11.06.2025
Oggi partirà il presidio permanente per la Palestina davanti alla sede della Regione Toscana in piazza Duomo, a Firenze. L’iniziativa, organizzata da oltre 20 realtà per la Palestina, si terrà tutti i pomeriggi fino al 18 giugno. Invitiamo tutte le forze politiche, sindacali, sociali, attive nella nostra città a sostenerla, emularla e moltiplicarla.
Grazie alla mobilitazione popolare nelle ultime settimane tante sono state le prese di posizioni di amministratori locali che si sono schierati per la Palestina e per l’interruzione e la revoca degli accordi economici con Israele.
In Toscana continua a tenere banco la questione del Console Onorario di Israele Marco Carrai e del suo (inopportuno) incarico presso la fondazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Nella seduta del consiglio regionale di ieri 10 giugno, il M5S ha sollevato la questione della rottura di tutti i rapporti con il governo israeliano e la messa in atto delle condizioni per la rimozione di Carrai. Oggi, al presidio permanente, si svolgerà la prima iniziativa:“Fuori il Console di Israele dalla Fondazione Meyer” a cui hanno aderito e interverranno numerosi esponenti istituzionali come alcuni consiglieri comunali di Firenze, i sindaci della piana fiorentina (Falchi, Carovani) consigliere regionali del M5S, rappresentanti della CGIL e dei Giovani Democratici.
Ribadiamo l’importanza di questa specifica battaglia perché è paradigmatica della lotta che dobbiamo condurre contro agenti e organismi sionisti che utilizzano il nostro paese fondamentalmente per:
– legittimare la loro presenza in Palestina e nel resto del Medio Oriente,
– raccogliere informazioni e svolgere altre attività clandestine come rappresaglie, rapimenti e omicidi di oppositori politici,
– sviluppare la propria tecnologia militare tramite accordi tra aziende private e università e sfruttando i poligoni militari NATO in Italia. Israele formalmente non è un membro della NATO ma pagando una certa cifra all’ora può affittare i poligoni NATO in Sardegna per testare le proprie armi senza alcun obbligo di “ripulire” quando va via,
– sviluppare accordi commerciali con aziende italiane utili a continuare la propria penetrazione nel territorio palestinese, proseguire l’espulsione e lo sterminio degli arabi palestinesi e permettere l’insediamento di coloni ebrei provenienti da USA, Gran Bretagna ed Europa. Nell’articolo che segue de La Voce del nuovo PCI sono elencate alcune operazioni sporche promosse dal Mossad, i servizi segreti israeliani, sul suo italiano: https://nuovopci.it/voce/voce71/sionisti.html
Ne consigliamo vivamente lo studio e la diffusione.
Marco Carrai è un tipico esemplare di sionista che mette la Toscana e l’Italia al servizio dello Stato d’Israele e degli interessi di ricchi e speculatori. Questo si evince, tra le altre cose, proprio da come sta gestendo la stessa fondazione Meyer. Ricordiamo, quando a marzo del 2024, decise di ridurre i posti in Cda da 12 a 6 depotenziando, nei fatti, la componente dei genitori? L’obiettivo dichiarato era quello di avere un Cda più “snello” perché le decisioni sarebbero state prese da un Board of truste un inglesismo per dire che la Fondazione è stata svenduta a miliardari che avranno il compito di: “occuparsi della raccolta fondi per l’ospedale pediatrico” oltre ad assumere funzioni dicontrollo sui progetti in corso e avere facoltà di promuoverne a sua volta. Il governatore Giani fa lo scarica barile sul Direttore Generale del Meyer Morello che in realtà non ha alcuna facoltà di destituire Carrai: solo il Presidente della Regione Toscana può farlo come, del resto, ha già fatto destituendo, mesi fa, il Console onorario della Federazione Russa a Pisa proprio dal Comitato di indirizzo e verifica della ricerca scientifica dell’Irccs Meyer!
In ragione di tutto questo chiamiamo TUTTI coloro che hanno a cuore la causa del popolo palestinese e la sua Resistenza a contribuire per sviluppare la mobilitazione, ininterrottamente, per la chiusura di qualsivoglia accordo economico con lo stato illegittimo di Israele. Il primo atto concreto che deve fare la Regione Toscana è destituire il Console Onorario dalla Fondazione del Meyer non si scappa da qui!
Ci appelliamo inoltre affinché con la mobilitazione popolare, le dichiarazioni di solidarietà, le mozioni, gli ordini del giorno, ecc. si trasformino in atti concreti. Dobbiamo mettere alla prova quegli elementi della società civile e della sinistra borghese che si mettono a promuovere la mobilitazione. Bisogna “tartassarli”, chiamarli in causa, sollecitarli, chiedere loro di attivarsi, spingerli a prendere posizione e a promuovere iniziative favorevoli agli interessi delle masse popolari, mettere al servizio della mobilitazione i mezzi e le risorse che hanno a disposizione, spingerli a sostenere e affiancare gli organismi operai e popolari nelle relazioni – qualunque tipo di relazione – con le autorità e le istituzioni borghesi. E allora, i consiglieri comunali e regionali, i sindaci della piana devono usare TUTTI gli strumenti in loro potere per dare visibilità alla causa. Gli esempi di azioni sono innumerevoli dalle più eclatanti come scioperi della fame a staffetta (come quelli che hanno fatto alcuni giuristi e avvocati contro il DL sicurezza) fino ad azioni di ostruzionismo nei consessi istituzionali; sostegno pieno a qualsivoglia forma di protesta da parte del movimento e piena solidarietà di fronte a qualsivoglia forma di abuso o repressione a danno di singoli o organismi per il loro impegno nella causa.
Non dobbiamo temere di mettere le mani in pasta consapevoli e anche “sereni” del fatto che i più collusi di questi amministratori, consiglieri, ecc. con la classe dominante, i più codardi e opportunisti saranno facilmente e rapidamente smascherati e surclassati e sostituiti da altri, quelli più disponibili a mettersi al servizio del cambiamento politico di cui c’è bisogno e che solo un grande movimento popolare di massa può imporre che spetta a noi costruire, che stiamo costruendo.
Invitiamo nuovamente a prendere parte alle tante iniziative del presidio che sono consultabili sulla pagina Instagram di Firenze per la Palestina.
Federazione Toscana del P. CARC


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