Il 24 maggio a Sesto Fiorentino si è svolta la manifestazione “La Piana per la Palestina” in sostegno alla resistenza palestinese organizzata da Giovesì a cui hanno aderito le amministrazioni di Campi Bisenzio, Calenzano e della stessa Sesto.
Circa un migliaio di persone si sono ritrovate in Piazza Vittorio Veneto ed hanno sfilato fino al circolo Unione Operaia di Colonnata per denunciare il genocidio in atto da parte dello stato sionista di Israele ai danni del popolo palestinese.
Il corteo è stato l’ ennesima dimostrazione di come le masse popolari non siano disposte ad accettare il genocidio che lo stato sionista di Israele sta portando avanti in Palestina. Fra le tante parole d’ordine lanciate nel corteo, varie hanno preso di mira il ruolo degli agenti sionisti nel nostro paese e nella nostra regione, primo fra tutti spicca Marco Carrai, console onorario dello stato sionista, Presidente della Fondazione Meyer, a capo di Toscana Aeroporti e delle Acciaierie di Piombino.
Al termine del corteo noi compagni del presidio di Sesto del P. Carc abbiamo chiesto ai rappresentanti istituzionali e delle associazioni presenti di farsi una foto con un cartello che criticava proprio Carrai ed il rifiuto del presidente della regione Giani ad intervenire su questa vergognosa nomina. Abbiamo raccolto le foto del sindaco di Calenzano Giuseppe Carovani (che si è distinto fra gli amministratori in quanto è stato ha voluto fare la foto con la fascia tricolore e ha fatto un intervento nel quale difendeva senza se e senza ma la causa palestinese, definendo Gaza un campo di sterminio a cielo aperto) , dell’Assessore di Campi Bisenzio Carla Bonora e dell’Assessore del Comune di Sesto Fiorentino Jacopo Madau. L’iniziativa è stata apprezzata da molti dei presenti, fra i quali alcuni lavoratori del Meyer stesso.
Lo sviluppo della mobilitazione popolare metterà sempre di più gli amministratori locali davanti a un bivio, davanti alla scelta fra schierarsi a sostegno delle masse popolari che si mobilitano per interrompere la partecipazione dell’Italia alla Terza guerra mondiale e contro il genocidio in Palestina oppure avallare le misure criminali e reazionarie del Governo e della Regione. Le tre amministrazioni della piana citate sono immesse in un processo del primo tipo: a tutte loro spetta adesso “andare fino in fondo”, a partire dal sostenere la lotta di Sanitari per Gaza per la rimozione di Marco Carrai dalla Presidenza della Fondazione del Meyer (alcuni dei sindaci citati hanno sottoscritto la lettera a Giani scritta da quest’organismo): domani, mercoledì 11 giugno, nell’ambito della Tenda per la Palestina che Firenze per la Palestina allestisce in Piazza Duomo, ci sarà una nuova iniziativa di presentazione della lettera alla quale invitiamo tutti a partecipare. Il momento è propizio: negli ultimi giorni Eugenio Giani ha fatto un gran ciarlare della necessità che il Governo riconosca lo stato di Palestina: bene, che inizi lui a dare il buon esempio, partendo dalla rimozione dei sionisti dalle cariche di potere in Toscana! Occorre continuare ad incalzarlo e metterlo alle strette su questo punto, gli amministratori che vogliono avere un ruolo positivo devono dare il proprio contributo in tale direzione. Siamo alle porte delle elezioni regionali: i cittadini e gli organismi operai e popolari dovranno misurare tutti i candidati in base ai fatti, non alle parole, spingendoli a mettere in campo azioni concrete contro il processo di militarizzazione della nostra regione (anche in questi giorni ci stanno arrivando segnalazioni dagli abitanti di Rovezzano riguardo a movimenti e traffici attorno alla Caserma Predieri, dov’è in cantiere la costruzione di un Comando NATO), in solidarietà al popolo palestinese e contro lo smantellamento dell’apparato produttivo.
La Festa della Riscossa Popolare che organizzeremo all’Unione Operaia di Sesto Fiorentino dal 27 al 29 giugno sarà occasione anche per trattare questi temi, in particolare lo sarà il dibattito “Lotta contro guerra, NATO e sionismo: quali prospettive per la vittoria” che avrà fra i relatori Claudio Grassi della campagna Stop Rearm Europe, Sharif Amad (palestinese di Gaza), il Comitato NO Comando NATO – Né a Firenze né Altrove, il Collettivo Millepiani di Arezzo, il Coordinamento Fiorentino contro il Riarmo (la lista è in aggiornamento).
Presidio di Sesto Fiorentino del P.CARC




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