lunedì, Luglio 20, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Fare del 12 dicembre una grande giornata di sciopero e di lotta

contro il governo Meloni e la sua finanziaria di guerra

Teresa Noce by Teresa Noce
Dicembre 9, 2025
in Volantini
A A
0
0
SHARES
237
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

“Se deve essere il “solito sciopero” di fine anno, allora non sciopero”. “Se Salvini non prova a impedire lo sciopero con una delle sue precettazioni, allora non sciopero”.

Sono alcuni ragionamenti raccolti fuori dalle aziende nei giorni scorsi.

Fra i metalmeccanici la delusione per la firma del rinnovo del CCNL (“abbiamo scioperato 40 ore e in 4 anni non recuperiamo nemmeno le ore scioperate) raffredda gli entusiasmi per la lotta degli operai ex Ilva. E la delusione per la decisione dei vertici sindacali di mettere in cantina l’unità d’azione sperimentata il 3 ottobre anziché svilupparla contro la finanziaria del governo Meloni è molto diffusa fra i lavoratori di tutti i settori, insieme alla sfiducia perché “di questo passo non c’è niente da fare, dobbiamo prepararci a ingoiare un’altra finanziaria che pesa sulle spalle dei lavoratori”.

Questi sono alcuni dei risultati di quella manovra per riportare nel solco del bon ton sindacale la spinta alla mobilitazione che i lavoratori e le lavoratrici di questo paese avevano dimostrato solo poche settimane fa.

Questi sono alcuni dei risultati del tentativo dei vertici sindacali di riportare la mobilitazione nel campo delle “richieste educate e rispettose” al governo e al padronato, anziché dare gambe al principio che il tempo di chiedere è finito, bisogna imporre le conquiste. Con la lotta.

Siamo perfettamente consapevoli che il principale ostacolo a che lo sciopero generale del 12 dicembre sia una grande giornata di mobilitazione per cacciare il governo Meloni e per rispedire al mittente la sua finanziaria di guerra siano i vertici della Cgil stessa. Ne siamo consapevoli e gli elementi che raccogliamo davanti alle aziende lo confermano.

Ma siamo anche assolutamente convinti che non è il momento per “mandare segnali alla dirigenza”, o meglio: non scioperare il 12 dicembre non è il modo giusto per mandare segnali alla dirigenza.

Noi siamo convinti che è possibile mandare segnali alla dirigenza e, allo stesso tempo, fare della giornata del 12 dicembre una grande giornata di lotta e di mobilitazione, nel solco del percorso “bloccare tutto per cambiare tutto”. Anzi, fare in modo che lo sia è il messaggio più chiaro che i lavoratori possono mandare al governo Meloni, ai padroni e anche alla dirigenza delle organizzazioni sindacali.

Scioperare serve! Per tanti lavoratori è anche un problema economico (per chi ha già scioperato varie volte a settembre e a ottobre, per chi ha già partecipato allo sciopero proclamato dai sindacati di base il 28 novembre, per i metalmeccanici che hanno già fatto 40 ore di sciopero per il contratto, ecc.), ma lo sciopero è e rimane la principale arma dei lavoratori nella difesa dei diritti che rimangono e nella conquista di nuovi.

Scioperare serve, ma gli scioperi rituali, le processioni nel centro città, i fischietti, i palloncini e poi “tutti a casa” invece non servono. Scioperare serve, ma organizzarsi nelle aziende fra lavoratori – anche di sindacati diversi o non iscritti a nessun sindacato – è necessario. Perché lo sciopero passa (soprattutto quello rituale con processione annessa), l’organizzazione dei lavoratori resta.

Il modo principale per fare della giornata del 12 dicembre una giornata di mobilitazione e di lotta, il modo migliore per mandare un messaggio forte e chiaro al governo Meloni e per mandare ANCHE un messaggio alle dirigenze sindacali, è usare lo sciopero del 12 dicembre per rafforzare l’organizzazione dei lavoratori. Vedersi, discutere, partecipare insieme, mettere la basi per vedersi e discutere anche dopo il 12 dicembre.

Dove esistono già relazioni di questo tipo fra compagni di lavoro, il 12 dicembre è occasione per rafforzarle. Dove non esistono è occasione per crearle.

Oltre a ciò, non rassegnarsi al fatto che le processioni rituali diventino il corteo funebre per le conquiste e i diritti dei lavoratori. Significa rafforzare la partecipazione alle manifestazioni di movimenti, organismi popolari, collettivi studenteschi, associazioni e coordinare con loro iniziative di lotta da svolgersi il giorno dello sciopero, fuori e dentro il corteo.

Sembra difficile, ma in verità è molto semplice perché i lavoratori delusi e schifati dalla politica sindacale che ripongono le proprie energie e il proprio attivismo in altri ambiti sono tantissimi. Sono loro il collegamento con le tante mobilitazioni già in corso contro lo stesso nemico: il governo Meloni. L’abbiamo già fatto con le manifestazioni combattive per lo sciopero del 3 ottobre e il principio di fondo è dare continuità ai metodi di lotta che a settembre e ottobre si sono dispiegati ovunque. Non vuol dire per forza “bloccare tutto”, vuol dire impedire che il bon ton sindacale diventi il becchino dei diritti e delle conquiste dei lavoratori e delle masse popolari!

La finanziaria di guerra è invia di approvazione, ma non è ancora approvata. Solo la rassegnazione crea condizioni favorevoli alla sua approvazione. Non deleghiamo ai vertici sindacali la lotta: i lavoratori organizzati possono bloccare l’approvazione della finanziaria!

I lavoratori organizzati possono dare uno schiaffo al governo Meloni e possono cacciarlo.

  • Scarica il PDF

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

[Napoli] Ogni lotta è legittima se fa gli interessi delle masse popolari. Giù le mani dai disoccupati organizzati!

Next Post

Storia contemporanea, volume 2

Related Posts

Dal 28 marzo al 4 aprile verso la primavera di Riscossa
Volantini

Volantino per il corteo operaio del 23 maggio a Roma

by Teresa Noce
Maggio 22, 2026
0

...

Avviso di sfratto per il governo Meloni. Adesso tutti in piazza per sostituirlo con un governo che attui la Costituzione antifascista
Volantini

25 Aprile. Per una nuova Liberazione

by Teresa Noce
Aprile 23, 2026
0

...

Convergere a Genova, Niscemi e Cagliari il 25 febbraio

Fuori l’Italia dalla Nato! Fuori la Nato dall’Italia!

Aprile 3, 2026
Radicale e di massa. Volantino per il corteo del 28 marzo a Roma

Radicale e di massa. Volantino per il corteo del 28 marzo a Roma

Marzo 27, 2026
Coordinamento Nazionale No Nato. Sintesi dell’assemblea di Napoli e i prossimi passi

Fuori la guerra dalla scuola!

Marzo 2, 2026
La Terza guerra mondiale è già in corso o incombe sul futuro?

Referendum del 22 e 23 marzo. Votiamo in massa NO per cacciare il governo Meloni

Febbraio 28, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d