Volantino per le mobilitazioni del 2 giugno

2 GIUGNO: NIENTE DA FESTEGGIARE, TUTTO DA CONQUISTARE!

Contro la Repubblica
– sottomessa agli imperialisti USA, con oltre 116 basi e installazioni militari USA e NATO (concentrate soprattutto in Sardegna e Sicilia),
– complice dello Stato sionista di Israele, che usa il nostro paese come retroterra dei suoi crimini contro il popolo palestinese e delle sue manovre sporche contro i movimenti antimperialisti e democratici dei popoli arabi e musulmani,
– fondata sulla guerra: la guerra esterna (la terza guerra mondiale) in cui la Comunità internazionale degli imperialisti con a capo quelli USA ci sprofonda passo dopo passo e la guerra interna (la guerra di sterminio che la borghesia imperialista conduce contro le masse popolari) che anche nei paesi più ricchi uccide milioni di persone a colpi di stragi sul lavoro e malattie professionali, miseria, sfruttamento, impossibilità di curarsi, inquinamento ambientale ed eventi naturali catastrofici prevedibili e contenibili, immigrazione, incidenti stradali, emarginazione, depressione, alcool e droga.

Per una Repubblica
– realmente “democratica, fondata sul lavoro e in cui la sovranità appartiene al popolo”,
– che rimuove “gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”,
– che realmente “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali sul sovranità appartiene realmente al popolo”.
Meloni e i suoi compari possono ricorrere al terrorismo mediatico e alla repressione su larga scala, alle feste della repubblica e ai programmi elettorali da paese del Mulino Bianco per intossicare menti e cuori della gente e distogliere dalla lotta. Ma i fatti hanno la testa dura. Tra le masse popolari la preoccupazione per come vanno le cose e la sfiducia nei partiti delle Larghe Intese si combinano con insofferenza e ribellione, che si manifestano già largamente nella crescente astensione dalle elezioni indette dalla borghesia, nelle iniziative di solidarietà con il popolo palestinese contro il genocidio condotto dallo Stato sionista d’Israele e in iniziative di opposizione alla guerra ibrida che USA-NATO conducono contro la Federazione Russa tramite il regime filo-nazista di Kiev, nelle molteplici lotte contro singole misure imposte dal governo Meloni e contro singole manifestazioni della distruzione dell’ambiente che la sopravvivenza del capitalismo implica.
Rafforzare e coordinare questa vasta ma ancora frazionata mobilitazione delle masse popolari! Usare a questo fine anche l’ultima settimana di campagna elettorale:

– organizzando la contestazione ai comizi e agli eventi elettorali delle Larghe Intese,

– imponendo i temi principali che la propaganda elettorale sta eludendo,

– usando anche i seggi elettorali, indipendentemente che si intenda votare o meno, come occasione di mobilitazione, organizzazione e propaganda contro NATO, sionisti e UE “per una nuova liberazione nazionale” (presentarsi al seggio con la kefiah o la bandiera della Palestina, striscionate, volantinaggi, ecc.).

Dare a ogni lotta un obiettivo politico comune: cacciare il governo Meloni e sostituirlo con un Governo di Blocco Popolare che attua la Costituzione del 1948, composto da esponenti di fiducia degli organismi operai e popolari e costituito rendendo ingovernabile il paese. Così diventa possibile mettere fine alla complicità con sionisti di Israele e al protettorato USA-NATO, epurare gli agenti degli imperialisti USA-NATO, sionisti ed europei dalla Pubblica Amministrazione, tenere aperte le aziende che gli speculatori vogliono chiudere o delocalizzare o rimetterle in funzione facendo leva sugli operai che si sono organizzate per difenderle, investire risorse economiche e umane su salute e sicurezza sul lavoro, attuare le piccole e grandi opere necessarie a rimettere in piedi il paese e a prevenire disastri climatici e idrogeologici annunciati.

Liberare il nostro paese dalla NATO, dai sionisti e dal cappio della UE!

Cacciare il governo Meloni e sostituirlo con un Governo di Blocco Popolare che agisca al servizio delle organizzazioni operaie e popolari: la costituzione di un governo di questo genere è la condizione per realizzare ogni rivendicazione delle masse popolari!

Unire intorno a questo obiettivo la mobilitazione che attualmente si esprime in molte lotte distinte e sparpagliate!

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