Uniti per il Reddito

Sabato 4 febbraio una giornata nazionale di lotta

Rilanciamo l’appello dell’USB a partecipare alla mobilitazione prevista per sabato 4 febbraio “Uniti per il Reddito” che si svolgerà nelle piazze di diverse città del paese e rivolto ai percettori di Reddito di Cittadinanza (RdC), lavoratori e lavoratrici, forze politiche e sociali e comitati territoriali.

Nonostante i limiti legati alla sua gestione e applicazione, il RdC è stata l’unica misura economica varata da un governo italiano negli ultimi 40 anni utile a tamponare la povertà, a porre un freno alla precarizzazione del lavoro e a smascherare la propaganda di regime volta a far credere che mancano i soldi per le misure necessarie alle masse popolari. Dimostrando che invece i soldi ci sono, il RdC è diventato per i padroni un nemico da abbattere e con la complicità del governo Meloni, da settimane sono in corso le manovre per abolirlo. Tuttavia eliminare un sussidio che per diverse famiglie rappresenta l’unico limite alla povertà, rende questo governo complice dei capitalisti e di Confindustria e mette anche chi un lavoro ce l’ha nella condizione di sottostare alle scorrerie del padrone più di quanto già lo sia costretto a fare oggi.

il Partito dei CARC sostiene e invita percettori, disoccupati, occupati, organizzazioni di lavoratori e tematiche, organizzazioni politiche e sindacali a partecipare alla mobilitazione “Uniti per il Reddito”

La lotta contro lo smantellamento del RdC deve confluire nella più ampia mobilitazione per cacciare il governo Meloni e sostituirlo con un governo di emergenza popolare che tuteli il lavoro e impedisca lo smembramento delle aziende, la riduzione del personale, la loro chiusura e delocalizzazione e imporre a ogni azienda che opera in territorio italiano di sottoporre a un vero Ministero dello Sviluppo Economico i propri piani industriali per ottenere il benestare dal punto di vista della qualità dei prodotti, dell’occupazione e dell’impatto ambientale. Un governo che renda gratuiti i servizi (trasporti, assistenza sanitaria, telefoni, energie, attrezzature ricreative, di riposo, turistiche e sportive, ecc.) e che sottoponga tutte le agenzie bancarie a controllo pubblico affinché forniscano a ogni lavoratore e famiglia carte di credito con cui ognuno possa acquistare nella rete delle aziende di distribuzione beni di consumo personale e familiare fino ad un certo ammontare mensile.

Avanti uniti nella lotta per imporre un governo che attui immediatamente le misure che i lavoratori e le masse popolari indicano come necessarie!
Farlo è possibile, il RdC lo ha dimostrato!

***

“Uniti per il reddito”. Sabato una giornata nazionale di lotta

Sabato 4 febbraio scenderemo in piazza in tutta Italia, in occasione del lancio della campagna “Uniti per il Reddito”, che ci vedrà opporci all’attacco del governo Meloni contro i settori popolari di questo Paese.

Saremo in piazza per dire che il Reddito di Cittadinanza non va abolito, anzi va ampliato verso un Reddito di Base universale e incondizionato.

È necessario oggi un sostegno al reddito in questo paese, non solo per le migliaia di persone che già ne beneficiano e a cui il governo vuole togliere uno strumento di dignità, di garanzia di accesso a beni e servizi essenziali.

È necessaria un’integrazione al reddito per tanti, troppi lavoratori e lavoratrici che pur avendo un contratto non hanno un salario sufficiente a garantirsi la sopravvivenza. Perché in un Paese che non prevede un salario minimo per legge, i nostri stipendi sono in ribasso da anni, e non è sbagliato poter dire “no” a un datore di lavoro che offre una paga al di sotto la soglia di povertà perché c’è un sostegno al reddito come alternativa.

È necessaria un’integrazione al reddito per compensare le pensioni minime, che non garantiscono vita degna a chi le riceve, complice anche la privatizzazione della sanità che comporta l’aumento dei costi delle cure e la necessità di ricorrere a prestazioni private per accorciare i tempi di attesa.

È necessaria per chi non riesce a fare fronte agli alti costi di affitti e mutui, sommati all’aumento delle bollette e di diversi beni essenziali, a cui lo Stato non garantisce né una soluzione tramite la casa popolare, né alcuna forma di sostegno diretto.

È necessario ampliare il sostegno agli studenti universitari, perché la formazione costa e troppe volte pesa sulla famiglia o costringe chi studia ad ammazzarsi anche di lavoro per pagare la retta e spesso l’affitto.

È fondamentale regolarizzare tutti i migranti in questo Paese, perché troppo spesso sono oggetto di ricatto, di lavoro nero, pagato pochissimo e ultra-sfruttato: che possano beneficiare di un sostegno al reddito è una questione di giustizia.

Così come è fondamentale che il sostegno al reddito sia distribuito su base individuale, non familiare, perché questa modalità risulta per diversi motivi penalizzante per la componente femminile.

Queste non sono le intenzioni del governo Meloni: la manovra di Bilancio di recente approvazione rappresenta, sulla linea del governo precedente, un enorme spostamento di denaro pubblico a favore delle imprese, in particolare di grandi dimensioni e multinazionali.

Un governo che garantisce finanziamenti e concessioni a privati, ma non investe fondi a favore delle priorità della popolazione, prima fra tutte un aumento consistente dei salari e del welfare a garanzia di diritti minimi come casa, salute, istruzione e trasporti.

Che vuole abolire il Reddito di Cittadinanza non tanto per “colpire i fannulloni”, come vorrebbe la retorica degli imprenditori, ma perché a quegli imprenditori serve avere in Italia una massa di uomini e donne costretti, per mancanza di alternative, ad accettare anche le proposte di lavoro più indecenti.

Saremo in piazza, quindi, per affermare la nostra opposizione a questo governo, per ribadire che va mantenuto e ampliato uno strumento di sostegno al reddito e che serve avviare una stagione di aumenti salariali, a partire da un salario minimo per legge di 10€ l’ora, e di offerte di lavoro dignitose per chi è disoccupato o in condizioni di estrema precarietà.

Invitiamo percettori di RdC, lavoratori e lavoratrici, forze politiche e sociali, comitati territoriali, a sostenere questa campagna di dignità e condividere la partecipazione nelle piazze del 4 febbraio.

Uniti per il Reddito!

Le iniziative di sabato 4 febbraio nelle varie città italiane (in aggiornamento)
Torino – mercato piazza Foroni – ore 11
Milano – piazza XXIV Maggio – ore 14,30
Genova – piazza Nicolò Barabino – ore 15
Bologna – Montagnola – ore 15,30
Rimini – piazza Cavour – ore 16
Firenze – Prefettura – ore 10,30
Livorno – piazza Grande – ore 16
Pisa – Corso Italia (angolo via Pascoli) – ore 16,30
Perugia – piazza Italia – ore 15
Roma – piazza dei Mirti – ore 14,30
Viterbo – Punto Eni, via Cassia sud 3a – ore 10
Teramo – corso San Giorgio – ore 18
Napoli – Prefettura – ore 10
Benevento – Prefettura – ore 10
Caserta – Prefettura – ore 10
Giugliano – Comune – ore 10
Salerno – Prefettura – ore 10
Cosenza – piazza XI Settembre – ore 10
Palermo – mercato Ballarò – ore 12
Catania – piazza Stesicoro – ore 10
Cagliari – via Roma (consiglio regionale) – ore 9,30

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