Sabato 31 gennaio h.17.30 presso la nostra sede (Spazio sociale “Roberto Scialabba” in via Calpurnio Fiamma 136) si terrà un iniziativa di dibattito in solidarietà con la Repubblica Bolivariana del Venezuela.
Dopo l’aggressione militare del 3 gennaio che ha portato al sequestro del Presidente Nicolas Maduro e della sua compagna Cilia Flores, gli imperialisti USA hanno scatenato un’intensa campagna di intossicazione dei cuori e delle menti per legittimare le proprie azioni criminali e denigrare l’esperienza della rivoluzione bolivariana. L’obiettivo di questa campagna è isolare e preparare ulteriori aggressioni contro il Venezuela e il resto dei paesi latino americani che resistono e non si piegano ai loro diktat. Allo stesso tempo la campagna denigratoria mira a promuovere disfattismo tra quanti, soprattutto nei paesi imperialisti, solidarizzano con il Venezuela bolivariano, manifestazione della nuova seconda ondata di rivoluzioni proletarie che avanza nei paesi oppressi, colonie dell’imperialismo.
In realtà l’atto di forza compiuto dagli imperialisti USA con l’attacco del 3 gennaio è un atto di disperazione che giunge dopo più di 25 anni di tentativi falliti di stroncare la rivoluzione bolivariana, prontamente neutralizzati grazie al grande appoggio popolare di cui gode la rivoluzione bolivariana e all’ampliamento dei legami di solidarietà che il Venezuela ha sviluppato in tutto il mondo. Dalla solidarietà dei popoli che vedono nel Venezuela bolivariano un punto di riferimento di progresso sociale alla solidarietà degli Stati che sempre più numerosi non accettano di piegarsi agli imperialisti USA, UE e sionisti.
Si è trattato di tentativi che, salvo eccezioni, hanno sempre visto all’opera anche la classe dominante del nostro paese, vassalla degli USA, che coi suoi centri di potere ben in vista, Vaticano in primis, è parte attiva nell’opera del sistema imperialista per riportare il Venezuela allo stato di colonia da cui ha iniziato ad affrancarsi. A dimostrazione dell’urgenza, nel pieno della Terza Guerra Mondiale in corso, di sviluppare nel nostro paese una solidarietà verso i popoli e gli stati aggrediti dall’imperialismo, che chiami in causa la classe dominante del nostro paese, il suo sistema politico e oggi il suo governo Meloni. Una solidarietà che sia affluente della costruzione della rivoluzione anche in Italia, nel cuore del sistema imperialista.
Di questi temi discuteremo sabato 31 gennaio con la compagna Geraldina Colotti, giornalista in collegamento da Caracas e con altri ospiti.

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