action Committee | Comitato di Azione per i Diritti degli Immigrati del Minnesota | MIRAC | Minnesota |
| MoveOn | Andare Avanti | Nazionale | |
| National Alliance Against Racist and Political Repression | Alleanza Nazionale Contro il Razzismo e la Repressione Politica | NAARPR | Nazionale |
| National Association for the Advancement of Colored People | Associazione Nazionale per l’Avanzamento delle Persone di Colore | NAACP | Nazionale |
| National Nurses Organizing Committee | Comitato Organizzativo Nazionale degli Infermieri | NNOC | Nazionale |
| National Nurses United | Infermieri Nazionali Uniti | NNU | Nazionale |
| Nodutdol | Pietra di Passaggio | Nazionale (principalmente New York con legami nelle due Coree) | |
| Palestinian Community Network | Rete della Comunità Palestinese | PCN | Nazionale |
| Palestine Solidarity Network | Rete di Solidarietà alla Palestina | PSN | Nazionale |
| Palestinian Youth Movement | Movimento Giovanile Palestinese | PYM | Costa Ovest, Midwest, Sud-Ovest |
| Party for Socialism and Liberation | Partito per il Socialismo e la Liberazione | PSL | Nazionale |
| Portland Contra Las Deportaciones | Portland Contro le Deportazioni | Portland | |
| Portland for Palestine | Portland per la Palestina | Portland | |
| San Jose Against War | San Jose Contro la Guerra | San Jose | |
| Seattle Against War | Seattle Contro la Guerra | SAW | Seattle |
| Service Employees International Union | Unione Internazionale dei Dipendenti dei Servizi | SEIU | USA, Canada, Puerto Rico |
| Service, Immigrant Rights and Education Network | Servizio, Rete per i Diritti e l’Educazione degli Immigrati | SIREN | Silicon Valley, Nord della California |
| Silicon Valley Immigration Committee | Comitato per l’Immigrazione della Silicon Valley | Silicon Valley | |
| Students For a Democratic Society | Studenti per una Società Democratica | SDS | Nazionale (presente in oltre 40 università) |
| Students for Justice in Palestine | Studenti per la Giustizia in Palestina | SJP | Nazionale (attivi in oltre 200 campus universitari) |
| Take ‘Em Down | Abbatteteli | TED | Nazionale non centralizzato (New Orleans, Jacksonville e altre città del sud e del centro degli USA) |
| Tanggol Migrante | Difendere i Migranti | Filippine (con legami in USA, Europa e Medio Oriente) | |
| Teamster | Unità Operaia Internazionale dei Guidatori degli Autotrasporti | USA e Canada | |
| Tesla Takedown | Ritiro di Tesla | Internazionale (USA, Canda, Europa e Oceania) | |
| Third Act Movement | Movimento del Terzo Atto | Nazionale | |
| United Food and Commercial Workers | Lavoratori Uniti dell’Alimentazione e del Commercio | UFCW | USA e Canada |
| Veterans for Peace | Veterani per la Pace | Nazionale | |
| Voces Unidas de Gadsden | Voci Unite di Gadsden | Gadsden (Florida) | |
| Within Our Lifetime | Nella Nostra Vita | WOL | New York, New Jersey, Boston |
| Working Families Party | Partito delle famiglie lavoratrici | WFP | Presente in diversi stati degli USA |
| Young Democratic Socialists of America. | Giovani Socialisti Democratici d’America | YDSA | Nazionale |
9-12 giugno
Santa Ana, California
In seguito ai numerosi arresti da parte dell’ICE[2] di lavoratori immigrati nei loro luoghi di lavoro e in luoghi pubblici, oltre cento membri della comunità, su spinta del CSO di Orange County[3], sono andati a protestare presso l’ufficio locale dei Servizi per la Cittadinanza e l’Immigrazione degli Stati Uniti (USCIS). I manifestanti hanno tentato ostacolare il passaggio di un furgone proveniente dall’ufficio. la polizia ha risposto con la repressione, con spray al peperoncino e proiettili di gomma, e ha arrestato dieci manifestanti. Dopo la repressione della prima giornata, la dichiarazione di illegalità della protesta da parte delle autorità locali nella sera e lo schieramento di duecento soldati della guardia nazionale da parte del governo federale, le proteste hanno subito un escalation, proseguendo per i tre giorni successivi con ulteriori scontri con le forze dell’ordine e un’altra decina di arresti tra i mille manifestanti.
13 giugno
Washington, District of Columbia
Il giorno precedente alla parata militare indetta da Trump, quasi duecento manifestanti tra veterani di guerra e membri della comunità sono andati alla Corte Suprema degli USA per protestare contro l’agenda guerrafondaia dell’amministrazione Trump. Poi sono andati al Campidoglio degli Stati Uniti, dove oltre cinquanta veterani hanno fatto irruzione oltre la barriera eretta dalla polizia, hanno occupato i gradini dell’edificio e chiesto ai militari USA di lasciare le strade della città, e di tutto il paese, e di boicottare le guerre portate avanti dallo Stato. Nonostante le intimazioni della polizia i protestanti hanno tenuto la posizione. Le forze dell’ordine hanno attaccato, hanno arrestato i cinquanta veterani che sono stati rilasciati il giorno dopo. Alla manifestazione ha partecipato un’ampia coalizione di organizzazioni che comprendeva tra gli altri About Face, International Coalition for Human Rights in the Philippines, ILPS, FRSO, DSA, NAARPR.
