giovedì, Luglio 16, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Lino Parra: “la solidarietà e l’organizzazione sono le armi più potenti che abbiamo”

Agenzia Stampa - Staffetta Rossa by Agenzia Stampa - Staffetta Rossa
Marzo 5, 2024
in In breve
A A
0
0
SHARES
11
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Il 1° marzo si è svolta al tribunale di Lanciano la seconda udienza del processo contro di me. Rimando i lettori che non conoscono la mia vicenda alla mia lettera aperta, diffusa nei giorni precedenti l’udienza.

In aula sono stati ascoltati i testimoni dell’accusa: i due poliziotti, Antonio Ucci e Paolo Andreoli che, mentre mi identificavano perché volantinavo davanti ai cancelli della Sevel di Atessa nel giugno 2021, mi avrebbero sentito pronunciare frasi offensive dell’immagine della Polizia di Stato.

Nelle loro deposizioni hanno confermato la loro versione dei fatti, asserendo che avrei pronunciato quelle frasi a tono alto e alla presenza di tanti operai. Di operai però ammettono di non averne identificato nessuno e sul fatto che fossero in tanti, beh loro stessi hanno detto che l’identificazione è avvenuta ben prima dell’orario del cambio turno, alle 13:15 per l’esattezza, mentre il cambio turno è alle 14:00…

Fuori dal tribunale, dove un gruppo di compagni e delegati dei sindacati di base era raccolto in presidio in mio sostegno, abbiamo vissuto un clima surreale: la zona era completamente transennata e ingente era la presenza degli agenti. Proprio quello che ci vuole per intimorire la popolazione di passaggio che, oltre alle difficoltà a transitare, avrà pensato che si stava svolgendo chissà quale pericolosa manifestazione.

Dopo l’udienza, che è stata aggiornata al 22 aprile alle ore 11:00 (le istituzioni sono dei veri fulmini quando si tratta di processi alle masse popolari!), siamo tornati sulla “scena del crimine”: ai cancelli della Sevel, a volantinare e a parlare con gli operai. Sì perché dal giugno 2021 le cose sono cambiate ma in peggio: la strage dei morti sul lavoro continua senza sosta e continuano i licenziamenti di delegati e operai combattivi. In tanti il 1 marzo mi hanno espresso la loro solidarietà e io ho voluto essere presente in tribunale (nonostante i km che sono stato costretto a macinare e ai costi non indifferenti che lo spostamento ha comportato) per portare la mia di solidarietà a Delio Fantasia, a Francesca Felice, a Simone Casella e agli altri “licenziati politici” ed esprimere la mia vicinanza ai familiari degli operai morti nella strage all’Esselunga di Firenze e di tutti quelli che ogni giorno siamo costretti a contare. Il 1 marzo ero a Lanciano per dire che non possono imbavagliare, con multe e denunce, il diritto a esprimere liberamente la propria opinione, a invitare gli operai a organizzarsi per prendere nelle proprie mani il loro futuro, a denunciare i reali responsabili dello smantellamento del nostro apparato produttivo, del sistema degli appalti e subappalti che sacrifica uomini e donne delle masse popolari all’altare del profitto, del disastro ambientale e della rincorsa alla guerra.

Quel giorno, dei poliziotti che “casualmente” passavano di là hanno pensato bene di identificarmi e poi di denunciarmi.

Si chiede alle masse popolari di aver fiducia nella polizia, nei tribunali e nelle istituzioni di questo Stato, ma come è possibile averla quando ogni giorno constatiamo la disparità di trattamento riservata a noi e ai padroni, agli speculatori e affaristi di turno, ai politici conniventi? Chi ha ucciso Luana D’Orazio, manomettendo di proposito il sistema di sicurezza dell’orditoio a cui lavorava, ha patteggiato una condanna a 1 anno e 6 mesi. E dove sono i responsabili del crollo del ponte Morandi, o della strage alla Thyssen Krupp, dove sono i responsabili delle centinaia di persone che si ammalano o muoiono a causa degli inquinanti della ex- Ilva di Taranto, per i Pfas, per l’amianto mai bonificato? Quanti di questi sono in carcere piuttosto che a godersi promozioni o pensioni d’oro?

A tutti lancio l’appello a continuare a sostenermi, a continuare a organizzarci, perché la solidarietà e l’organizzazione sono le armi più potenti che abbiamo per rispedire al mittente intimidazioni e processi, repressione e morti sul lavoro. La sicurezza sui posti di lavoro, è una cosa che dobbiamo conquistare con la lotta, non sarà certo il “buon cuore” di padroni, governo e vertici sindacali, a darcela. Spetta a noi difenderci, attaccare e cambiare il mondo.

Vi saluto a pugno chiuso invitandomi a contattarmi per organizzare insieme delle iniziative.

Hasta la victoria siempre!
Lino Parra

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Sulla morte di Barbara Balzerani e la diversione sulle Brigate rosse

Next Post

[Bologna] Intervista al Comitato Besta. Convergere sul corteo del 9 marzo!

Related Posts

Il movimento comunista e la lotta alla repressione del governo Meloni
In breve

Dalla Seconda sessione del Tavolo Permanente dei Comunisti

by Agenzia Stampa Staffetta Rossa
Luglio 15, 2026
0

...

Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato
In breve

Sull’iniziativa contro la repressione del 10 luglio in Senato

by Teresa Noce
Luglio 15, 2026
0

...

[Genova] Solidarietà a tutti gli indagati e denunciati. Contro la repressione passare al contrattacco!

Aspettare l’autunno o alimentare la lotta contro il governo Meloni?

Luglio 14, 2026
Dall’assemblea nazionale del Coordinamento Nazionale No Nato del 4 luglio: fermiamo la guerra!

Dall’assemblea nazionale del Coordinamento Nazionale No Nato del 4 luglio: fermiamo la guerra!

Luglio 12, 2026
Lotta al degrado e lotta di classe

Più repressione? Più comunismo! Appello ai giovani: costruiamo insieme la Festa nazionale della Riscossa Popolare!

Luglio 12, 2026
L’irruzione al comizio del campo largo a Napoli non è stata un errore, deve diventare una linea!

L’irruzione al comizio del campo largo a Napoli non è stata un errore, deve diventare una linea!

Luglio 10, 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d