Venerdì 9 maggio presso il circolo Concetto Marchesi, nella giornata dell’80° anniversario della vittoria dell’URSS contro l’aggressione nazi-fascista, abbiamo presentato la ripubblicazione del volume 13 delle Opere di Stalin cura delle nostre Edizioni Rapporti Sociali.

La discussione che ne è venuta fuori è stata ricca e sarà senz’altro feconda di ulteriori sviluppi. Vogliamo concentrarci qui su alcuni degli spunti che sono emersi. Anzitutto, ripubblicare e presentare le Opere di Stalin oggi significa contrastare la denigrazione di Stalin, dell’esperienza dell’edificazione del socialismo in Unione Sovietica e in generale dei primi paesi socialisti, rimuovendo quella montagna di immondizia che le classi dominanti hanno gettato e tuttora gettano su questa esperienza e sul suo più importante dirigente, Stalin. Gli interventi dei relatori hanno contribuito a mettere a fuoco l’importanza di combattere l’influenza che la corrente anticomunista promossa dalle classi dominante esercita anche all’interno del movimento comunista del nostro paese, in cui la figura di Stalin è considerata elemento “divisivo” o un “tabù” quando non è trattata con gli stessi toni denigratori usati dalla borghesia.

L’azione politica di Stalin e del gruppo dirigente sovietico, le scelte intraprese nella direzione dell’Unione Sovietica e del Partito bolscevico all’opera per l’edificazione del primo paese socialista, sono ben lungi dall’essere stati il periodo a tinte fosche che i borghesi cercano di rappresentare.
L’era di Stalin, come affermato da Andrea De Marchis nel suo intervento conclusivo, è stata un’era tragica per la borghesia imperialista e di liberazione per la classe operaia e per le masse popolari che grazie all’esistenza dell’Unione Sovietica, alla sua vittoria sul nazifascismo, al suo ruolo di base rossa della rivoluzione proletaria hanno ottenuto conquiste senza precedenti.

I volumi della sua opera che le Edizioni Rapporti Sociali stanno ripubblicando sono un formidabile bagaglio di insegnamenti per chi oggi si adopera per la rinascita del movimento comunista. Appropriarsi, assimilare e fare nostre le lezioni che ne derivano, è un’arma da imbracciare per imparare a passare dalla difesa all’attacco, per dirigere la rinascita del movimento comunista nei paesi imperialisti nel contesto della terza guerra mondiale in corso.
Ringraziamo tutti i partecipanti e i relatori esterni intervenuti dopo la relazione introduttiva di Andrea De Marchis per le ERS e per il P.CARC, Danilo Ruggieri dell’Interferenza e Simone Rossi della Città Futura.
Contattateci per contribuire al progetto di ripubblicazione delle Opere di Stalin o per acquistare copia del volume 13!

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