lunedì, Luglio 20, 2026
  • Login
Partito dei CARC
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
  • P.CARC
    • Chi siamo
    • Tesseramento
    • Contatti
    • Documenti approvati dal VI Congresso Nazionale (2023)
    • Approfondimenti
    • (nuovo)PCI
  • Resistenza
    • Abbonamento
    • Archivio
  • Propaganda
    • Comunicati nazionali
    • Dai territori
    • Locandine e manifesti
    • Volantini nazionali
  • Relazioni Internazionali
  • Fai una donazione
    • Dai un sostegno economico
    • 5X1000 all’Associazione Resistenza
  • Edizioni Rapporti Sociali
    • Catalogo on line
  • Newsletter
No Result
View All Result
Partito dei CARC
No Result
View All Result

Una prima vittoria della lotta di Alfredo Cospito

Teresa Noce by Teresa Noce
Maggio 1, 2023
in Resistenza n. 5/2023
A A
0
0
SHARES
22
VIEWS
CondividiShare on TwitterInvia

Dopo 180 giorni di sciopero della fame, la battaglia di Alfredo Cospito contro l’ergastolo ostativo e il 41 bis consegue una prima importante vittoria. La Corte costituzionale, con sentenza emessa il 18 aprile, ha infatti riconosciuto l’illegittimità della “pena fissa” e la necessità di bilanciare attenuanti e aggravanti nel procedimento relativo all’attentato con i pacchi bomba alla scuola dei Carabinieri di Fossano. Decisione che apre al riconoscimento della lieve entità dei fatti che vengono contestati a Cospito e a una rideterminazione della pena in termini differenti dall’ergastolo richiesto dall’accusa.

“Apprendiamo finalmente – è il commento del legale Flavio Rossi Albertini – una notizia incoraggiante per tutti e tutte coloro che quotidianamente sono chiamati ad applicare il diritto o a subirne l’applicazione. La decisione di quest’oggi della Corte costituzionale restituisce finalmente dignità alle questioni giuridiche sottese alle vicende umane, non ultima quella di Alfredo Cospito. Rifuggendo dai tentativi di politicizzare le singole vicende giudiziarie il Giudice delle leggi ha riconosciuto l’incostituzionalità dell’art. 69 comma IV nella parte in cui non prevede la possibilità della prevalenza delle attenuanti sulla recidiva reiterata per i reati per i quali è prevista la pena fissa dell’ergastolo. Come avevamo sempre affermato fin dall’udienza del 5 dicembre scorso e ribadito quest’oggi la pena fissa dell’ergastolo è ex se indiziata di incostituzionalità e il divieto di bilanciamento acuisce questo giudizio, impedendo al Giudice della cognizione di individualizzare la pena per il fatto commesso dall’imputato. La Corte ha condiviso il ragionamento della difesa. Un grande successo per il diritto e per la vicenda giudiziaria di Alfredo Cospito”.

La lotta di Cospito, accompagnata negli scorsi mesi da una vasta mobilitazione non solo militante che ha aperto contraddizioni e crepe anche all’interno del sistema delle Larghe Intese e dello stesso sistema giudiziario, non è stata priva di conseguenze: Alfredo ha perso 50 kg di peso, i danni neurologici forse permanenti che ha subito lo hanno costretto sulla sedia a rotelle e spesso a chi aveva a cuore la sua vita e la sua lotta è capitato temere il peggio.

La sua resistenza ha però ottenuto un primo importante risultato, costringendo la Corte a emettere una sentenza che, pur non riguardando il tema del 41 bis, dimostra il ruolo determinante che possono assumere i rivoluzionari prigionieri nel promuovere la mobilitazione e la solidarietà anche quando detenuti in condizioni di massimo isolamento.

La lotta di Alfredo può aprire la strada a una revisione complessiva del regime carcerario speciale, al quale oltre a lui sono sottoposti anche altri rivoluzionari prigionieri come Nadia Lioce, Marco Mezzasalma e Roberto Morandi, a patto che dentro e fuori le carceri ci sia chi si mette alla testa della mobilitazione e la promuove.

Salutiamo questo primo e importante risultato, considerandolo come l’inizio di una nuova fase della battaglia per arrivare all’abolizione del 41 bis e dell’ergastolo ostativo.

Il 41 bis deve essere abolito per tutti. A chi lo invoca per difendere la società dalla Mafia diciamo che l’unica vera misura per debellare le organizzazioni criminali è rovesciare il sistema politico di cui esse sono parte integrante, rovesciare il sistema politico della Repubblica Pontifica italiana.

Condividi:

  • Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa

Mi piace:

Mi piace Caricamento in corso…
ShareTweetSendShareShareSend
Previous Post

Basta morti sul lavoro!

Next Post

La CIA manipola le notizie e controlla i social

Related Posts

Francia. Il movimento sindacale al passo coi tempi
Primo piano

Cosa vuol dire “fare come in Francia”

by Teresa Noce
Maggio 1, 2023
0

...

Il paese sprofonda. Solo le masse popolari organizzate possono salvarlo
In evidenza

Il paese sprofonda. Solo le masse popolari organizzate possono salvarlo

by Teresa Noce
Maggio 1, 2023
0

...

[Emilia Romagna] La lotta contro il carovita e la guerra si organizza e si coordina

La guerra del Governo Meloni contro i lavoratori precari

Maggio 1, 2023
Covid 19, mancata zona rossa. “Salviamo le merci”: Confindustria ordinò, Gallera chinò il capo

Emergenza salari e pensioni

Maggio 1, 2023
Locandine e manifesti

La sorpresa di Pasqua nel Decreto bollette

Maggio 1, 2023

I documenti segreti del Pentagono finiscono on line

Maggio 1, 2023

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali

2025 P.Carc

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Gestisci Consenso Cookie

Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Partito dei CARC
  • Resistenza
  • Tesseramento
  • Fai una sottoscrizione
  • Newsletter
  • Edizioni Rapporti Sociali
  • Log in

2025 P.Carc

%d