[Siena] Indicazioni per il ballottaggio del 28 e 29 maggio

Non un voto per i partiti delle Larghe Intese!

Boicottare il ballottaggio del 28 e 29 maggio, delegittimare PD e Fratelli d’Italia con l’astensione!

Coerentemente con quanto già espresso a inizio maggio con il comunicato di bilancio del 25 aprile ( https://www.carc.it/2023/05/05/siena-per-un-bilancio-del-25-aprile-pd-lega-fdi-non-e-la-vostra-piazza/ ), la Sezione Siena-Val d’Elsa del Partito dei CARC conferma come indicazione per il ballottaggio del 28 e 29 maggio quella di astenersi. Il ballottaggio vede in competizione le candidate Nicoletta Fabio, sostenuta dai partiti di centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia) e Anna Ferretti, sostenuta dal PD e da Iep! – Sinistra Italiana.

Ebbene, tali candidature sono espressione di due poli delle Larghe Intese, dei partiti della guerra, responsabili dell’eliminazione dei diritti dei lavoratori, dello smantellamento della sanità pubblica. Giocano a farsi la guerra, ma sono due facce della stessa medaglia! Sia Fabio che Ferretti si riempiono la bocca di grandi progetti per rendere Siena una città “orgogliosa”, inclusiva e sostenibile, ma alla prova dei fatti, in questi anni, i loro partiti, con le loro clientele e centri di potere, hanno reso Siena una città vetrina, isolata e sempre più cara per chi vi risiede. Università, Whirpool, GSK, fondazione e banca MPS sono solo alcuni degli ambiti in cui anni e anni di governi di centrosinistra hanno prodotto danni e l’amministrazione uscente di centrodestra non ha certo invertito la rotta.

Le due candidate rappresentano i partiti che vanno d’amore e d’accordo nel trascinare il nostro paese nella sporca guerra della NATO contro la Federazione Russa, nell’imporre misure di lacrime e sangue per le masse popolari in nome della sottomissione agli interessi degli imperialisti americani (ad esempio il rigassificatore di Piombino), nel dire che non si può fare niente contro il carovita e il caroaffitti.  

Ci preme particolarmente esprimere in modo chiaro netto un concetto: il voto al PD non è un voto “contro l’avanzata del fascismo”, non è un voto utile, non è un voto al “meno peggio”. L’antifascismo (padronale) di cui -a parole- il PD si fa tanto garante, si scioglie come neve al sole se ricordiamo, ad esempio, che a Siena Casapound ha aperto la sua sede in centro nel 2017 durante l’amministrazione Valentini (PD)! La stessa amministrazione sotto cui Anna Ferretti è stata assessore al Sociale e, davanti a questioni di sua competenza, come il problema degli sfratti, del caro affitti e della speculazione immobiliare, mentre diceva che “mancano case popolari” (ma di case sfitte Siena è piena!), contribuiva alla svendita della città ai privati a danno di studenti e lavoratori.

Di esempi per smascherare l’ipocrita retorica del PD se ne potrebbero fare molti, ma in questi giorni in cui assistiamo al disastro in Emilia-Romagna non possiamo esimerci dal ricordare che questo partito, mentre a parole si fa paladino delle tematiche ambientali, a partire dalle regioni che amministra, persegue politiche criminali di consumo del suolo, speculazione, disboscamento, mancata realizzazione di opere utili per il contrasto del dissesto idrogeologico (ad esempio manutenzione degli argini dei fiumi e pulizia dei canali), motivo per cui le decine di morti in Emilia sono sulla coscienza sia di Bonaccini e del PD che del Governo Meloni. A livello locale, il modus operandi del PD è lo stesso, citiamo due esempi che riguardano la provincia di Siena: il taglio selvaggio di alberi sulla Montagnola Senese in nome del commercio di biomasse e la costruzione del “Tubone” a Colle Val d’Elsa, una grande opera inutile e fortemente impattante sul fiume Elsa. Entrambi progetti voluti dalla Regione, ad amministrazione PD.

Per questo indichiamo ai senesi di astenersi al ballottaggio, di sfiduciare e delegittimare con l’assenza alle votazioni coloro che sono stati assenti da tempo davanti alle esigenze inascoltate dei cittadini e hanno contribuito con il loro agire al degrado della città. Rivolgiamo un appello alle forze antifasciste e all’unica lista contro le Larghe Intese che si è candidata alle elezioni (Siena Popolare) a promuovere attivamente verso i propri iscritti, simpatizzanti ed elettori l’astensione da questo teatrino.

Ai senesi non serve un’ennesima amministrazione delle Larghe Intese, serve invece costruire, dal basso, una nuova governabilità, che sia espressione delle organizzazioni dei lavoratori, degli studenti universitari e medi, dei comitati per la difesa della scuola pubblica, dei comitati di quartiere e per l’acqua pubblica. A prescindere dall’esito delle elezioni, questa è la direzione in cui serve andare per invertire il catastrofico corso delle cose.

La sezione Siena-Val d’Elsa del Partito dei CARC

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