13 giugno-23 giugno
Nazionale
Dipo l’attacco israeliano contro l’Iran in alcune delle principali città degli Stati Uniti ci sono state diverse proteste che sono andate a intensificarsi ulteriormente dopo l’ intervento diretto degli USA nel conflitto. Nei giorni seguenti all’attacco da parte di Israele ci sono state manifestazioni in una decina di città, tra cui New York, Milwaukee, San Jose, Chicago, Washington DC. Dopo l’intervento diretto degli Stati Uniti nel conflitto le proteste si sono estese a circa altre dieci città, tra cui Boston, San Francisco, Los Angeles, Charlotte etc. Sia nella prima che nella seconda fase i manifestanti da centinaia che erano sono arrivati a migliaia. L’aggressione di USA e Israele era la questione centrale, ma la mobilitazione è confluita nel più ampio quadro del movimento contro l’amministrazione Trump, che in quegli stessi giorni era esteso a tutto il paese. Principali promotori delle proteste nelle varie città sono stati ANSWER Coalition, Within Our Lifetime, diverse Anti-War Coalition, Veterans for Peace, Students for Justice in Palestine, CODEPINK, San Jose Against War, NAARPR, SDS, Council on American-Islamic Relations, Party for Socialism and Liberation.
14 giugno
Nazionale
E’ stata la giornata la protesta nazionale “No Kings” contro le politiche dell’amministrazione Trump. In oltre 2100 città e località degli Stati Uniti si sono tenute manifestazioni coordinate, che, secondo le stime, hanno portato alla mobilitazione di oltre cinque milioni di persone. Da notare che le manifestazioni sono state tenute in oltre trecento delle città dove la maggioranza repubblicana e conservatrice è forte. Le mobilitazioni si sono tenute in concomitanza con le celebrazioni del 250esimo anniversario di fondazione dell’esercito statunitense[4]. Ci sono state parate militari in tutto il paese, alcune interrotte in anticipo per evitare scontri con i manifestanti. Parole d’ordine dei manifestanti il rigetto della militarizzazione del paese, delle politiche anti-immigrazione del governo, della repressione dei diritti civili, del rafforzamento del potere esecutivo, dei tagli sociali, il supporto alla causa palestinese e altri. Le proteste più partecipate si sono svolte a Los Angeles (più di 200mila persone), Philadelphia (oltre 100mila), Seattle (circa 70mila), Saint Paul (70-80mila), Chicago (circa 60-70mila) e New York (oltre 50mila). Nonostante la massiccia presenza della polizia, della guardia nazionale e dei marines in molte città scontri con le forze dell’ordine non ce ne sono stati, con l’eccezione di Los Angeles, dove la repressione poliziesca ha portato all’arresto di cinquecento persone, e di Portland, dove la polizia ha usato lacrimogeni e granate stordenti contro i manifestanti che tentavano di forzare l’accesso a un sito dell’ICE. In Minnesota c’era tensione e le forze dell’ordine invitavano a desistere dalla mobilitazione dopo che la portavoce della camera del Minnesota era stata uccisa da un estremista repubblicano. Solo alcune mobilitazioni locali sono state annullate, però, mentre le più grandi si sono svolte comunque. Le mobilitazioni sul piano nazionale sono state promosse dal movimento 50501 e da Indivisible, con il supporto di almeno altre cinque organizzazioni: MoveOn, Third Act Movement, Democrats Abroad, Working Families Party e Democratic Socialist of America. In totale nel movimento “No Kings” sono state coinvolte ufficialmente, a livello nazionale, circa più di duecento organizzazioni tra partiti, ONG, sindacati, organizzazioni locali e non, associazioni civiche e via dicendo, senza contare tutte le presenze non ufficiali e locali che incrementano parecchio i numeri ufficiali.
