[Reggio Emilia] Difendiamo la Costituzione antifascista con l’organizzazione popolare 

Da ormai diversi mesi qualche fascista si diverte a sfruttare il favore della notte e imbrattare sistematicamente i muri della nostra città con croci celtiche, svastiche, adesivi inneggianti alle SS e altre nefandezze. Ogni tentativo portato finora avanti da singoli attivisti di arginare queste azioni ripulendo i muri si è rivelato vano: ogniqualvolta i simboli vengono coperti o rimossi, qualcuno puntualmente li ripristina, anche a distanza di poche ore.

Ciò accade perché evidentemente i fascisti godono dell’impunità assoluta (quando non proprio del sostegno) da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine, che non accennano infatti ad alcun tipo di reazione, mentre l’anno scorso un militante antifascista è stato da loro inseguito, bloccato con la forza e schedato perché colto sul fatto mentre ripuliva il muro da una croce celtica, reo quindi di aver fatto quello che dovrebbe essere il lavoro delle istituzioni e delle forze dell’ordine, ovvero far rispettare la Costituzione nata dalla Resistenza antifascista.

Godono quindi i fascisti dell’impunità da parte del manipolo di nostalgici e scimmiottatori del ventennio che sta al governo, ma godono anche dell’impunità del sistema locale, diretto dal PD, che si riempie ipocritamente la bocca di “antifascismo” ma da anni sostiene a spron battuto l’armamento dei gruppi paramilitari fascisti in Ucraina, fa finta di fare l’opposizione alla Meloni ma di fatto sostiene la legittimità del regime sionista (i sionisti stanno agli ebrei come i fascisti agli italiani) e il coinvolgimento del nostro paese in guerra nel Mar Rosso in loro difesa.  

Sappiamo bene, del resto, che il loro “antifascismo” è opportunista, è antifascismo padronale, è sfruttamento del sentimento antifascista delle masse popolari a fini elettorali, clientelari e affaristici: non è ciò che serve alla nostra città! Ciò che serve è l’antifascismo popolare, cioè la lotta contro l’oppressione dei capitalisti, del clero e delle loro autorità. Se chi governa la città non è in grado di far rispettare la costituzione, allora saranno cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori, studentesse e studenti.

Rivolgiamo quindi un appello a tutti gli antifascisti, ai sinceri democratici, alle organizzazioni e ai comitati del territorio che hanno a cuore i valori della Resistenza, ai candidati dei partiti che si presentano alle elezioni per contrastare la nefasta alternanza dei finti poli alternativi che da quarant’anni ci impongono il loro comune programma di lacrime e sangue a convergere sabato 13 aprile alle ore 17:00 a Porta Castello per una passeggiata antifascista in cui tutti insieme, alla luce del sole, ripuliremo oggi come ieri i nostri muri dalla lordura fascista.

Chiediamo la collaborazione soprattutto di artisti, perché mettano la propria abilità al servizio di Reggio Emilia e dei suoi cittadini, come strumento per ricoprire odio con l’arte. Chiamiamo a raccolta più in generale chiunque abbia a cuore un futuro, ma soprattutto un presente, che per la nostra città sia luminoso e coerente con il suo passato di lotta e Resistenza.

Questo 25 aprile, quando il PD e loro cespugli si metteranno alla testa del corteo cittadino per la loro passerella elettorale: ci ricorderemo di che pasta è fatto il loro antifascismo! Per una nuova liberazione nazionale dei servi degli USA, dei sionisti e dell’UE! Organizziamo l’antifascismo popolare per un aprile rosso di riscossa!

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