lunedì, Luglio 20, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Il vertice Nato a L’Aja

Teresa Noce by Teresa Noce
Luglio 6, 2025
in Resistenza n. 7-8/2025
A A
0
0
SHARES
7
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Il 24 e 25 giugno a L’Aia, in Olanda, si è svolto il vertice della Nato, incontro periodico dei capi di Stato e di governo dei trentadue paesi membri.

Nel documento finale gli alleati hanno ribadito il loro impegno per la difesa collettiva, come sancito dall’articolo 5 del Trattato di Washington (il Patto Atlantico del 1949): “un attacco a uno, è un attacco a tutti”.

Per la prima volta, pur ribadendo il pieno sostegno all’Ucraina, non hanno condannato l’attacco da parte russa. Anche se Mosca viene descritta come una “minaccia a lungo termine”, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha respinto le richieste dell’Europa di inasprire le sanzioni contro la Federazione Russa, affermando che gli Stati Uniti vogliono ancora “spazio per negoziare” un accordo di pace.

Ma la questione più discussa è stato l’impegno, richiesto a ogni paese alleato, a investire entro il 2035 il 5% del loro Pil annuo in difesa e sicurezza.

Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, pur sottoscrivendo la dichiarazione finale, ha dichiarato che non andrà oltre il 2,1% stabilito nel 2014. A Sanchez si è allineato il premier slovacco Robert Fico.

Per mediare tra le richieste americane e le resistenze espresse anche da altri paesi europei, Rutte ha proposto una formula che suddivide il 5% in due categorie distinte:

– il 3,5% del Pil dovrà essere destinato alle spese militari tradizionali come armamenti, truppe, equipaggiamenti, missioni internazionali e per il sostegno militare all’Ucraina;

– il restante 1,5% sarà investito in sicurezza in senso lato, ovvero cybersicurezza, infrastrutture critiche (centrali elettriche e reti di telecomunicazione terrestri e satellitari), efficientamento delle infrastrutture strategiche di mobilità militare (ferrovie, strade, ponti, porti e aeroporti), difesa delle frontiere, mezzi e personale delle forze di polizia militare, presidi medici contro attacchi nucleari-chimici-batteriologici e altri capitoli di spesa a discrezione delle singole nazioni. Spese, queste ultime, che quindi tecnicamente non sarebbero “per la difesa”… tanto che Salvini già progetta di farvi rientrare quelle per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina.

In contemporanea al vertice Nato, nella capitale olandese si è svolta una contro conferenza convocata dal Movimento 5 Stelle per denunciare l’aumento delle spese militari a scapito di sanità, istruzione e welfare. Vi hanno aderito quindici partiti e movimenti da undici paesi europei. Tra i presenti: Yolanda Díaz, ministra del lavoro spagnola e leader di Sumar; Jeremy Corbyn, ex leader dei laburisti britannici; Jimmy Dijk, leader del Partito socialista olandese; Zoe Konstantoupolou, presidente del partito greco Course of Freedom ed ex presidente della Camera con Syriza; Manon Aubry, eurodeputata di La France Insoumise e co-presidente del gruppo The Left al parlamento europeo e Fabio De Masi, europarlamentare italo-tedesco di Bündnis Sahra Wagenknecht.

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
Tags: Politica
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Violare sistematicamente il dl sicurezza fino a renderlo inapplicabile

Next Post

Alcuni spunti dall’assemblea del Coordinamento Nazionale No Nato del 21 giugno a Roma

Related Posts

Resistenza del mese
Editoriali

Meno geopolitica, più dialettica marxista

by Teresa Noce
Luglio 7, 2025
0

...

Cacciare il governo della guerra, del riarmo e della repressione
Resistenza n. 7-8/2025

Cacciare il governo della guerra, del riarmo e della repressione

by Teresa Noce
Luglio 6, 2025
0

...

Campo largo, istruzioni per l’uso (e perché abbiamo contestato Giuseppe Conte il 21 giugno a Roma)

Luglio 6, 2025
Alcuni spunti dall’assemblea del Coordinamento Nazionale No Nato del 21 giugno a Roma

Alcuni spunti dall’assemblea del Coordinamento Nazionale No Nato del 21 giugno a Roma

Luglio 6, 2025
Cresce la confusione. La situazione è eccellente

Violare sistematicamente il dl sicurezza fino a renderlo inapplicabile

Luglio 6, 2025
A processo per una scritta per la Palestina

A processo per una scritta per la Palestina

Luglio 6, 2025

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d