6 giugno-16 giugno
Nazionale
Trump ha schierato marines e guardia nazionale per reprimere le proteste di Los Angeles. Gli arresti sono stati parecchi e in molte città si sono tenute manifestazioni di solidarietà contro la repressione arbitraria da parte del governo federale. Oltre alla solidarietà nell’ambito delle proteste “No Kings”, queste altre manifestazioni di solidarietà hanno raggiunto numeri rilevanti in almeno quaranta grandi città che diventano cento se consideriamo anche le proteste di piccoli gruppi. In totale si sono riversate nelle piazze in piazza tra le cinquanta e le sessantamila persone. Le proteste più partecipate sono state a San Francisco (circa novemila), New York (cinquemila), Chicago (circa mille), Santa Ana (circa milleduecento). In molti casi la repressione è stata dura, con uso di gas lacrimogeni, proiettili di gomma e parecchi arresti, circa cinquecento in totale, di cui 148 solo a San Francisco. Diverse proteste, come quelle di Seattle e Minneapolis si sono concentrate in particolare contro l’arresto di David Huerta, presidente del sindacato SEIU durante le proteste di Los Angeles. Huerta è stato rilasciato con una cauzione da cinquantamila dollari e un’accusa di reato grave. Alcune di queste proteste con i blocchi stradali, i presidi davanti alle sedi dell’ICE, la presenza di osservatori legali e tavoli di supporto legale agli immigrati e le occupazioni delle aule di tribunale sono riuscite a portare alla limitazione, e in alcuni casi al blocco temporaneo, delle attività repressiva dell’ICE[5].un accusa
16 giugno
New Orleans, Louisiana
Circa 200 tra infermieri, sindacalisti e membri della comunità hanno tenuto un raduno davanti alla sede Centrale del LCMC Health System[6], in seguito al licenziamento ingiustificato dell’infermiere Mike Robertshaw, dirigente sindacale della NOLA Nurses United, sindacato nato a fine 2023[7], affilato a National Nurses Organizing Committee e National Nurses United. Quasi tutti gli infermieri hanno firmato una petizione per il suo reintegro, e cento di loro si sono schierati al suo fianco durante la sua prima udienza. È previsto un altro tavolo di trattative tra l’azienda e il sindacato, il quale ha dichiarato che se le loro rivendicazioni non avranno risposta gli infermieri entreranno in sciopero.
20 giugno
Chicago, Illinois
Oltre cento manifestanti hanno protestato di fronte al Consiglio di Stato dell’Illinois per gli Investimenti e chiesto al tesoriere di stato di disinvestire da Israele oltre cento milioni di dollari. La protesta si inserisce nella lunga serie di mobilitazioni tenute durante la settimana nella città, ma è la terza volta che l’Anti-War Committee di Chicago insieme al Palestinian Community Network mira direttamente al Consiglio. La prima volta è stata a dicembre e la seconda a marzo. Parecchie organizzazioni si sono unite in un fronte diretto da AWC e Boycott Disinvest Sanctions, tra cui SDS, FRSO, PCN, NAARPR, PYM. Il tesoriere di stato aveva invitato una dozzina di membri di organizzazioni sioniste per parlare a proprio sostegno. I sionisti sono stati aiutati dalla polizia a oltrepassare le file dei manifestanti per poter parlare. Anche i manifestanti però sono riusciti a entrare e hanno potuto parlare anche se per poco. La protesta è stata rilanciata per il prossimo incontro del consiglio, previsto tra tre mesi.
23 giugno
Florida
Lo sciopero dei lavoratori, sindacalizzati in Teamster, della Breakthru Beverages[8], ha raggiunto le tre settimane. Lo sciopero è iniziato nei primi di giugno, in seguito al licenziamento non giustificato di quattro degli autisti sindacalizzati. Le rivendicazioni lavoratori prevedono il reintegro dei dipendenti licenziati oltre alla cancellazione dei tagli salariali e al miglioramento contrattuale sulle pensioni e l’assistenza sanitaria. Nello stato della Florida, in diverse sedi, circa 160-170 autisti del sindacato hanno preso parte allo sciopero. In altri sei stati degli USA[9] altri settecento membri di Teamster hanno dichiarato lo sciopero in solidarietà ai lavoratori della Florida, rifiutandosi di lavorare finché non saranno soddisfatte le loro rivendicazioni. Questo sciopero si inserisce nella più ampia resistenza che i lavoratori dei trasporti stanno portando avanti negli ultimi mesi negli USA. Un esempio tra tanti di ciò si è potuto vedere il 15 giungo a Dallas, Texas, quando, in seguito al voto unanime di novanta membri di Teamster per autorizzare un sciopero, la catena di supermercati Albertsons si è trovata costretta a scendere a patti con le richieste del sindacato.
[1] Un caucus può essere o un’assemblea politica locale in cui i membri di un partito si riuniscono per scegliere il candidato elettorale da sostenere, o, nel contesto del congresso, è un gruppo di parlamentari che condividono interessi, ideologie o obiettivi comuni.
[2] Agenzia statunitense per l’immigrazione e il controllo doganale.
[3] Una contea dello stato della California che comprende la città di Santa Ana
[4] In coincidenza con il compleanno di Trump.
[5] Esempi di ciò si sono potuti vedere in città come Seattle, San Francisco, la stessa Los Angeles, New York, Santa Ana e altre.
[6] Rete ospedaliera privata della Louisiana che gestisce 8 strutture ospedaliere.
[7] Primo sindacato di un ospedale privato della Louisiana.
[8] Azienda che si occupa di distribuzione di bevande alcoliche.
[9] Arizona, Delaware, Illinois, Minnesota, Missouri, Pennsylvania.






