Tagli alla spesa pubblica e sociale e alle pensioni, nessun recupero dell’inflazione, rapina del risparmio, riduzioni fiscali irrilevanti con la revisione degli scaglioni IRPEF a fronte di un’inflazione che in 4 anni si è mangiata il 20% dei redditi. Libertà di speculazione per le multinazionali, il sistema finanziario, le compagnie energetiche; aumento senza precedenti della spesa militare e dei fondi per il sostegno all’Ucraina e a Israele, al servizio dei gruppi imperialisti USA e sionisti e della NATO. Questa è la finanziaria della classe dominante delle Larghe Intese che dirige e affossa il paese da anni. Mentre la casta si aumenta gli indennizzi e legifera per la propria impunità.

Abbiamo bisogno di una nuova classe dirigente. Nel paese già esite ed elabora soluzioni adeguate agli interessi delle masse popolari. Per esempio la rete di associazioni SBILANCIAMOCI con la propria proposta di finanziaria fatta di riduzione delle aliquote più basse dell’Irpef, il sostegno alla sanità pubblica. Il grosso delle coperture arriva da una tassa patrimoniale dello 0,5% sui patrimoni sopra 1 milione di euro, dalla rimodulazione delle aliquote Irpef più alte, dall’imposta di successione, dalla tassa sulle transazioni finanziarie, dalla cancellazione della flat tax e altre voci minori.

Extinction Rebellion e Ultima Generazione che conosciamo per le battaglie per l’ambiente sono anche un’articolata proposta di protagonismo “dal basso” per conferire alle masse popolari il potere di decidere le misure urgenti da prendere di fronte alle cause e alle conseguenze della crisi ambientale e climatica. Decisioni che sono politiche e che oggi si scontrano con gli interessi dei grandi capitalisti. La COP 28 ha mostrato le pagliacciate della lotta per l’ambiente fatta dalla classe dominante!

C’è poi il Collettivo di Fabbrica della ex Gkn che nel corso della lotta contro la chiusura della fabbrica, ha elaborato un piano industriale che salva e, anzi in prospettiva produce posti di lavoro; un piano sostenibile dal punto di vista ambientale che contrasta i tentativi di speculazione immobiliare sull’area della fabbrica. Per farlo si sono avvalsi di tecnici, studiosi, esperti. Perché gli operai erano gli unici veramente interessati a farlo a fronte dello smantellamento promosso dalla classe dominante. Un piano che parla di “fabbrica socialmente integrata”, come il ruolo che questi operai hanno avuto nella promozione, nel coordinamento e nell’esecuzione degli interventi a sostegno della popolazione colpita dall’alluvione a novembre.

Fronteggiare l’emergenza economica, la crisi ambientale e lo smantellamento dell’apparato produttivo. Abbiamo fatto tre esempi, relativamente piccoli di cosa significa farlo fare ai lavoratori e alle masse popolari organizzate anziché alla borghesia.

Per ottenere risultati mai ottenuti bisogna imparare a fare cose mai fatte

Serve darsi i mezzi per realizzare questi provvedimenti: un governo che introduce una tassa patrimoniale, anziché condurre una campagna referendaria sull’introduzione di una tassa patrimoniale! Detto in altri termini: le elaborazioni, le soluzioni e le prospettive positive oggi ci sono già, la questione principale non è cercare consenso su di esse, ma darsi gli strumenti per attuarle. Ecco come sarà il 2024 se gli embrioni della nuova classe dirigente osano vincere: se si mettono in testa di costituire un loro governo di emergenza e se si mettono a mobilitare le masse popolari per costituirlo – per imporlo – anziché chiedere all’attuale classe dominante di mettere in pratica le soluzioni e le prospettive positive che hanno elaborato. Questo deve essere lo sbocco delle vaste mobilitazioni degli scorsi mesi e che ancora sono in corso da vasti strati delle masse popolari e dai lavoratori in tutto il paese.

IL GOVERNO MELONI VA CACCIATO

e sostituito da un Governo di emergenza popolare

Con chi abbiamo a che fare
Giulia Bongiorno, senatrice Lega, 2,9mln€ Reddito 2021
Operaio specializzato sui turni, reddito annuo 24.000€
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